Shadow Banking in Cina: di cosa si tratta?

di Lorenzo Riccardi CommentaIn Fiscalità Estera, Fiscalità Estera, Senza categoria

Il termine “shadow banking” in Cina per molti evoca immagini di istituti di credito clandestini che elargiscono credito a tassi usurai. Questa è una visione semplicistica di molte delle istituzioni finanziarie che hanno sostituito le tradizionali banche in alcuni rami d’attività non appoggiati dai principali istituti di credito.

In Cina vi sono forme di trust che godono di ampie libertà: possono operare in vari settori che spaziano dall’investment banking, ai prestiti ipotecari e al private equity, costituendo la più grande forza nel sistema bancario ombra.

Il business model dei trust è stato inizialmente quello di colmare le lacune del sistema bancario tradizionale, negli investimenti che le banche non erano in grado o disposte a gestire per poi confezionare i loro prestiti in prodotti ad alto rendimento. I Trust sono obbligati per legge a vendere tali prodotti esclusivamente a investitori primari che devono assumere la maggior parte dei rischi.

Il settore immobiliare cinese è un classico esempio di come operano i trust. Nel 2011 il governo centrale era preoccupato che il mercato immobiliare si stesse surriscaldando eccessivamente e inoltre riteneva che il capitale utilizzato per lo sviluppo delle città potesse essere utilizzato in modo migliore. Al fine di poter riallocare tale capitale, il governo aveva proibito alle banche di prestare denaro agli imprenditori edili, che si rivolsero quindi ai trust ottenendo i fondi di cui necessitavano ma a tassi del 10-15%.

In tutto il settore dei trust le pratiche di gestione sono severe. Lo standard “loan-to-value ratio” per un prestito ipotecario è di circa il 50 per cento; uno standard molto più stringente rispetto a quello subprime americano, tipicamente con bassi depositi e garanzie.

Eppure alcuni trust sono stati coinvolti in operazioni molto rischiose come nel caso del ‘Jilin Trust’ che ha venduto un prodotto finanziario sostenuto da un miliardo di RMB in prestiti al gruppo minerario Liansheng due anni fa nonostante il gruppo fosse già fortemente indebitato.

Liansheng è ora in fase di ristrutturazione, questo prestito potrebbe essere uno dei primi default significativi nel settore dei trust. Alcuni analisti ritengono che questo default sarebbe in realtà uno spunto positivo, insegnando agli investitori a valutare questi prodotti sulla base del rischio e non sulla base del rendimento.

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Lorenzo Riccardi

Dottore commercialista specializzato in fiscalità internazionale. E’ Professore Associato presso Xian Jiao Tong-Liverpool University dove insegna taxation e advanced taxation ed è autore di articoli e saggi su tematiche di vario genere relative agli investimenti stranieri in Asia Orientale. Vive e lavora a Shanghai, dove si occupa di diritto commerciale e tributario, seguendo gli investimenti stranieri in Cina e Sud Est Asiatico. Ricopre il ruolo di sindaco e consigliere per diversi gruppi societari ed è socio dello Studio di consulenza RSA, specializzato in Asia e paesi emergenti. Ha pubblicato “Guida alla fiscalità di Cina, India e Vietnam” edito da IlSole24Ore ed è membro dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano, del Registro dei Revisori dei Conti in Italia, dell’accountants association del Vietnam e dell’Hong Hong Institute of CPAs in Hong Kong. Tiene seminari e convegni su economia e diritto tributario in Oriente ed è responsabile della sezione “Asia” della banca dati online “Fisco e Tasse” (Maggioli Editore).

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