Start-Up innovative: uno sguardo alla prima Relazione in Parlamento sull’ ecosistema delle Sti

di Marco Salvati CommentaIn Nuove società, Start-up Innovative

Un paese ospitale ed aperto all’innovazione è sicuramente un paese in grado di creare sviluppo, occupazione, attrarre finanziamenti dall’estero ed esportare al di fuori dei propri confini nazionali.

L’Italia da sempre, al di là di tutte le difficoltà, a volte congiunturali, a volte politiche o culturali, è un paese esportatore di prodotti di grande qualità che hanno fatto del Made in Italy un vero e proprio brand apprezzato e riconosciuto. In tanti ci chiediamo però se senza innovazione la spirale di sviluppo nel lungo periodo sia veramente sostenibile. Proprio l’innovazione, o meglio l’investimento in innovazione, è stato spesso il fattore limitante. Il Decreto che ha introdotto nel nostro ordinamento la disciplina delle Start-Up Innovative ha indubbiamente rappresentato un punto di partenza importante nello scenario di un’imprenditoria dedita allo sviluppo. Un punto di partenza che fortunatamente non si è esaurito come mera attività normativa fine a se stessa ma ha visto tutta una serie di atti, decreti attuativi e tant’altro che ha dato vita ad un vero e proprio corpus normativo che vuole fare dell’innovazione uno strumento trainante dello sviluppo economico e dell’occupazione, soprattutto giovanile.

Con un Comunicato stampa del 16 aprile 2014, il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso noto la pubblicazione della Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione della normativa a sostegno dell’ecosistema delle Start-Up Innovative.

Tale Relazione, scaricabile qui, partendo da una descrizione della ratio del sistema normativo in tema di Sti, sistema normativo che nella stessa è ben compendiato e descritto, ci fornisce una serie di dati statistici ed empirici sullo stato dell’arte del sistema Start-Up Innovative in Italia.

La parte della Relazione su cui vorrei porre l’attenzione, è il paragrafo 5 della stessa nel quale vengono elencate e sinteticamente descritte le ulteriori misure a favore dell’ecosistema delle Start-Up Innovative, tradotto: andare oltre il quadro normativo introdotto del D.L. 179/2012 (convertito con modifiche dalla L. 221/2012).

Il primo intervento a favore delle imprese ad alto valore innovativo, che alla data del 14 aprile 2014 vede ben 1.941 Sti iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle Imprese, è il progetto Italia Startup VISA. Già approvato ed utilizzato negli USA e non solo, è stato introdotto nel nostro ordinamento tra i provvedimenti contenuti nel piano Destinazione Italia e rappresenta una sorta di “visto veloce” per cittadini stranieri che vogliono avviare un’impresa innovativa sul territorio italiano. Rivolto ai cittadini non comunitari, è volto a concedere, con un percorso burocratico più snello e veloce, il nulla-osta su richiesta di chi voglia investire in Italia per costituire una Start-Up Innovativa.

Il Premio Leonardo Startup, conferito dal Comitato Leonardo Italian Quality Committee, di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Agenzia ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), è un riconoscimento conferito ad una Start-Up italiana che si sia particolarmente distinta per innovazione (intesa come avanzamento dello stato delle conoscenze), successo, da intendersi come rapidità di crescita e ricadute positive sul resto del tessuto produttivo, internazionalizzazione, impatto sull’occupazione, soprattutto quella giovanile ed impatto sociale, inteso come contributo alla risoluzione dei problemi dei cittadini.

I Contamination Lab. Policy elaborata dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, è finalizzata ad esporre gli studenti delle regioni Campania, Puglia, Calabria e Sicilia ad un ambiente stimolante per lo sviluppo di progetti imprenditoriali innovativi. Tale obiettivo è perseguito con la predisposizione, appunto, di “luoghi di contaminazione” tra studenti di diverse discipline per favorire e  promuovere la cultura imprenditoriale, dell’innovazione e dell’interdisciplinarietà. Per la realizzazione di queste strutture è stato reso disponibile un fondo finanziato dal MIUR di un milione di euro.

Un ruolo importante è certamente giocato dagli accordi internazionali, in primis quello siglato il 25 ottobre 2012 tra Italia ed Israele con un accordo di cooperazione in tema di start-up e, più in generale, dell’industrie high-tech al fine di favorire il flusso di talenti, idee innovative e investimenti tra i due Paesi.

Da uno cooperazione tra Italia Startup, il Dipartimento di Ingegneria Gestionale della School of Management del Politecnico di Milano, Smau (evento fieristico dedicato all’informatica ed alla nuove tecnologie) ed il Mise, nasce The Italian Startup Ecosystem: Who’s Who che offre una mappatura di tutti gli attori (quali start-up, incubatori, investitori e spazi di coworking) che popolano l’ecosistema start-up, con un occhio di riguardo alla promozione della visibilità internazionale.

Infine, una carta di servizi con tariffe a prezzi agevolati destinata a start-up attive nei settori industriali delle energie rinnovabili, dell’efficienza energetica, del water management e della mobilità sostenibile lanciata nel settembre 2013 su impulso del Mise nota come CleanStart.

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Marco Salvati

Dottore Commercialista e Revisore Legale in Roma presso la Studio Associato Lillo-Della Capanna-Lillo. Si occupa prevalentemente di consulenza e pianificazione fiscale a società e professionisti nonché di difesa del contribuente in fase giudiziale e stragiudiziale.

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