calcolo indennità suppletiva di clientela e meritocratica agenti di commercio

Risoluzione del contratto di agenzia e calcolo delle indennità di fine rapporto

di Stefano Cantoni 117 CommentiIn Lavoro

Qualsiasi contratto di agenzia può essere risolto in qualsiasi momento; ciascuna delle parti, con propria iniziativa, ha la facoltà di decidere di recedere; quindi è sempre possibile, purché ciò avvenga nel rispetto delle regole vigenti al momento di tale decisone e perciò a determinate condizioni.
Il contratto si definisce a “tempo determinato” quando si risolve naturalmente alla scadenza indicata nel contratto sottoscritto mentre definiamo un contratto a tempo indeterminato, quando in esso appare solo una data di sottoscrizione e o inizio della collaborazione.
Lo scioglimento del contratto avviene di norma:

1) per volontà e iniziativa di una delle parti.
2) per accordo tra le parti.

Vi sono cause giustificate di recesso, quali ad esempio la cessazione dell’attività della ditta, la morte o invalidità dell’agente, il mancato rispetto degli accordi contrattuali.

Tra le inadempienze contrattuali dell’Agente segnalo ad esempio:

a) il mancato rispetto del dovere di non concorrenza contrattuale.
b) la mancata segnalazione dell’impossibilità al lavoro.
c) l’appropriazione di beni o valori della ditta mandante.

….E ora le inadempienze della ditta:

1) Inserimento non previsto dal contratto di altro agente o altro personale nella zona assegnata.
2) Mancato pagamento delle provvigioni effettivamente dovute.
3) Variazioni di zona/clientela non conformi
4) Vendite indirette in zona affidata all’agente non comunicate.

Il presente articolo è tratto dall’eBook “Agente di commercio e il contratto di agenzia” del Dott. Cantoni Stefano, una guida rapida in pdf di 130 pagine che cerca di fornire sintetiche ma complete informazioni in merito al contratto di agenzia e fac-simili.

 

L’articolo 1751 del codice civile e gli Accordi economici collettivi che regolano i rapporti tra gli agenti e rappresentanti di commercio e le case mandanti nei vari settori di attività prevedono che, alla cessazione del rapporto di agenzia, spettino all’agente le seguenti indennità :

– indennità di risoluzione del rapporto, viene riconosciuta all’agente o rappresentante anche se non ci sia stato da parte sua alcun incremento della clientela e/o del fatturato, e risponde principalmente al criterio dell’equità;
– indennità suppletiva di clientela, sarà riconosciuta ed erogata all’agente o rappresentante secondo le modalità previste dagli Accordi. Anche tale emolumento risponde al principio di equità, e non necessita per la sua erogazione della sussistenza della prima condizione indicata
nell’art. 1751, I comma, c.c.;;
– ulteriore indennità suppletiva di clientela (meritocratica), risponde ai criteri indicati dall’art. 1751 c.c., relativamente alla sola parte in cui prevede come presupposto per l’erogazione l’aumento del fatturato con la clientela esistente e/o l’acquisizione di nuovi clienti.

 

Come si calcola l’indennità sostitutiva di clientela?
Viene calcolata su tutte le provvigioni percepite dall’inizio del mandato, comprensive di eventuali premi, incentivi e affini.
È un risarcimento obbligatorio, previsto dagli AEC di settore.
Non è dovuto nel caso in cui sia l’agente a sciogliere il contratto, senza giusta causa.

L’indennità sostitutiva di clientela si calcola in percentuale, seguendo il seguente schema:

– 3% per i primi 3 anni di provvigioni
– 3,5% dal quarto al sesto anno
– 4% oltre il sesto anno e fino alla fine del mandato.

Tuttavia occorre verificare l’AEC di riferimento in quanto per esempio nell’AEC Industria esistono ulteriori variabili.

L’indennità di suppletiva di clientela sarà altresì corrisposta – sempre che il rapporto sia in atto da almeno un anno – in caso di dimissioni dell’agente dovute a:

– invalidità permanente e totale;
– per infermità e/o malattia per le quali non può essergli ragionevolmente richiesta la prosecuzione del rapporto;
– conseguimento di pensione di vecchiaia Enasarco e/o Inps;
– per circostanze attribuibili al preponente (art. 1751 c.c.);
– in caso di decesso. In tal caso le indennità verranno corrisposte agli eredi legittimi o testamentari.


Per il calcolo delle indennità spettanti all’agente alla cessazione del rapporto di agenzia ti segnaliamo il nostro Foglio di calcolo in excel “Calcolo indennità agenti e rappresentanti”invendita sul Business Center ad un prezzo speciale!

 

Che cosa è l’indennità meritocratica e come si calcola
Un altro risarcimento, introdotto dalla normativa europea e dovuto all’agente dalla ditta preponente, è rappresentato dall’indennità meritocratica.
Tale indennità tuttavia è dovuta solo nel caso in cui l’agente possa dimostrare di aver procurato nuovi clienti ovvero aver sviluppato sensibilmente gli affari assegnati (art. 1751 Codice Civile). È stata inserita, prendendo spunto dalla normativa europea ed il metodo di calcolo è definito dagli AEC che l’hanno adattata al nostro sistema regolamentare, in parziale deroga dalle norme europee.

Come termini di valutazione numerica per la determinazione del pagamento della indennità meritocratica verrà determinato un valore iniziale (pari al fatturato della zona o dei clienti affidati all’agente all’inizio del mandato) ed un valore finale (pari al fatturato della zona o dei clienti rientranti nel mandato affidato all’agente al termine del rapporto di agenzia).

Al fine di ottenere un confronto fra valori omogenei il valore iniziale dovrà essere attualizzato utilizzando gli indici di rivalutazione monetaria Istat relativi al costo della vita per le famiglie di operai ed impiegati. Fermo restando quanto previsto al terzo comma dell’art. 13, ai sensi dell’art. 1751 c.c. l’indennità meritocratica non è altresì dovuta nei seguenti casi:

quando l’agente recede dal contratto, a meno che il recesso sia giustificato da circostanze attribuibili al preponente o da circostanze attribuibili all’agente, quali età, infermità o malattia, per le quali non può più essergli ragionevolmente chiesta la prosecuzione dell’attività;
quando, ai sensi di un accordo con il preponente, l’agente cede ad un terzo i diritti e gli obblighi che ha in virtù del contratto d’agenzia.


L’eBook e il tool sono venduti insieme nel Pacchetto Agenti di commercio (E-Book + 2 excel), contenente anche un utile Foglio di calcolo che consente di produrre una fattura pronta per essere stampata su carta intestata.


