Spending Review: salvi i servizi in convenzione degli enti non profit

di Dott. Sergio Ricci CommentaIn No Profit

Sono stati accolti gli emendamenti richiesti dal terzo settore al decreto della spending review, diventato legge dopo l’approvazione definitiva da parte della Camera.

Quindi restano salvi gli enti e le associazioni operanti nel campo dei servizi socio-assistenziali e dei beni ed attività culturali, dell’istruzione e della formazione, le associazioni di promozione sociale, gli enti di volontariato, le ong, le cooperative sociali, le associazioni sportive dilettantistiche.

Come noto, tali enti, in virtù delle loro finalità sociali, agiscono spesso in convenzione diretta con gli enti pubblici, aspetto che il primo testo della “spending rewiew” poneva fortemente in dubbio.

Per loro, invece dopo l’emendamento e l’approvazione definitiva alla Camera, è ammessa l’acquisizione in via diretta di beni e servizi tramite convenzioni e sono fatte salve le acquisizioni in via diretta di beni e servizi il cui valore complessivo sia pari o inferiore a 200.000 euro. Salva anche la cooperazione sociale, in quanto i commi 7 e 8 non si applicano alle procedure previste dall’articolo 5 della legge 8 novembre 1991, n. 381.

Nel dettaglio, le modifiche riguardano l’articolo 4 (commi 6-7-8) che metteva in ginocchio non solo gli enti non profit, ma moltissimi servizi che gli stessi erogano alla cittadinanza.

L’emendamento approvato (“Proposta di modifica n. 4.1000 al DDL n. 3396”) salva vari tipi di soggetti non profit, facendo riferimento esplicito alle loro leggi specifiche , escludendo dal vincolo di gara previsto le realtà «operanti nel campo dei servizi socio-assistenziali e dei beni ed attività culturali, le associazioni di promozione sociale di cui alla legge 7 dicembre 2000, n.383, gli enti di volontariato di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, le organizzazioni non governative di cui alla legge 26 febbraio 1987, n. 49, le cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381, le associazioni sportive dilettantistiche di cui all’articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, nonché le associazioni rappresentative, di coordinamento e supporto degli enti territoriali e locali».

Risultano approvati anche altri due emendamenti: il 4.1000 dopo la lettera f) dell’articolo 4 prevede di aggiungere la seguente frase: «”f-bis) al comma 7, aggiungere in fine il seguente periodo: “E’ ammessa l’acquisizione in via diretta di beni e servizi tramite convenzioni realizzate ai sensi dell’articolo 30 della lege 12 dicembre 2000, n. 383, dell’articolo 7 della legge 11 agosto 1991, n. 266, dell’articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 e dell’articolo 5 della legge 8 novembre 1991, n. 381. Sono altresì ammesse le convenzioni siglate con le organizzazioni non governative per le acquisizioni di beni e servizi realizzate negli ambiti di attività previsti dalla legge 26 febbraio 1987, n. 49, e relativi regolamenti di attuazione». All’emendamento 4.1000, lettera g) “è aggiunto in fine il seguente periodo: “Sono altresì fatte salve le acquisizioni in via diretta di beni e servizi il cui valore complessivo sia pari o inferiore a 200.000 euro in favore delle associazioni di promozione sociale di cui alla legge 12 dicembre 2000, n. 383, degli enti di volontariato di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, delle associazioni sportive dilettantistiche di cui all’articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, delle organizzazioni non governative di cui alla legge 26 febbraio 1987, n. 49 e delle cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381.

La nota stonata

Una riflessione amara questa volta viene spontanea. Non si riesce mai bene a comprendere se determinate norme vengono scritte volontariamente con l’intento di provocare dei tagli precisi oppure questa è solo una conseguenza involontaria data dalla sottovalutazione dell’esistenza di determinati enti che svolgono servizi fondamentali per la cittadinanza e che nel contempo garantiscono posti di lavoro.

La prontezza con la quale è stato accolto l’emendamento ed è stato posto rimedio da parte del legislatore può far propendere per la buona fede dello stesso ma il dubbio talvolta rimane.

 


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Dott. Sergio Ricci

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Il dr. Sergio Ricci è uno degli esperti italiani del settore non profit e cooperativo con particolare riferimento agli aspetti manageriali, organizzativi , finanziari, tributari e contabili. Come consulente di direzione è iscritto Apco 2012/0019 ed è qualificato internazionalmente (Certified management consultant). In tale veste di esperto collabora da circa venti anni con le più importanti riviste e testate, italiane e anche straniere, vantando circa 350 pubblicazioni sul tema del non profit. Tra le riviste e testate dove vi sono suoi articoli e commenti, si segnalano : la rivista Terzo Settore del Sole 24 Ore, Il Consulente Non profit del Quotidiano Avvenire, la Rivista della Guardia di Finanza dell’Ente Editoriale della Guardia di Finanza, la rivista Enti Non Profit di Ipsoa Wolters Kluver Editore, la rivista Non Profit di Maggioli Editore, il giornale Volontariato Oggi del Centro Nazionale del Volontariato, la Rivista Associazioni & Sport di Euroconference Editore, solo per citarne alcune. Tra le altre pubblicazioni, è autore del libro “Trust e Non Profit” ( gennaio 2013) pubblicato da Maggioli Editore ed è curatore del Codice del Non Profit pubblicato da Novecento Media Editore ( gennaio 2014). Tiene altresì molti corsi di formazione e seminari sul tema degli enti non profit, in particolare è docente al Corso di Specializzazione sul Terzo Settore e Non Profit tenuto presso l’Università Cattolica di Milano ed al Corso di Perfezionamento “Diritto, Fisco e Società Civile nel Terzo Settore” tenuto presso l’Università Statale di Milano. Lo Studio Professionale del dr. Ricci Sergio, da sempre specializzato nel non profit e nella cooperazione, è lo studio di consulenza che segue molte importanti realtà del terzo settore e dell’economia sociale italiana. Lo Studio professionale opera, in conformità alla legge 4/2013, fornendo un’assistenza complessiva a tutte le tipologie di enti non profit con particolare riferimento alla gestione direzionale, organizzativa, manageriale, contabile, finanziaria e tributaria ivi compresa l’assistenza allo sviluppo dell’economia innovativa e sociale. Maggiori informazioni si possono trovare anche su : www.riccisergio.com oppure su www.studioriccinonprofit.com

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