Rateazione cartella esattoriale: il tardivo pagamento della 1° rata non fa decadere dal beneficio

di Dott. Piero Bertolaso 1 CommentoIn Accertamento, Commenti Giurisprudenza e Prassi, Contenzioso

Il lieve ritardo nel pagamento della prima rata non comporta la decadenza dal beneficio della rateazione del ruolo concesso, questa la conclusione di un’interessante sentenza pronunciata dalla CTR di Venezia n.1039/24/2014, depositata il 18/6/2014, che vede soccombente l’Ufficio finanziario, anche in sede di riesame.

Il secondo giudice, a fronte della cartella, con sanzioni maggiorate, emessa dall’Agenzia delle entrate, per il ritardato pagamento della prima rata dell’avviso bonario ha riconosciuto il diritto del contribuente a mantenere l’originario piano di pagamento connesso con l’avviso bonario.

Il ritardato pagamento di soli due giorni ha innescato la generazione del ruolo e della conseguente cartella di pagamento, prontamente impugnata dalla contribuente.

La contribuente nel ricorso ha eccepito che il D.L. del 2 marzo 2012, n. 16 (c.d. Decreto Semplificazioni), convertito, con modificazioni, in Legge del 26 aprile 2012, n. 44, è intervenuto in maniera rilevante sulla disciplina di rateazione dei debiti tributari, per cui trattandosi di lieve ritardo nel pagamento, in assenza di danno all’erario, tenuto conto delle difficoltà in cui versa la contribuente l’Ufficio avrebbe dovuto tenerne conto.

A parere del Collegio non vi è come sosteneva parte erariale nel proprio appello, una violazione degli artt. 2, co. 2, e 3 bis, co. 3 e 4, del Dlgs 462/1997, in quanto si tratta di mero errore scusabile.

Del resto la stessa Amministrazione finanziaria con la Circolare del 28/06/2001 n. 65/E rilevava che in presenza di anomalie di scarsa entità l’Ufficio avrebbe dovuto tenere conto dei principi di leale collaborazione e di lealtà che sempre devono permeare i rapporti tra contribuente e Amministrazione finanziaria. Peraltro il D.L. 16/2012 concedeva una maggior flessibilità e dunque secondo il principio del favor rei non si vede per quale motivo non potesse esser accolta la norma più favorevole.

Il Collegio richiama recente sentenza della Cassazione per la quale vige questo principio per cui è sempre la legge più favorevole ad esser applicata, anche nel caso in esame.

 


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Dott. Piero Bertolaso

Dottore commercialista, con Studio in Modena e Milano, si occupa essenzialmente di contenzioso tributario. Svolge la propria attività in Emilia Romagna, Veneto e Lombardia assistendo il contribuente sia nella fase istruttoria, rapportandosi con gli Uffici finanziari, sia in sede giurisdizionale davanti alle Commissioni Tributarie.

Comments 1

  1. Buongiorno,
    volevamo sapere se anche nel ns caso il tardivo versamento della prima rata di un avviso bonario non fa decadere dal beneficio spiegando quanto avvenuto. In data 04/11/2015 abbiamo ricevuto un avviso bonario e pertanto il versamento della prima rata di rateazione andava effettuato entro il 04/12/2015. Ritenendo erroneamente dal commercialista che l’avviso bonario fosse stato inviato all’intermediario, è stata conteggiata la rateazione con il versamento della prima rata in data 13/01/2016 quindi con una tardività di 37 gg. L’agenzia non ha pertanto riconosciuto la validità della rateazione ed ha emesso la cartella notificata in data 20/03/2017 con scadenza di versamento entro il 19/05/2017. Si fa presente che la rateazione in corso secondo il piano di rateazione “errato” è stato e viene pagato regolarmente con maggiori interessi. Considerando il fatto che abbiamo in corso diverse rateazioni tutte versate nelle scadenze previste e tenendo conto che si capisce benissimo l’errore, commesso in buona fede, dallo stesso commercialista volevamo sapere se abbiamo qualche speranza di poter vedere riconosciuto l’errore scusabile con conseguente ripristino della rateazione magari versando la differenza sulle prime rate ….. Nella speranza che possa risponderci al più presto, visto che al 19/05 non manca molto, porgiamo distinti saluti. Abbiamo scritto solo ora perché fino a questo momento, come qualsiasi altro contribuente, abbiamo aspettato che si muovesse il nostro commercialista …….

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