Autore dell'articolo
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Stefano Cantoni

Nato a Parma, ove risiede tuttora, lavora per la sede locale di una importante associazione di imprese nazionale, per la quale, tra altri incarichi, è responsabile della consulenza e assistenza sindacale agli agenti e rappresentanti di commercio. Ragioniere, laureato in Scienze Politiche, ha seguito la formazione abilitante per la qualifica di Mediatore Civile e svolge la funzione di Conciliatore Sindacale tra mandanti e agenti di commercio. Impegnato da oltre vent’anni nella consulenza alle imprese commerciali e turistiche, è docente di Legislazione Contrattuale al Corso Abilitante alla Professione di Agente e Rappresentante di Commercio organizzato dall’ente Cescot.

Comments 117

  1. Il testo (ebook) è molto superficiale. Non viene nemmeno proposto il calcolo dell’indennità meritocratica (sia quella disciplinata dagli AAEECC che quella di cui al art.1751 cc.).

    1. identicon
    2. Come già risposto direttamente, specifico che questo testo è una guida rapida proprio per trasmettere in breve tempo cosa sia un contratto di agenzia e le norme che regolano il rapporto agente/mandante.
      Per quanto attiene la “Meritocratica”, trova comunque tutto, compreso il metodo di calcolo, negli AEC del settore Commercio, Industria e Cooperazione e Artigianato, allegati all’ebook.

      1. L’indennita ha una sua base nella legislazione Europea?
        Essendo agente di commercio per conto di una ditta straniera, quali sono le mie indennita ? Su quale testo di legge europeo si basa?
        Grazie mille Enzo Sisto

        1. L’attività degli Agenti di Commercio ha come riferimento la Direttiva Europea 653 del 18 dicembre 1986, recepita in parte anche dal nostro Codice Civile; per quanto riguarda la sua domanda occorre sapere se la sua azienda abbia sedi in Italia o se sia in uno dei 27 Paesi dell’Unione in modo da stabilire che regole applicare..in linea di massima comunque le regole Europee sono più favorevoli per quanto riguarda la cessazione del rapporto..ipotizzando che la ditta abbia sedi o depositi in Italia si applicano tutte le regole anche degli Aec ed Enasarco..le suggerisco di far visionare il suo contratto ad un esperto per avere risposte più precise.

      2. Buon giorno Stefano.
        Siamo agenti e distributori ( dipende del contratto) dalla Lituania. Lavoriamo con i produttori dell’Unione Europea. Abbiamo molte domande sulla redazione dei contratti, come pure come risultato del nostro lavoro. Dove possiamo trovare informazioni sulla redazione del trattato, buona uscita, e tutto il resto. Grazie in anticipo. Alessandro

  2. L’indennità suppletiva di clientela è dovuta anche nel caso di attivazione rottamazione licenze di commercio o della futura APE?
    con 63 anni di età donna, 23 anni inps e 20 enasarco?
    Grazie

    1. Al momento non appare questa previsione negli Accordi Economici Collettivi e di conseguenza non rientra, salvo accordi nel contratto più favorevoli all’ agente, tra le casistiche definite.

  3. L’azienda per la quale sono agente monomandatario dal 94 dopo un anno di concordato preventivo in continuità ha venduto il ramo di azienda oggetto del mio mandato senza comunque darmi una comunicazione ufficiale. Dando io comunicazione di rescissione del contratto perdo il diritto alle indennità?

    1. Per come espone la problematica, ritengo che il suo contratto sia ora in carico alla nuova impresa che ha acquistato il ramo di azienda. Ciò significa che tutto quanto dovuto in precedenza passa in carico alla nuova ditta. Certo che inviando Lei disdetta perde il diritto alle indennità salvo che non vi sia una giusta causa. Le suggerisco a tal fine di farsi aiutare dal suo sindacato agenti di fiducia.

    2. Buongiorno dott. Cantoni,
      da dicembre 2017 nel calcolo Previsionale della pensione Enasarco, e’ cambiato tutto.
      Fino a novembre , avrei percepito € 840,00, col nuovo calcolo l’importo e’ sceso a 660,00 euro.
      Enasarco dice che da gennaio 2012 e’ cambiato tutto secondo l’articolo 18 delle attivita’
      costituzionali.
      In pratica negli importi delle provvigioni utili alla pensione, anziche’ su 25.000,00 euro, massimale per i plurimandatari, leggo € 13.690,00.
      Non riesco a capire.

  4. Salve,
    Ho ricevuto la lettera di disdetta del mio contratto di agenzia dall’azienda mandate perchè non ho rispettato un punto del contratto, non ho raggiunto la media minima del fatturato trimestrale. a quali indennità avrei diritto?
    Grazie.

    1. In linea di principio questo comportamento della mandante è già stato censurato dalla Magistratura e persino la Cassazione ha stabilito che una sola “infrazione” non è di per sè sufficiente a giustificare una risoluzione immediata. Qui addirittura siamo nel campo dei budget trimestrali! Sarebbe utile affidarsi ad un sindacato agenti o studio legale, sempre che vi sia ovviamente una convenienza economica legata al contratto.

  5. BUONGIORNO
    HO ACQUISITO I DIRITTI DI ETA’ PENSIONABILE INPS DI ANZIANITA’ CONTRIBUTIVA . HO DIRITTO ALL’ INDENNITA’ CLIENTELA , O DEVO ASPETTARE I REQUISITI DI VECCHIAIA
    GRAZIE PER LA RISPOSTA
    CLAUDIO SCANFERLA

  6. Per il diritto all’indennità di clientela occorre conseguire, cioè ottenere la pensione di vecchiaia o anticipata Inps (o Enasarco..), non basta il diritto di anzianità contributiva e il contratto deve essere durato almeno 1 anno. (v.aec Commercio/industria)

  7. Buongiorno, la percentuale di indennità di clientela relativa ad anni in cui c’era la lira, va calcolata con una conversione semplice 1:1, oppure si deve considerare la rivalutazione monetaria aggiornata al momento in cui l’indennità viene liquidata?

  8. Buongiorno l’azienda per la quale sono agente plurimandatario da meno di un anno è in liquidazione volontaria e a breve porrà fine al mio contratto di agenzia. Per avere diritto all’indennità suppletiva di clientela cosa devo ricevere dalla ditta?
    Inoltre ho letto che tale indennità è soggetta a ritenuta del 20% e non ad iva, io sono al momento nel regime forfettario di cui alla legge 190/2014, secondo voi questa indennità rientra poi nel mio fatturato minimo per continuare a rimanere nel regime forfettario?

