Versamento del saldo Imu e Tasi 2015

Imu e Tasi: saldo entro il 16 dicembre 2015

di Andrea Mannara 2 CommentiIn IUC (Imu - Tasi - Tari), La Casa

Si avvicina la data del 16 dicembre, termine ultimo entro il quale il contribuente è chiamato a versare il saldo per le imposte sugli immobili, cioè Imu e Tasi. Ricordiamo i principali elementi caratterizzanti le due imposte.

IMU: Imposta Municipale Unica

Sono tenuti al pagamento dell’Imu tutti coloro che detengono immobili siti sul territorio italiano a titolo di proprietà o esercitano su di esso un diritto reale di godimento (uso, abitazione, usufrutto).
L’imposta colpisce tutti gli immobili ad esclusione della casa in cui il contribuente e il suo nucleo familiare ha fissato la propria dimora e residenza (abitazione principale e relative pertinenze).

L’Imu colpisce, quindi, gli immobili tenuti a disposizione, i fabbricati classificati o classificabili in catasto nella categoria D e i terreni.

In merito ai terreni, l’Imu colpisce le aree edificabili e i terreni agricoli.

Per le aree edificabili, la base di calcolo è rappresentata dal valore commerciale dell’area. Tale valore è stabilito, annualmente, dal consiglio comunale con apposita delibera.

Per i terreni, l’Imu colpisce quelli classificati come “terreni agricoli”. Su questi, dopo diversi interventi normativi e successive proroghe e rinvii, si è stabilita la regola secondo cui l’assoggettamento del terreno al prelievo fiscale è subordinato all’altezza altimetrica del terreno. Per determinare se un terreno è esente da Imu, allora, bisogna prendere in esame la sua collocazione geografica e verificarne l’altitudine rispetto il livello del mare. L’Istat (Istituto Nazionale di Statistica) ha elaborato un elenco contenente tutti i comuni d’Italia, per ognuno dei quali è indicata la relativa altitudine dal livello del mare. Tale elenco è l’unico riferimento ammesso dalla normativa per verificare l’assoggettamento dei terreni agricoli ad Imu.

In particolare, l’esenzione Imu riguarda i seguenti terreni agricoli:

· ubicati in comuni totalmente montani: sono indicati con la lettera “T” nell’elenco Istat;
· ubicati nei comuni parzialmente montani, purchè posseduti o condotti da coltivatori diretti o IAP iscritti alla relativa previdenza agricola: sono indicati con la lettera “P” nell’elenco Istat;
· ubicati nei comuni delle isole minori.

Sono, quindi, assoggettati ad imposta i terreni ubicati in comuni non montani, e i terreni ubicati in comuni classificati parzialmente montani ma non posseduti o condotti da coltivatori diretti e IAP.

Per i terreni soggetti ad Imu e posseduti o condotti da coltivatori diretti e IAP, l’imposta si applica solo sulla parte di base imponibile che eccede euro 6.000 e sono previste le seguenti riduzioni:

·         base imponibile da € 6.000 e fino a € 15.500 = riduzione del 30%
·         base imponibile da € 15.500 e fino a € 25.500 = riduzione del 50%
·         base imponibile da € 25.500 e fino a € 32.000 = riduzione del 75%
·         base imponibile superiore a € 32.000 = riduzione del 100% (cioè l’imposta non è dovuta).

Inoltre, con decorrenza 2015, è stata introdotta la detrazione di euro 200, fino a concorrenza dell’imposta dovuta, per i coltivatori diretti e gli IAP per i terreni ubicati nei comuni definiti parzialmente delimitati (e indicati nell’elenco Istat con la sigla PD). In pratica, il territorio comunale è suddiviso in zone, alcune delle quali sono individuate dalla sigla PD cioè parzialmente delimitato. La detrazione Imu si applica solo sui terreni che ricadono nelle zone comunali contraddistinte dalla sigla PD.

