Somministrazione di alimenti e bevande tramite distributori automatici: cambia l’IVA dal 2014

di Andrea Mannara 1 CommentoIn Iva

Il Decreto Legge n. 63 del 2013, con l’intento di reperire risorse finanziarie, ha previsto l’aumento dell’Iva sulle somministrazioni di alimenti e bevande effettuate tramite distributori automatici. In particolare, l’articolo 20 del decreto prevede l’aumento dell’Iva, che passa dall’attuale aliquota del 4% alla maggiore aliquota del 10%. Il nuovo regime Iva decorrerà a partire dal 01 gennaio 2014.

Ma vediamo di cosa si tratta.

In materia di Iva il legislatore ha ritenuto più opportuno assoggettare ad aliquota ridotta quei beni necessari ed indispensabili per la vita delle persone, quali i generi alimentari di prima necessità.

La tabella A, parte II, allegata al DPR 633/72 (la norma che disciplina l’Imposta sul Valore Aggiunto – Iva) elenca tutti i beni e servizi assoggettati ad aliquota Iva ridotta al 4%.
Tra questi, il numero 38 illustra il caso della somministrazione di alimenti e bevande effettuate tramite distributori automatici presso stabilimenti, ospedali, case di cura, uffici, scuole, caserme e altri edifici destinati alla collettività. In pratica, l’Iva sugli snack, le merendine e le bevande acquistate utilizzando i distributori automatici è pari al 4%.

Il decreto legge 63/2013 interviene proprio su questa norma, abrogando il numero 38 ed inserendo, al suo posto, una aggiunta al numero 121 della tabella A, parte III del DPR 633/72. La parte III della tabella A elenca, invece, tutti i beni e i servizi assoggettati ad Iva al 10%.

Il numero 121, nello specifico prevede l’assoggettamento ad aliquota Iva del 10% delle somministrazioni di alimenti e bevande in genere, delle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto aventi ad oggetto forniture o somministrazioni di alimenti e bevande e, con la novellata modifica legislativa, anche per le somministrazioni di alimenti e bevande effettuate tramite distributori automatici presso stabilimenti, ospedali, case di cura, uffici, scuole, caserme e altri edifici destinati alla collettività.
In pratica, tutte le vendite di alimenti e bevande, nonché le prestazioni di servizi che hanno ad oggetto la somministrazione di alimenti e bevande scontano l’Iva al 10%.
Dal 2014, anche gli snack, le merendine e le bevande acquistate dai distributori automatici avrà l’Iva al 10%.

Quindi, riepilogando, a partire dal 01 gennaio 2014 la somministrazione di alimenti e bevande tramite distributori automatici sconterà l’aliquota Iva del 10% e non più del 4%.

Autore dell'articolo
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Andrea Mannara

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei conti, è iscritto all'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania. Specializzato in economia aziendale, contabilità e bilancio, opera nell'ambito della consulenza amministrativa, contabile, fiscale e del lavoro. Ha maturato una notevole esperienza nell'ambito della revisione contabile, soprattutto in aziende di credito, finanziarie, assicurazioni, industriali e commerciali. Si occupa anche di contenzioso tributario ed è consulente tecnico del giudice. Dal 2013 collabora con l'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania sulle tematiche relative alla legislazione e alle politiche fiscali del territorio. Impegnato in parrocchia e nel volontariato, è attento conoscitore dei riti liturgici. Amante della musica classica, svolge anche il servizio di organista nella propria parrocchia".

Comments 1

  1. Nel caso di chi ha un negozio (con locale commerciale in affitto), con distributori automatici per la somministrazione di alimenti e bevande, aperto 24 ore su 24, l’aliquota IVA a oggi di quanto è? E’ uguale a quella dei distributori posti negli stabilimenti destinati alla collettività tipo scuole e ospedali ?

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