  9. Gentilissimo dr.Cantoni, sto per rassegnare le dimissioni da consulente finanz. dopo circa 30 anni di attività. ora ho 76 anni e sono già pensionato INPS e ENASARCO,ma proprio perché già pensionato, la banca non intende erogarmi l’ ISC accantonata a mio nome. Che ne pensa? Grz. Vincenzo Moro

    1. Salve, posso dire che occorre verificare in primis se nel contratto vi siano riferimenti all’Aec Commercio o solo al Codice Civile. Nel caso vi sia il riferimento all’Aec, la Banca è comunque tenuta alla liquidazione dell’ indennità sostitutiva di clientela. In ogni caso, sia per la lunga collaborazione che per quanto in interesse, sarebbe utile approfondire con l’appoggio legale.

  10. Buongiorno, dalla cessazione da parte della casa mandante, quali sono i termini di tempo che la mandate ha per pagare l’indennità di clientela dalla fine rapporto ?? può essere 1 anno ?? è dovuto un acconto dalla fine rapporto ??
    Grazie molte

  11. Buongiorno, salvo specifiche nel contratto, il riferimento deve essere quanto stabilito negli AEC, ossia che l’azienda “deve corrispondere all’agente all’atto della cessazione del rapporto…”. Di norma ciò avviene entro 30 gg dalla fine effettiva del contratto e di ogni attività in favore della preponente. Aggiungo tuttavia che è possibile concordare una liquidazione dilazionata in più tranche, ma dipende unicamente dalla volontà delle parti e dal rapporto fiduciario esistente.

  12. Buongiorno, una ditta preponente sopprime un marchio dopo che gli agenti hanno inviato ordini su campionario; causa forte crisi e notevole diminuzione di fatturato si effettuano anche licenziamenti di personale facente parte dell’ufficio che si occupava di quel marchio.
    Gli agenti potrebbero chiedere un risarcimento, o provvigione , per gli ordini effettuati, ovviamente inevasi ?

    1. Salve, se gli ordini erano stati accettati certamente matura il diritto alla provvigione, tuttavia la situazione difficile dell’azienda e l’assenza di ulteriori informazioni nonchè della lettura del contratto mi impediscono di essere più preciso. Le suggerisco di rivolgersi alla più vicina associazione di agenti ovvero ad un legale pratico di questa materia nella sua provincia.

  13. buongiorno
    ero un rappresentante dal 1995 fino a agosto 2015 per una azienda, in questi 10 anni gli ho triplicato il fatturato ( da 300,000 euro ad 900,000 euro), all improvviso hanno deciso di vendere questo ramo di azienda, ( tra 2-3 milioni di euro) ed io sono stato liquidato con 11,000 euro di buonuscita più tfr,
    la mia domanda e la seguente;

    1- avevo diritto di piu soldi visto che l’azienda lo fatto crescere io,
    gestivo logistica, personale ed clienti.

    1. Ci sono regole ben precise previste dagli AEC e dal Codice Civile. E’ indubbio che le spettava un risarcimento. Tuttavia l’importo del risarcimento deriva da ben precisi elementi e dal sistema che si può opportunamente applicare, che andavano verificati a suo tempo;Lei parla poi nei termini di dipendente, in quanto non esiste tfr o buonuscita ma ad esempio per quanto attiene all’indennità meritocratica o all’indennità in caso di cessazione del rapporto, vi possono essere differenze importanti. Dalla cifra indicata penso Lei abbia percepito solamente l’indennità sostitutiva di clientela. Se poi ha controfirmato un accordo conciliativo o transattivo è difficile pretendere altro.

  14. Può la mandante disdettarmi senza specificare motivazioni alcuna e inserendo nella mia area di lavoro un nuovo collaboratore (dipendente)?Grazie

    1. Buongiorno, la risposta è sì, l azienda o l’agente possono in qualsiasi momento disdettare il contratto. Tuttavia ciò è possibile a certe condizioni e rispettando le regole del codice civile o degli Aec. In ogni caso, salvo giusta causa, sono dovuti alla agente risarcimenti specifici. Le suggerisco di consultare la sua associazione o legale di fiducia.

  15. egr. dott. Cantoni, ho già acquistato l’e-book e le faccio i miei complimenti per la sua chiarezza espositiva, competenza e professionalità.
    Volevo un suo parere in merito all’art 1751 lì doveprevede che l’indennità meritocratrica non spetta :– “quando, ai sensi di un accordo con il preponente, l’agente cede ad un terzo i diritti e gli obblighi che ha in virtù del contratto d’agenzia”;
    Volevo chiederle se, in base alle sue conoscenze ed esperienze, in caso di costituzione di srl unipersonale, con conferimento della ditta individuale agente di commercio, la i.s.c. e l’ indennità meritocratica vengono mantenute in capo alla nuova società, considerando che il contratto d’agenzia si basa sull’intuitu personae e la mandante concede l’assenso al conferimento in quanto il mandato continua in virtù della presenza del titolare conferente.

    1. Buongiorno signor Franco, mi par di capire che darà vita ad una srl unipersonale che subentrerà nell’attuale contratto, in accordo con la preponente. In questo caso ritengo che tutti i diritti pregressi acquisiti, derivanti dal contratto in essere, si trasferiranno sulla nuova srl, prendendo anche a riferimento l’art.2558 del Codice Civile. Tuttavia sarebbe opportuno – per evitare spiacevoli situazioni future – siglare anche un documento tra le parti, nel quale la preponente riconosce questo “passaggio” di diritti in aggiunta all’autorizzazione a trasferire il contratto e che ne diventa parte integrante.
      In alternativa, se vi sono le condizioni, sarebbe meglio farsi liquidare tutto quanto dovuto a titolo di ISC e Cessazione rapporto, per poi rifare un nuovo contratto, ripartendo da zero con la srl unipersonale.

  16. Buongiorno
    Vorrei qualche delucidazione in merito al preavviso per la cessazione del rapporto. Ho un contratto d’agenzia senza esclusiva con un’azienda del ramo nutraceutico, quindi come informatore scientifico. Il contratto fa riferimento agli AEC e tal proposito poiché sto per recedere dal contratto perché cambio azienda. vorrei sapere con precisione i termini di preavviso, se l’azienda può o meno decidere di stoppare immediatamente il contratto non appena riceve le mie dimissioni. Deve comunque riconoscermi le provvigioni dei mesi di preavviso? Le provvigioni maturate fino alle dimissioni quando e come mi vengono liquidate. Mi spetta il FIRR e in che modo mi viene liquidato?
    Grazie mille del,supporto e disponibilità

    1. Salve Valeria, scusi ma sono appena rientrato..innanzitutto mi dovrebbe specificare a che AEC fa riferimento il contratto..è quello del Commercio o fa riferimento al Codice Civile? Supponendo sia quello del Commercio, avrebbe 3 mesi di preavviso da dare all’azienda quale plurimandataria. L’azienda può rinunciare al preavviso ed esonerarla dai mesi previsti senza doverle nulla.Per il resto, salvo clausole particolarmente vessatorie, le devono liquidare il maturato e quanto in corso di maturazione anche dopo lo scioglimento. Il firr le è dovuto, da Enasarco per il 2016 e direttamente per la parte del 2017 dalla ditta. Comunque se compra il mio ebook c’è tutto .

