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Subappalti, subforniture e fatturazione elettronica dal 1.7.2018 – L. 205/2017

di Sergio Massa CommentaIn Contabilità e Bilancio, Primo Piano

Come e’ noto, dall’1.7.2018 scatta l’obbligo di emettere la fattura elettronica sia per i carburanti che per i subappalti nella Pubblica Amministrazione. Pero’ attenzione: l’obbligo di emissione di fattura elettronica non riguarda solo i subappalti, come definiti dall’articolo 1655 del Codice civile, secondo il quale si ha appalto qualora “una parte assuma, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un’opera o di un servizio verso un corrispettivo in danaro”.
Il subappalto è invece un contratto “derivato” in quanto con esso l’appaltatore incarica un terzo, definito subappaltatore, di eseguire, in tutto o in parte, l’opera o il servizio che egli stesso ha precedentemente assunto.
La norma che impone l’obbligo di fatturazione elettronica dall’1.7.2018 riguarda tutti i rapporti, anche di fornitura di beni, laddove il Committente sia un Ente Pubblico (PA).
Quindi anche per le prestazioni rese da subappaltatori e subcontraenti che operano nell’ambito di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con un’amministrazione pubblica, il c. 917 della L. 205/2017 impone l’anticipazione dell’obbligo di fattura elettronica.
Le imprese interessate sono quelle di cui all’articolo 3 della L. 136/2010, destinatarie della normativa sulla tracciabilità dei flussi finanziari, che intervengono a qualunque titolo nel ciclo del contratto, anche con noli e forniture di beni e prestazioni di servizi, ivi compresi quelli di natura intellettuale, qualunque sia l’importo dei relativi contratti o dei subcontratti.
La fattura elettronica diventa obbligatoria solo per i rapporti diretti tra il soggetto titolare del contratto con la Pa nonché tra il primo e i soggetti di cui egli si avvale, con esclusione di tutti gli altri passaggi. Potremmo dire fino al terzo subcontraente.
Facendo un esempio, se l’impresa Alfa (2° soggetto) stipula un contratto di appalto con una PA (1° soggetto) e, per la realizzazione delle opere si avvale dell’impresa Beta (3° soggetto) tramite contratto di subappalto/fornitura, le prestazioni da Alfa alla PA dovranno essere documentate con fattura elettronica, così come le fatture da Beta ad Alfa. Qualora poi il subappaltatore Beta dovesse commissionare forniture o servizi ad altri soggetti, le prestazioni da parte di questi ultimi non sono soggette a fatturazione elettronica in quanto 4° soggetto. Pertanto potranno essere anche documentate con fattura cartacea.
Facendo un altro esempio, se l’appaltatore Alfa, vincitore di una gara d’appalto con un Comune, va in ferramenta ad acquistare delle viti, la ferramenta dovra’ emettere fattura elettronica in quanto soggetto n. 3.
Riepilogando, la fattura elettronica e’ obbligatoria per il secondo ed il terzo soggetto della filiera, ma non per il quarto.
Operativamente, tutte le volte che nell’ordine si fa riferimento ai codici Cig e Cup occorrera’ accendere una lampadina per sapere se siamo i secondi, i terzi ovvero i quarti, ecc., della filiera.
Per evitare errori e’ bene farselo dichiarare dal cliente nell’ordine oppure in mail successiva.
Questo varra’ per il prossimo 2° semestre 2018 poiche’, a decorrere dal 1° gennaio 2019, l’obbligo di fatturazione elettronica sara’ generalizzato. E pertanto ci chiediamo a cosa serva anticipare per sei mesi questo obbligo.
Il c. 917 della L. 205/2017 prevede, inoltre, l’obbligo di indicare in fattura elettronica il codice identificativo di gara (Cig) e il codice unico di progetto – Cup, il cui scopo e’ quello di consentire l’identificazione univoca di una procedura di selezione del contraente e il suo monitoraggio, la tracciabilità dei flussi finanziari collegati ai lavori nonché l’adempimento degli obblighi contributivi e di pubblicità. Come prevede il provvedimento 89757/2018, i predetti codici vanno inseriti in uno dei seguenti blocchi: “DatiOrdineAcquisto”, “DatiContratto”, “Dati-Convenzione”, “DatiRicezione” o “DatiFatturecollegate”.


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Sergio Massa

Dott. Sergio Massa, iscritto all'Albo Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bologna col n. 214/A, Revisore Svolge attività di consulenza nei confronti di societa', imprese e professionisti in materia contabile, amministrativa, tributaria e societaria, contenzioso tributario,revisione società, procedure concorsuali.

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