Shanghai rilancia la Cina con la nuova Free Trade Zone

di Lorenzo Riccardi CommentaIn Fiscalità Estera, Fiscalità Estera

La prima zona di libero scambio cinese, inaugurata il 29 settembre 2013 a Shanghai è ormai una realtà. All’interno della Free Trade Zone, che si espande dal centro finanziario della megalopoli cinese, vigeranno procedure facilitate per l’insediamento degli investitori stranieri in Cina.

Il 29 settembre 2013 la Cina apre le porte agli investitori finanziari esteri inaugurando la nuova Free Trade Zone (FTZ) nella municipalità di Shanghai. Entro un’area di ventinove chilometri quadrati sarà consentito alle istituzioni finanziarie estere di operare con una maggiore libertà rispetto al resto della Cina.

Il primo passo sarà trasformare Shanghai in un centro finanziario internazionale e in seguito, attraverso l’estensione della riforma a tutto il territorio cinese, invertire la tendenza che fino a ieri vedeva l’economia del Paese orientata alla produzione per l’export. Il Consiglio di Stato Cinese ha infatti dichiarato che tali misure sono solo il primo passo di una più profonda riforma finalizzata a promuovere l’innovazione, si tratterebbe insomma di un esperimento per testare l’introduzione di una riforma economica e finanziaria di portata nazionale.

All’interno della FTZ vi sarà un libero flusso di capitali esteri, sarà garantita la piena convertibilità della valuta nazionale, le aziende potranno importare beni nella FTZ e sarà consentito condurre business offshore per le banche cinesi qualificate.

Il Consiglio di Stato ha dichiarato che sarà consentito investire liberamente nelle banche, società di trasporto, servizi d’intrattenimento, nelle aziende ospedaliere e assicurazioni che operano nella zona. Ai gruppi con filiali nella FTZ sarà consentita l’emissione di bond nel mercato domestico cinese. A ciò si aggiunge un processo di snellimento burocratico che andrà a interessare svariate attività, dal primo insediamento delle società straniere fino alle operazioni di fusione e scorporo.

L’articolo completo può essere letto sulla Rivista Fiscalità Estera n. 11/2013 di cui si riporta il Sommario Completo:

– Introduzione delle imprese italiane al mercato cinese (parte 3a) di Silvia Salvini

Serbia: grande riscoperta e non solo per l’indotto Fiat di Fulvio Degrassi

La deducibilità delle perdite su crediti nei confronti dei debitori residenti all’estero di Chiara Porrovecchio

Sistema Fiscale Rumeno 2013, caratteristiche principali di Guido Ascheri

Shanghai rilancia la Cina con la nuova Free Trade Zone di Lorenzo Riccardi, Giorgio Riccardi

Trust di Francesca Romana Bottari

– Piccole imprese statunitensi di eccellenza nei servizi ai privati di Stefano Grigoletti

– Quesiti

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Autore dell'articolo
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Lorenzo Riccardi

Dottore commercialista specializzato in fiscalità internazionale. E’ Professore Associato presso Xian Jiao Tong-Liverpool University dove insegna taxation e advanced taxation ed è autore di articoli e saggi su tematiche di vario genere relative agli investimenti stranieri in Asia Orientale. Vive e lavora a Shanghai, dove si occupa di diritto commerciale e tributario, seguendo gli investimenti stranieri in Cina e Sud Est Asiatico. Ricopre il ruolo di sindaco e consigliere per diversi gruppi societari ed è socio dello Studio di consulenza RSA, specializzato in Asia e paesi emergenti. Ha pubblicato “Guida alla fiscalità di Cina, India e Vietnam” edito da IlSole24Ore ed è membro dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano, del Registro dei Revisori dei Conti in Italia, dell’accountants association del Vietnam e dell’Hong Hong Institute of CPAs in Hong Kong. Tiene seminari e convegni su economia e diritto tributario in Oriente ed è responsabile della sezione “Asia” della banca dati online “Fisco e Tasse” (Maggioli Editore).

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