  17. Mi scusi dimenticavo di specificare che il contratto e’ in essere dal 1 gennaio 2016.
    Grazie

  18. Vorrei sapere se le vendite fatte dalla ditta mandante senza essere state comunicate al proprio agente , agente plurimandatario, possono essere causa di interruzzione del rapporto per causa del mandeante con la conseguenza di dover pagare l’indennità supplettiva di clientela.
    Inoltre se al momento della pensione si ha diritto alla indennita di clientela oltre al FIRR e al patto di non concorrenza specificato nel contratto sottoscritto da entrambi.
    Grazi , Amoretti Stefano.

    1. Buongiorno Amoretti, in virtù dell’esclusiva di zona le sono dovute le provvigioni anche per le vendite effettuate direttamente dalla ditta, salvo non siano in qualche modo previste esclusioni sulla falsariga della “clientela direzionale”. Può essere giusta causa di recesso. Per quanto attiene al diritto all’ISC per conseguimento pensione, è un suo diritto dovuto all’aggiornamento degli AEC con la contrattazione sindacale delle Associazioni, il Firr è pure dovuto, mentre per il patto di non concorrenza, è facoltà dell’azienda confermarlo o meno, alla conclusione del contratto. Le consiglio di rivolgersi ad un sindacato agenti, per avere il necessario supporto. Sul mio ebooK comunque trova tutte queste e altre informazioni utili.

  19. Buonasera,
    lavoro da anni con una nota compagnia telefonica che mensilmente mi storna le provvigioni dei clienti che hanno disattivato prima dei sei mesi. Le chiedo, anche se previsto nel mandato sottoscritto con la casa mandante, è legale lo storno della provvigione???

  20. Buongiorno Antonio in base alle sue informazioni debbo dirle di si. Può essere una clausola legata a quanto espresso dal Codice Civile al ultimo comma dell’art 1748..assimilando il recesso alla insoluto..e quindi riprendendo tutto o parte di quanto già liquidato. Magari faccia controllare ad un sindacato agenti il contratto per una verifica piu approfondita

  21. Buongiorno. Avrei bisogno di qualche informazione.
    Azienda che ogni anno ristabilisce le percentuali provvigionali richiedendo l’accettazione incondizionata può farlo? E’ consentito al preponente inserire nel contratto una clausa che l’autorizzi a non pagare le provvigioni dal momento in cui si entra in maternità fino al rientro? Cosa comporta dare le dimissioni mentre si è in maternità ai fini della corresponsione delle indennità ( 4 anni ) e ai fini inps ( mentre si deve ancora percepire la maternità ) ?

    Grazie mille

  22. Buongiorno Alessio, per quanto riguarda le modifiche alle aliquote provvigionali, dovrebbero essere sempre condivise in quanto modifica al contratto che è sottoscritto da due soggetti, la preponente e l’agente; quindi per regola ogni modifica va concordata. Se la modifica è consistente e non adeguatamente motivata, può rifiutarla. Per quanto riguarda la sospensione delle provvigioni in maternità, non è possibile sospendere quelle in “itinere”, che stanno maturando e relative ad affari precedentemente conclusi, mentre lo è in concomitanza alla durata della sospensione del contratto che garantisce il rientro dell’agente donna nell’attività. Rammento che Enasarco liquida una indennità per la maternità. Non vi è alcun diritto ad indennità se le dimissioni le invia l’agente, salvo giusta causa ovviamente. Sarebbe comunque opportuno avere una consulenza specializzata a 360° . Contatti un sindacato agenti e un Patronato per avere adeguato supporto.

  23. Buongiorno.
    La mia casa mandante il giorno 30/06/2017 ha chiuso il mio mandato che decorrente dal 1994 (AEC Industria).
    E’ corretto calcolare la meritocratica maturata fino al 31/12/2015 utilizzando l’AEC del 2002 e quella maturata dal 01/01/2016 utilizzando l’AEC del 2014?
    Oppure si deve usare solo l’AEC del 2014?
    Grazie.

    1. Buongiorno signor Denei, scusi il ritardo causa “ferie”..Rispetto al suo quesito direi che è singolare questa interpretazione della ditta, tuttavia l’Aec dell’industria poneva applicazioni differite ed è perciò possibile ma andrebbe esaminato il suo contratto e altro..occorre valutare anche il metodo di calcolo, in quanto se più favorevole potrebbe applicarsi la procedura di cui al 1751 del codice civile. Le suggerisco di appoggiarsi ad un sindacato agenti o avvocato di fiducia

  24. La società con cui lavoravo mi deve l’indennità suppletiva di clientela ,dopo diversi solleciti via pec ,non mi risponde e non ho ancora ricevuto l’indennità.
    Desideravo sapere da quando è finito il rapporto quanto tempo ha la società per liquidarmi l’indennità suppletiva ? alla loro non risposta e suppongo diniego come devo comportarmi .Grazie

    1. L’indennità sostitutiva di clientela andrebbe liquidata “alla cessazione del rapporto”. Bisogna capire però le motivazioni dell’atteggiamento della ditta e altri fatti di cui non ho conoscenza. Comunque nel caso in cui non vi sia assoluta risposta, può rivolgersi in tempi brevi, ad un sindacato agenti o a un legale per l’avvio del tentativo di conciliazione ovvero di azione legale.

  25. buongiorno, mi consenta questo quesito: nel caso la mia mandante fosse acquisita con la formula dell’affitto d’azienda , chi è l’obbligato a proposito delle mie spettanze liquidatorie?
    la precedente ragione sociale (attualmente insolvente )o la nuova soxìcietà ?
    grazie

    1. Buongiorno la ringrazio del quesito che è molto interessante e penso che interessi anche tanti agenti di commercio che in questi anni sono stati coinvolti, quando va bene, in questi “salvataggi”. Il compito di provvedere alle liquidazioni dovute nel caso di cessione di azienda ricade all’acquirente. In questo caso non vi è cessione ma bensì affitto d’azienda con una durata ben specificata, cioè a tempo. Quindi la nuova ditta risponderà delle obbligazioni per la durata del contratto, compresi gli accantonamenti fino alla scadenza del contratto stesso e nei limiti della sua durata. Se tuttavia lei non prosegue l’attività perchè non vi è continuità contrattuale, l’obbligo ricade sulla ditta mandante precedente. Si faccia assistere da un sindacato agenti o da un avvocato pratico di queste cose.