Ecco un riepilogo sulle modalità di calcolo e versamento nei casi più comuni.

 

Per maggiori approfondimenti puoi scaricare la Circolare del Giorno 217/2015 “Imu entro il 16 dicembre 2015” e la Circolare del Giorno 223/2015 “Saldo TASI entro il 16 dicembre 2015”  disponibili anche in ABBONAMENTO ad un prezzo speciale!

Per approfondire le novità in materia di IMU e TASI ti segnaliamo il nostro ebook in pdf “IMU e TASI 2015 (E-Book)” e per effettuare il calcolo dell’IMU 2015 abbiamo predisposto il foglio di calcolo “Calcolo IMU 2015 (excel)”.

 

TASI: Tassa sui Servizi Indivisibili
Sono soggetti alla Tasi tutti i contribuenti che detengono o posseggono, a qualsiasi titolo, fabbricati e aree edificabili ubicati sul territorio nazionale.
Sono esclusi dalla Tasi i terreni agricoli, le aree edificabili possedute o condotte da coltivatori diretti e IAP.

La differenza principale rispetto l’Imu e che la Tasi colpisce tutti gli immobili, compresa l’abitazione principale e relative pertinenze.

Sia per l’Imu che per la Tasi, le aliquote sono stabilite annualmente dal Comune, mediante apposita delibera del Consiglio Comunale.

Il versamento è effettuato in due rate:

– acconto entro il 16 giugno;
– saldo entro il 16 dicembre.

 

ALCUNE IMPORTANTI NOVITA’ IN CORSO DI APPROVAZIONE

Il Governo ha predisposto il progetto di legge di stabilità per l’anno 2016 (DDL Stabilità 2016) che attualmente è in fase di discussione e approvazione in Parlamento. La bozza del DDL contiene alcune importanti novità in materia di imposte sugli immobili.

La prima e sicuramente più rilevante e allettante, è l’esenzione da Imu e Tasi per l’abitazione principale e relative pertinenze.
La seconda, altrettanto attesa, è l’esenzione da Imu per i terreni agricoli.

Naturalmente, allo stato attuale si parla soltanto di progetto di legge. Si rimane in attesa della definitiva approvazione da parte del Parlamento.

Per seguire l’iter di approvazione della Legge di Stabilità 2016 consulta anche il nostro Dossier aggiornato con le ultime news, ricco di approfondimenti e normativa di riferimento.

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Andrea Mannara

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei conti, è iscritto all'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania. Specializzato in economia aziendale, contabilità e bilancio, opera nell'ambito della consulenza amministrativa, contabile, fiscale e del lavoro. Ha maturato una notevole esperienza nell'ambito della revisione contabile, soprattutto in aziende di credito, finanziarie, assicurazioni, industriali e commerciali. Si occupa anche di contenzioso tributario ed è consulente tecnico del giudice. Dal 2013 collabora con l'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania sulle tematiche relative alla legislazione e alle politiche fiscali del territorio. Impegnato in parrocchia e nel volontariato, è attento conoscitore dei riti liturgici. Amante della musica classica, svolge anche il servizio di organista nella propria parrocchia".

Comments 2

  1. Per una lavoro condominiale, l’amm.re ha richiesto il seguente compenso:
    1) Appalto € 11.250,00
    2) IVA 10% € 1.125,00
    3) Contributo
    straord.3% € 337,50
    4) Rivalsa INSP 4% € 13,50
    5) IVA 22% € 77,22
    Totale € 428,22
    L’IVA al 22% non deve essere addebitata all’amm.re? Grazie.

    1. Dallo schema che lei ha postato, mi sembra di capire che l’Iva al 22% sia applicata al contributo straordinario, che detto altrimenti dovrebbe rappresentare il compenso dell’amministratore. Su tale compenso l’Iva è al 22%.
      Il corrispettivo dell’appalto è invece pari ad euro 11.250 più Iva al 10% per euro 1.125

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