La settimana del fisco dal 3 al 7 Novembre 2014

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi,

Ben ritrovati! Vediamo quali sono state le principali novità fiscali di quest’ultima settimana.

Il 30 ottobre il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Renzi, e del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, ha approvato in via definitiva, dopo il doppio passaggio parlamentare, il decreto legislativo sulle semplificazioni fiscali.
Tra le misure spicca l’introduzione dal 2015 della dichiarazione dei redditi (modello 730) precompilata per lavoratori dipendenti e pensionati, considerata dal Governo una rivoluzione nel rapporto tra fisco e cittadini. La dichiarazione sarà resa disponibile online, mediante i servizi telematici delle Entrate, entro il 15 aprile di ciascun anno. Starà poi al contribuente decidere di accettarla così come si presenta, o integrarla rettificando i dati e aggiungendone altri (resterà comunque salva la facoltà di presentarla autonomamente con le modalità ordinarie).
Un’altra delle novità previste dal Decreto semplificazioni riguarda la detrazione IVA per le spese di rappresentanza, che sarà totale per le spese di valore unitario non superiore a 50 euro, anziché 25,82 euro come previsto finora. In tal modo, viene parificato il limite della detrazione IVA per tali spese a quello di deducibilità ai fini delle imposte sui redditi. Secondo l’art. 108, comma 2, del Tuir, infatti, le spese per omaggi di valore unitario non superiore a 50 euro sono interamente deducibili ai fini delle imposte sui redditi. Si risolve, quindi, una disparità fiscale che creava inutili complicazioni per imprese e professionisti.
Gli articoli dal 19 al 25 del Decreto legislativo sulle semplificazioni fiscali si occupano di fiscalità internazionale introducendo diverse novità. Per chi effettua operazioni con Paesi black list viene eliminato l’obbligo di comunicare periodicamente (mensilmente o trimestralmente) tutte le cessioni di beni e prestazioni di servizi di importo superiore a 500 euro. L’obbligo ora avrà solo cadenza annuale e sussisterà solo in caso di operazioni di importo superiore a 10 mila euro. Con riguardo alle società che non hanno sede legale o amministrativa in Italia, inoltre, cade l’obbligo di indicare in dichiarazione l’indirizzo della stabile organizzazione.
L’art. 13 del Decreto fa salire da 5 mila a 15 mila euro il limite fino al quale è possibile richiedere ed ottenere il rimborso IVA senza prestazione di garanzia. Per i rimborsi IVA di importo superiore a 15 mila euro, comunque, la garanzia sarà richiesta solo ad alcuni contribuenti, in particolare a coloro che svolgono un’attività d’impresa da meno di due anni diversi dalle start-up innovative, a coloro ai quali, nei due anni precedenti la richiesta di rimborso, sono stati notificati atti di accertamento di rettifica, ovvero a coloro che chiedono il rimborso a seguito di cessata attività.
Le prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande acquisite direttamente dal committente per conto del professionista non costituiranno più compensi in natura per quest’ultimo. E’ quanto prevede l’art. 10 del Decreto legislativo sulle semplificazioni fiscali. Il professionista, quindi, non dovrà riaddebitare in fattura le spese al committente.

Dal 2015 entrerà in vigore, dopo due anni di sperimentazione, la tassonomia Xbrl che codifica, in formato elettronico elaborabile, l’intero bilancio di esercizio comprensivo della nota integrativa. Ad annunciarlo è Unioncamere con il comunicato stampa del 23.10.2014, pubblicato sul suo sito internet. Fino ad ora l’obbligo di presentare al Registro Imprese il bilancio in formato elettronico elaborabile era solo per il conto economico e per lo stato patrimoniale, mentre la nota integrativa era ancora in formato pdf.

Nella consulenza giuridica n. 954-55/2014 del 16 ottobre scorso elaborata dalla Direzione centrale normativa dell’Agenzia delle Entrate, è stato ribadito che le società tra professionisti (Stp) producono reddito d’impresa e non di lavoro autonomo. Pertanto, il loro reddito è soggetto a Ires. Non rileva, quindi, l’esercizio dell’attività professionale, ma il fatto che la società operi con una veste giuridica societaria.

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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