    2. Buongiorno la ringrazio del quesito che è molto interessante e penso che interessi anche tanti agenti di commercio che in questi anni sono stati coinvolti, quando va bene, in questi “salvataggi”. Il compito di provvedere alle liquidazioni dovute nel caso di cessione di azienda ricade all’acquirente. In questo caso non vi è cessione ma bensì affitto d’azienda con una durata ben specificata, cioè a tempo. Quindi la nuova ditta risponderà delle obbligazioni per la durata del contratto, compresi gli accantonamenti fino alla scadenza del contratto stesso e nei limiti della sua durata. Se tuttavia lei non prosegue l’attività perchè non vi è continuità contrattuale, l’obbligo ricade sulla ditta mandante precedente. Si faccia assistere da un sindacato agenti o da un avvocato pratico di queste cose.

  26. Buongiorno, vorrei sapere se l’indennità di clientela è riconosciuta solo sulle provvigioni percepite negli anni o anche sul rimborso spese forfetario mensile?
    Grazie per la risposta

    1. Buongiorno, nel ringraziarla per il quesito, provo a risponderLe: dobbiamo innanzitutto verificare quale sia l’Aec di riferimento del contratto a suo tempo sottoscritto. Per l’Aec Industria e Cooperazione rispetto al calcolo dell’Indennità suppletiva di clientela, utilizziamo le provvigioni e le altre somme “corrisposte o comunque maturate” mentre l’Aec Commercio, specifica che alle provvigioni – per il calcolo finale ISC – vanno considerate anche le somme percepite a titolo di “concorso nelle spese o premio”. Nell’e book trova tutti i dettagli. Buona giornata

  27. Buongiorno

    Il mandato mi è stato disdettato in data 28 settembre 2017,con termine al 31 dicembre 2017.
    Aspettandomi per anzianità 6 mesi di preavviso,i restanti 3 mesi, dal 1 gennaio al 31 marzo 2018,
    me li pagheranno.Il calcolo per il pagamento deve tener conto di quanto percepito nel 2016 o nel 2017?
    Entro quanto tempo dovranno liquidarmi i restanti 3 mesi di preavviso, ed entro quanto tempo devono
    liquidarmi l’indennità suppletiva, tenendo conto che il mandato è regolato dagli AEC settore industria?
    Ringrazio per le risposte e saluto.

    Massimo Mascellani

    1. si il riferimento sarà il totale delle somme percepite nel 2016. per la liquidazione dei rimanenti indennizzi, di norma ciò deve avvenire allo scioglimento del contratto. Poi occorre valutare il settore e il buon fine delle provvigioni, ma in genere avviene entro 30 gg.

  28. Egr. Dott. Cantoni,
    sono un agente monomandatario e dopo 25 anni ho ricevuto la risoluzione del mandato da parte della preponente.
    Vorrei poter calcolare da solo l’ISC e la meritocratica spettanti secondo l’AEC Industria.
    Mi risulta che Lei abbia realizzato un foglio di Excel che vorrei acquistare e che effettua i calcoli ma poichè non ho trovato un manuale, una demo, un fac simile, o anche solo una stampa da cui si possa comprendere quali e quanti dati debbano essere inseriti e come vengano proposti i valori finali, non comprendo se sia un prodotto utilizzabile e comprendibile solo dagli addetti ai lavori o anche da chi, come me, ha solo l’esigenza di verificare quanto gli spetti.
    Mi servirebbe sapere anche se l’ISC verrebbe correttamente calcolata, dal Suo foglio di excel, nel mio caso, tenendo conto delle variazioni di aliquote intervenute negli anni con i rinnovi degli AEC e se la meritocratica verrebbe calcolata, dal Suo foglio di excel, sempre nel mio caso, con il vecchio AEC fino al 31.12.2015 e con il nuovo AEC dal 01.01.2016.
    Grato per un Suo cortese riscontro.
    Cordiali saluti.
    Daniele

    1. Buongiorno, io ho realizzato l’ebook mentre il pacchetto software è prodotto dal dott. Bazzan e Pegorari ; se vuole può acquistarlo on line su questa piattaforma al business center, è curioso il quesito..se funziona? certo che funziona.

  29. Buongiorno, volevo sapere se la cifra del preavviso mancato fa parte del totale computo indennità di risoluzione rapporto. In poche parole, con il preavviso posso superare il valore massimo della media degli ultimi cinque anni di provvigioni?

    Ho sentito anche di una eventuale richiesta di danni alla proponente, è tutto vero?

    Grazie mille

    Alberto

  30. Buongiorno, volevo solo chiedere se l’indennità di risoluzione del rapporto equivale al FIRR accantonato nell’ENASARCO ?, in attesa di un Vs.gradito riscontro, invio distinti saluti.

    1. Così come espressa appare essere riconducibile al Firr ma c’è anche l’Indennità in caso di cessazione del rapporto che è un’altra cosa (v.ebook art. Codice Civile)

  31. buonasera
    ho lavorato per 4 mesi per una società, come agente monomandatario, emettendo fatture per circa €.20.000,00 come si calcola il FIRR per un periodo così breve?
    grazie

    1. secondo le tabelle percentuali di cui agli Aec . Es. settore industria, dal 4 all’1% in funzione degli scaglioni di provvigione (v. ebook pag.50 ). Vanno considerate due eccezioni per giusta causa che prevedono l’esclusione della liquidazione del Firr

  32. buongiorno,mi chiamo Antonio Censi, vorrei sapere se posso interrompere un rapporto di lavoro con un azienda che ci collaboro dal 2000 come agente plurimandatario, senza perdere nessuna liquidazione a mio favore e successivamente riallacciare il rapporto con la medesima con un nuovo contratto.
    grazie

    1. Buongiorno, come espresso nel mio ebook, per come è la situazione non ha diritto ad alcuna indennità risarcitaria; unica eccezione può essere la liquidazione del Firr accantonato fin’ora in suo favore all’Enasarco.

  33. Buon giorno sono un agente di commercio di una ditta estera comunitaria ( spagnola) il mandato si interrompera’ per loro volonta’
    che indennita’ mi spettano????

    1. Salve, be intanto occorrerebbe prima visionare che contratto ha firmato e le clausole di riferimento. In ogni modo in generale Lei avrebbe diritto all’indennità in caso di fine rapporto ovvero “il risarcimento del danno subito”, nel quadro delle tutele poste per gli agenti dalla Direttiva Cee 653/86 e riprese nel nostro Codice Civile.

  34. Buon giorno
    Ho rassegnato le dimissioni immediate alla ditta dove lavoro come agente da 11 anni come agente monomandatario senza dare preavviso, ora l azienda mi chiede di firmare un patto post contrattuale di non concorrenza di 12 mesi compensando la renumerativita del patto stesso con 7l mancato preavviso, puo farlo?

