Spesometro, Entratel «aperto» fino al 31 gennaio 2014: ma che vuol dire?

di Daniele Passeri 12 CommentiIn Accertamento, Tessera sanitaria

L’Agenzia delle Entrate dirama una nota che invece di fare chiarezza ha finito per ingarbugliare le idee dei professionisti fiscali. Durissima il direttore di FiscoETasse: «Lo spesometro è un mostro a servizio di un fisco incapace»

«Ma cosa vuol dire? C’è la proroga o non c’è? L’apertura del canale di Entratel per l’invio fino al 31 gennaio 2014 è senza sanzioni oppure no?». Il comunicato datato 7/11/2013 rimarrà nelle cronache fiscali come una delle espressioni dell’Agenzia delle Entrate più ambigue e indecifrabili.

Le Entrate hanno inteso rendere noto, in merito alla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva relative all’anno 2012 (spesometro) che, pur restando le scadenze per l’invio fissate al 12 novembre 2013 (per chi effettua la liquidazione mensile) e al 21 novembre 2013 per tutti gli altri, il canale comunicativo Entratel rimarrà aperto fino al 31 gennaio 2014. Entro lo stesso termine — recitava il testo — si potranno inviare anche gli eventuali file che annullano o sostituiscono i precedenti invii. Lo stesso prolungamento temporale viene previsto anche per il Sid (sistema interscambio dati), il canale dedicato alla ricezione delle informazioni riguardanti i dati dei saldi e delle movimentazioni dei rapporti finanziari.

Ma proprio sull’inedita formula «rimarrà aperto», sono montate le illazioni tra i professionisti. Una ‘proroga di fatto’ che non offre agli operatori adeguate certezze, secondo il direttore responsabile di FiscoETasse, Luigia Lumia: «Un comunicato stampa che mi lascia veramente esterrefatta. Equivoco e subdolo, fa pensare a una proroga sullo spesometro ma senza nominarla. ‘Apertura’ del Canale di Entratel per spedire o annullare: cioé?».

«Questo spesometro nato male sta creando un ingorgo negli studi senza precedenti — continua il nostro direttore —, una specie di mostro che offende chi lavora e cerca di soddisfare esclusivamente le esigenze di un fisco incapace e ingordo. Un esempio su tutti è mancanza di un esonero per fasce di piccoli importi. Chi, ad esempio, fa commercio elettronico con operazioni anche solo di un euro (incassati regolarmente con carte di credito o bonifici o comunque sempre con mezzi tracciabili) non è escluso dall’obbligo e deve estrarre una mole di informazioni da fornire all’Agenzia. Dati che serviranno…sicuramente a coprire e nascondere gli importi più elevati dei veri evasori».

Altro esempio bruciante è quello dei medici che fanno operazioni esenti e hanno una clientela costituita da privati «ai quali viene data una ricevuta presa da un bollettario, che in ragione della natura stessa dell’operazione era stata considerata sostitutiva anche dei registri Iva».

Che si tratti di una proroga oppure no (quantomeno si attende un chiarimento autentico), rimane comunque l’amaro in bocca: «Estendere al 2014 un adempimento relativo al 2012 è veramente segno di idee poco chiare da parte dell’estensore delle leggi, che poi approfitta delle proroghe per cambiare i modelli o per introdurre modifiche che fanno impazzire chi ha già fatto il lavoro nei termini», conclude Lumia.

 


Autore dell'articolo

Daniele Passeri

Sono giornalista pubblicista dal 2012, a due anni dall'inizio della collaborazione con la Cronaca di Bologna de il Resto del Carlino, che continua tuttora. Dopo il diploma in Ragioneria e la laurea in Giurisprudenza, ho lavorato per un anno nel Comune di Bologna, come assistente amministrativo. Curo il mio inglese trainato dalla curiosità per gli inglesi; amo e padroneggio le nuove tecnologie, il cinema, lo sport da telecomando e la parola scritta bene. Come scrisse quel tale, non sempre sono del mio parere.

Comments 12

  1. Condivido pienamente quanto riportato nell’articolo ed inoltre non comprendo come possa essere troppo spesso completamente disatteso il cosiddetto “Statuto del contribuente”!!!

    Davide Croci

  2. Quoto, appoggio e sottoscrivo. E personalmente avrei usato termini anche più duri!
    Non dimentichiamo che esistono anche soggetti che, esclusi dall’obbligo della contabilità iva, non lo sono dallo spesometro (ex minimi, ASD in regime 398). Siamo (sono) impazziti!

  3. Il Comunicato stampa dell’Agenzia Entrate datato 7.11.2013 non riporta la NON APPLICAZIONE DELLE SANZIONI IN CASO DI RITARDATO INVIO DELLO SPESONETRO. Quindi, ritengo opportuno un invio (anche a zero) entro i termini (12.11.2013 soggetti mensili e 21.11.2013 per gli altri) e poi ev nuovi invii sostitutivi. Oppure effettuare il tutto nei termini per evitare contestazioni (molto frequenti) che sono produttive di denaro fresco per l’A.F.

  4. Condivido pienamente…. Non si capisce, inoltre, coloro che lo inviamo per conto proprio tramite Fileinternet cosa devono fare?

  5. E non dimentichiamo che, se non cambiano idea (e rigorosamente nel 2014, sia mai che si mettano una mano sull’inesistente coscienza “prima”), nello spesometro 15×14 dovremo indicare anche le fatture emesse da bar e ristoranti, e perfino le operazione effettuate dagli agricoltori esonerati. Siamo alla frutta è poco: siamo all’ammazza. (caffè, che avevate capito?)

  6. COMUNICATO STAMPA
    Comunicazioni per il nuovo Spesometro
    Invii validi con i canali Entratel e Fisconline fino al 31 gennaio 2014
    Ad integrazione del comunicato stampa diffuso ieri, si precisa che la comunicazione delle operazioni Iva relative all’anno 2012 (cd. nuovo Spesometro) può essere validamente effettuata tramite i servizi telematici Fisconline o Entratel dell’Agenzia delle Entrate fino al 31 gennaio 2014. Entro lo stesso termine si potranno inviare anche gli eventuali file che annullano o sostituiscono i precedenti invii.
    Roma, 8 novembre 2013

    Oooook! Sono ufficialmente basita. Hanno aggiunto Fisconline, ma non mollano sulla scadenza. Bah.

  7. Io mi domando anche come sia possibile che il Sole titoli “Spesometro, proroga integrale” quando la parola proroga non è mai stata usata. Non ho letto l’articolo, però.

    1. anche se l’avesse letto non avrebbe risolto il suo dubbio: la proroga per noi comuni mortali non c’è, è stata fatta solo per gli operatori finanziari che avrebbero dovuto inviare i dati già nel mese di Luglio.
      Quello che è grave è che non siano state comunicate le eventuali sanzioni.
      OLtre al fatto di aver pubblicato software e controlli il 25/10 nella dichiarazione si sono dimenticati di inserire la firma del contribuente oltre a quella dell’intermediario.

  8. Pingback: Spesometro 2013 rinviato, dalla proroga rischio di ulteriore caos

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