  35. Buongiorno posso risponderle che l azienda ha diritto ad esser risarcita per il mancato preavviso. Il patto di non concorrenza post contrattuale deve essere già previsto nel contratto. L indennità corrisponde più o meno alla ultimo anno di provvigioni. Comunque nel mio libro c’è tutto. In ogni caso le può essere utile l assistenza di una associazione agenti

  36. Buonasera, lavoro da 2 anni con un azienda come agente monomandatario. Vorrei dare le mie dimissioni immediate. A cosa vado in contro? Grazie e buona serata.

  37. Buon giorno, sono un agente di commercio plurimandatario dal 2006 con n° 3 aziende vorrei cessare il mio rapporto per occuparmi d’altro , quanti sono i mesi di preavviso e quali sono le mie spettanze economiche . Grazie per la risposta .
    Andrea

    1. Buongiorno, premesso che nel mio ebook stampabile trova tutte queste informazioni proprio perchè è una guida rapida scritta in modo semplice, provo a risponderLe anche se avrei bisogno di sapere se il suo contratto fa riferimento agli Aec (quale?) o al Codice Civile.
      Comunque ipotizzo che il suo riferimento sia l’AEC del Commercio; in questo caso deve dare un preavviso di almeno 3 mesi, quale plurimandatario. Se il riferimento fosse il Codice Civile, sarebbero 6 mesi di preavviso. Per quanto attiene ai compensi, Lei ha diritto a tutte le provvigioni anche quelle che vanno a buon fine dopo lo scioglimento e al FIRR accantonato presso Enasarco. Nulla di altro.

  38. Buon giorno a Lei.
    Sono un agente di commercio plurimandatario.
    Ho ricevuto la disdetta del contratto di agenzia con effetto immediato .
    La causa è in evidente diminuzione dell’andamento delle vendite.
    Per detta ragione, che costituisce grave impedimento a me imputabile.
    Conseguentemente nulla è dovuto a me a titolo di indennità sostitutiva del preavviso e di indennità di cessazione del rapporto.
    Grazie per la sua attenzione. Virginio.

    1. Buon domenica
      Come evidenzio nel libro che può acquistare sul nostro sito, la ditta si è avvalsa di una clausola vessatoria sottoscritta nel contratto di agenzia, per la quale giustifica il recesso immediato. Di conseguenza le sono dovute tutte le provvigioni in corso di maturazione anche dopo la cessazione del rapporto ed il Firr accantonato all’Enasarco e residuo. Niente altro. Tuttavia la clausola potrebbe essere illegittima se il risultato negativo non dipendesse esclusivamente da lei. Eventualmente si consulti con un sindacato agenti o un legale. Cordiali saluti

  39. salve, sono un agente monomandatario da 10 anni, e mi è stato proposto da un’altra azienda di prendere il loro mandato in aggiunta a quello che ho già.
    Il passaggio da mono a plurimandatario mi da diritto a indennità di clientela, altro quesito, farebbe partire da quel momento il calcolo dell’indennità di clientela con l’azienda principale, oppure viene considerata una modifica del contratto. cordialmente

    1. Alla base di tutto vi è il vincolo del monomandato. Perciò trattasi di modifica del contratto e prima di tutto deve accordarsi con la Mandante attuale. Come spiego nel mio libro acquistabile on line su questa piattaforma, essendo poi sua l’iniziativa di disdettare il mandato, non le sarebbe dovuta alcuna indennità.
      Stefano Cantoni

  40. Ho disdettato il rapporto di Agente plurimandatario, ma poco prima di questo ho vinto una gara d’appalto con l’amministrazione pubblica (ospedali) per più anni: mi spetta un’indennità pur non avendo nessun fatturato consolidato? Si può fare un calcolo sulla base di quello che sarà il fatturato presunto? Grazie

    1. Buongiorno, ai sensi dell’articolo 1748 del Codice Civile, come riportato nell’ebook che può acquistare su questa piattaforma, spettano all’agente le provvigioni anche su affari conclusi dopo lo scioglimento del contratto. Per cui nel suo caso è indubbio che le spettino le provvigioni sicuramente almeno sul primo stralcio, salvo patti diversi nel contratto da lei sottoscritto a suo tempo.

  41. Alla base di tutto vi è il vincolo del monomandato. Perciò trattasi di modifica del contratto e prima di tutto deve accordarsi con la Mandante attuale. Come spiego nel mio libro acquistabile on line su questa piattaforma, essendo poi sia l’iniziativa non le sarebbe dovuta alcuna indennità.
    Stefano Cantoni

  42. L’indennità di incremento clientela a fine mandato, per chi come me ha iniziato ad operare come procacciatore d’affati in virtù di una lettera di intenti per 4 anni, poi sfociata in contratto di agenzia monomandatario…va calcolata ritenendo il periodo senza soluzione di continuità? O devo adottare per i conteggi coefficienti diversi a seconda degli anni?

    1. Buongiorno, scusi il ritardo ma questa non è una rubrica di assistenza sindacale, quanto un forum sulle problematiche del contratto di agenzia e sui contenuti del mio ebook. Può acquistarlo direttamente ed è fatto apposta per estrapolare risposte ai quesiti più comuni e per gli approfondimenti necessari. In merito al suo quesito, ai fini di qualsiasi indennità, ritengo che debba cominciare il conteggio, dalla sottoscrizione del contratto di agente. Infatti per i periodi precedenti da procacciatore non valgono i contenuti e le disposizioni previste per l’attività professionale di agente di commercio.

  43. Chiedo al dr. Stefano Cantoni una risposta al mio quesito. Io in quattro anni come agente plurimandatario ho portato all’azienda circa 2000 clienti documentabili senza nessun aiuto da parte dell’azienda ho fatto il porta a porta a mie spese senza nessun rimborso ho anche sollecitato i clienti che non pagavano adesso dopo oltre quattro anni e diverse scorrettezze del responsabile commerciale sono giunto a dover cessare questo rapporto,chiedo in che modo e tempi devo farlo ,considerando che i clienti da me portati rimarranno all’azienda la quale periodicamente guadagnera’ su di loro perché anno un contratto di rinnovo automaticoe una scadenza biennale per alcuni e per molti quinquennali,in attesa porgo cordiali saluti.

    1. salve signor Vincenzo, mi scuso per il ritardo ma questo non è un luogo di consulenze quanto piuttosto di considerazioni, in particolare sui contenuti del mio ebook sul contratto di agenzia che sarebbe utile anche Lei acquistasse. Può trovare tutti gli approfondimenti del caso. Comunque prendendo in esame le sue informazioni, le sconsiglio di dare lei la disdetta, se non motivandola per giusta causa (se c’è). Dando lei disdetta, non avrà alcun risarcimento per la clientela apportata ma semplicemente solo il Firr accantonato all’Enasarco. Le suggerisco di appoggiarsi ad un sindacato di agenti di commercio o studio legale specializzato prossimo alla sua residenza, per meglio tutelare il lavoro svolto.

  44. buongiorno, ho un contratto di agenzia plurimandatario dal 1989, la mandante mi ha comunicato che ha intenzione di aggiungere agenti nella zona in cui opero, volevo sapere se posso richiedere alla stessa una indennità di zona o altro. Distinti saluti

    1. Salve signor Doriano, per come espone la sua situazione, devo dire che siamo di fronte ad una variazione di zona la quale probabilmente le farà perdere oltre il 5% del fatturato. Se così è – come ben spiegato nel mio ebook sul contratto di agenzia, che può acquistare a modico prezzo on line su questa piattaforma o su #Amazon – lei ha diritto di rifiutare la modifica e se l’azienda non cambia idea, il contratto si scioglierà per giusta causa, originando per lei, in base agli Aec, il diritto a percepire vari risarcimenti. Le suggerisco di farsi assistere da un sindacato agenti di zona o da un legale esperto.

  45. Bongiorno
    Dopo aver lavorato come agente per oltre 30 anni con un azienda partendo da 0 clienti sono arrivato ad un fatturato annuo di oltre un milione di euro.
    Dall’anno 1986 al 1989 ho lavorato senza contratto ma sono state versate le commissioni e pagati i contributi Enasarco.
    Nel calcolo dell’indennità di fine rapporto devono essere calcolati questi primi tre anni ?
    Cordialmente

    1. Buongiorno signor Dario, in base alle informazioni fornite, posso confermare che vanno inseriti anche i primi 3 anni, in quanto esisteva un contratto verbale, di fatto, ratificato, dai versamenti previdenziali Enasarco e – suppongo – Inps, come lavoratore autonomo oltrechè ovviamente dall’emissione di fatture provvigioni. Verifichi se le anno versato anche il Firr per quei tre anni. Come spiego nel mio ebook acquistabile su questa piattaforma o su Amazon, nelle more dell’attuazione anche nel nostro Paese della direttiva europea che ha sancito l’obbligo del contratto scritto, l’unico riferimento allora, erano gli Accordi economici collettivi nazionali.

  46. Buongiorno, l’Azienda per la quale lavoravo ha vinto una gara d’appalto pluriennale con alcuni Ospedali poco prima che io interrompessi il rapporto di Agenzia plurimandatario. Su quei fatturati che sono ovviamente presunti, cosa mi spetta? Grazie

  47. Buongiorno,
    In Gennaio ho disdettato il mio contratto di agenzia (plurimandatario, AEC settore industria) per pensionamento anticipato Enasarso.
    Secondo gli ultimi AEC-industria del 2014, il diritto all’indennità suppletiva di clientela è stato riconosciuto anche in caso di pensionamento anticipato che è il mio caso.
    Nella lettera di dimissioni ho richiesto la ISC precisandone anche il calcolo su tutte le provvigioni dall’inizio del rapporto di agenzia ( 1996, ossia 21 anni, conformemente ai metodi di calcolo canonici dell’ISC ).
    La mandante indica però che l’ISC spetterebbe solamente per gli anni successivi al 2014 (data dell’ultimo AEC-industria, ossia 3 anni). Una bella differenza … !
    E’ vero che il diritto all’ISC anche per pensionamento anticipato è stato stabilito solo negli ultimi AEC-industria del 2014 tuttavia gli stessi non indicano nemmeno alcuna limitazione al periodo di spettanza … o sbaglio?
    Qual è la regola corretta e dove posso trovare una indicazione univoca del criterio di riconoscimento ?
    Grazie per il supporto
    Cordialmente

    1. Buongiorno,
      per quanto di competenza, concordo con la sua tesi, ossia che appare pretestuosa la tesi aziendale di riconoscere a far tempo dall’inserimento negli Aec, l’indennita supplettiva di clientela. Lo spirito dell’intesa raggiunta tra le parti sindacali a modifica dell’Aec non è certo quello, quanto piuttosto di riconoscere all’agente il lavoro svolto. Se non rivedono la posizione, trovando anche un compromesso, le posso suggerire di appoggiarsi alla più vicina associazione agenti di commercio ovvero di consultare un legale esperto di agenti di commercio.

  48. Buongiorno
    una delle mie aziende con la quale collaboro dal 1996, a giugno del 2013 mi ha inviato la disdetta per tutti i clienti della GDO da me curati fino a quel momento, per un taglio di oltre il 98% del fatturato.
    Nella ipotesi che avrebbero potuto rivedere la decisione, ho firmato la proposta. La mia domanda è questa: entro quanto posso fare opposizione legale a questo sopruso ? Qualcuno mi dice 90gg, altri 5 anni. Sono ancora in tempo? Tengo a precisare che in diverse occasioni ho interloquito con l’amministrazione aziendale ma ho capito che di darmi disdetta non ne hanno alcuna intenzione, prendendo altro tempo, forse per oltrepassare il termine massimo per oppormi. Grazie mille.

    1. Buongiorno, nel mio libro ebook acquistabile su questa piattaforma, “L’agente di commercio e il contratto di agenzia” – Guida Rapida, è ben evidenziato il meccanismo che va rispettato dalle parti, ed in particolare dalla mandante, quando viene modificata una zona, intesa anche come clientela. Si tratta di una variazione assimilabile, per la quale è previsto un preavviso minimo di almeno 3 mesi. Ora, avendo firmato, di fatto ha accettato quanto proposto e non si può tornare indietro. In caso contrario – suo diniego – o le cose rimanevano come erano o il contratto si sarebbe sciolto ad iniziativa della casa mandante. Le suggerisco per il futuro di appoggiarsi ad un sindacato agenti nella sua zona ovvero di consultare un legale specializzato .

  49. Complimenti per la sua chiarezza. Le chiedo: ho 70 anni, sono pensionato Inps ed Enasarco da diversi anni, avrei deciso di smettere a fine 2018, ho diritto alla liquidazione dell’indennità di clientela da un’azienda che rappresento dal 1993? Se si GRAZIE, se no quale strada mi consiglia per raggiungere il mio scopo trattandosi di diverse migliaia di euro? Ancora Grazie

    1. Buongiorno e complimenti a Lei per l’intraprendenza. Rispetto al suo quesito, Le confermo che se nel contratto vi è riferimento agli AEC vigenti, il suo è un diritto acquisito fin dal “conseguimento della pensione..”, come riportato negli Accordi sottoscritti dalle mandanti con le associazioni sindacali degli agenti di commercio e allegati, aggiornati al 2018, nel mio ebook acquistabile su questa e altre piattaforme on line.

  50. Salve dott. Cantoni,sono agente di commercio ed ho collaborato con un’azienda per 29 anni. A novembre 2017 la suddetta ha chiuso la collaborazione con un elevato numero di agenti ed ha proposto a tutti una cifra di gran lunga inferiore a quella che spetta per legge. Avrei bisogno di avere dei conteggi per le mie spettanze,ma ho smarrito negli anni parecchie fatture di provvigioni.
    Vorrei sapere se esiste la possibilità,attraverso il Firr accumulato,di calcolare le indennità che mi spettano.
    Grazie in anticipo per la sua gentile risposta

    1. Buongiorno, in premessa va detto che la ditta sta tentando probabilmente un’accordo bonario, extragiudiziale, probabilmente dovuto all’elevata uscita di liquidità per i dovuti risarcimenti agli agenti esclusi dal mandato. Detto ciò, per giustamente conoscere quanto realmente sarebbe dovuto, le confermo che attraverso il calcolo inverso del Firr è possibile definire l’ammontare delle provvigioni, ricordando le distinzioni nel rapporto aliquota/provvigioni, tra mono e plurimandatario.
      A tale scopo potrebbe esserle utile il programma di calcolo del Firr abbinato al mio ebook, che può acquistare on line su questa piattaforma di FiscoeTasse nel Business center.

  51. Buongiorno, mio padre nel 2000 ha firmato un contratto di agenzia a tempo indeterminato e giorno 12/04 /2018 è stato licenziato per giusta causa.
    Volevo chiedervi se, essendo lui un agente, e avendo quasi 62 anni, ha diritto alla disoccupazione (NASPI)?.
    Vi ringrazio anticipatamente per una vostra cordiale risposta.
    Saluti

    1. Buongiorno, non credo sia possibile accedere alla naspi in quanto vi sono vincoli di reddito molto bassi. Considerando la situazione se non l’ha già fatto, sarebbe opportuno avvalersi di una consulenza specializzata rivolgendosi ad un sindacato agenti nella sua zona o ad un Patronato per le verifiche del caso.

  52. Buongiorno
    sono agente monomandatario dal marzo 2011 per un’azienda che mi ha proposto di diventare dipendente, dal 01 Marzo 2018, ed ho accettato.
    Adesso che devono liquidarmi oltre al FIRR anche ISC come devono considerare l’anno visto che il contratto è iniziato dal 01 Marzo 2011?
    Il Primo anno è marzo 2011-febbraio 2012 e così via?
    Dal 4° anno oltre al 3% si aggiunge 0,5% (con un tetto di 45.000€) quindi se considero ogni anno da marzo a febbraio mi ritrovo a dover calcolare lo 0,5% sui primi due mesi dell’anno successivo e poi sui 10 mesi successivi, è corretto?
    Grazie
    RC

    1. Buongiorno, premesso che vista la situazione e l’accordo tra Lei e l’azienda non appare un obbligo aziendale di liquidarle l’indennità di clientela, in merito alle modalità di calcolo occorre utilizzare sempre il 31/12 come termine. Quindi per il 2011 sarà marzo-dicembre. Se vuole approfondire le suggerisco di acquistare la mia guida rapida, disponibile su questa piattaforma nella quale potrà verificare ogni situazione.

  53. Buongiorno sono un subagente di una agenzia che ha perso nei primi mesi dell’anno in corso, le due case mandanti principali che scatenavano il 70% del provvigionale.
    Posso ritenere corretta, una disdetta da parte mia per giusta causa, poiché il preponente non può garantirmi tale ammanco ? Ed é corretto pensare che è dovuto l’indennità relative alla mia zona gestita in esclusiva per quei due marchi? Perse non per mia responsabilità. L’agenzia riceverà indennità per il periodo di lavoro e per parte del preavviso non garantito dalla casa mandante.
    Grazie

    1. Buongiorno, di norma nei contratti di subagenzia si inserisce la fattispecie che le è capitata, escludendo la responsabilità della mandante intermedia. Non avendo ulteriori informazioni disponibili le suggerisco di rivolgersi ad un sindacato agenti o a un legale specializzato per le opportune verifiche. Nell’ebook acquistabile su questa piattaforma può comunque trovare in sintesi altri chiarimenti.

  54. Buongiorno, sono agente monomandatario da 20 anni. A causa della crisi le provvigioni si sono ridotte al punto da costringermi a lasciare il mandato in quanto non più sufficienti al mio sostentamento. Perderò comunque l’indennità suppletiva di clientela?

    1. Buongiorno, purtroppo devo rispondere si alla sua domanda. Come evidenziato nella mia guida rapida acquistabile on line anche su questo sito, nel momento in cui è l’agente a presentare la disdetta, si perde l’indennità sostitutiva di clientela, salvo non vi sia una giusta causa nei confronti della mandante. In condizioni normali e/o come Lei evidenzia, di crisi, le sarà riconosciuto unicamente il Firr accantonato all’Enasarco in tutti questi anni. La ditta dovrà entro 30 gg dalla disdetta comunicare alla Fondazione la cessazione del rapporto.

      1. La ringrazio per la risposta.
        Non esiste quindi un minimo provvigionale di “dignità” sotto il quale un mandato monomandatario si sciolga automaticamente o si apra al plurimandato?
        Come può una azienda tenere legato un agente sapendo che non ricava reddito a sufficienza per vivere?

        1. Ma guardi che lei ha la partita Iva ed è un imprenditore, pur piccolo e quindi non ha senso che stia in perdita a far guadagnare un’azienda che ha queste logiche.

  55. Buongiorno,
    La ditta per cui lavoro (mandato di agenzia) ha ceduto il ramo d’azienda ad un’altra sede della stessa ditta con effetto dal 01/01/2018 e nel contratto di cessione é specificato che le eventuali indennità richieste relative al periodo di sua competenza saranno liquidate dalla cedente . É stato richiesto Firr ed é stato firmato nuovo mandato con la ditta acquirente. Ho diritto a richiedere le indennità per il rapporto precedente?

    1. Buongiorno, non mi è ben chiara la dinamica perchè se la ragione sociale e la partita iva non cambiano ( è sempre la stessa ditta?), problemi particolari non ve ne dovrebbero essere. In ogni caso, di norma, è la ditta con cui aveva il contratto a dover liquidare le indennità oppure, come in uso tante volte, viene fatta una lettera di “continuità” per effetto della quale tutti gli obblighi vengono trasferiti sulla nuova ditta acquirente del “giro” e del suo contratto. Il fatto che siamo a fine maggio e nulla le sia stato liquidato non è coerente con le norme.
      Le suggerisco di appoggiarsi ad un sindacato agenti della sua zona o a un legale esperto per un eventuale consulto.

  56. Sono trenta anni che lavoro con una azienda fra un Po vado in pensione ,cosa mi spetta? Considera che ancora faccio clienti nuovi e curo grandi clienti,sono responsabile commerciale in tentata vendita con enasarco ,guadagno circa 60 mila € l anno .
    Grazie

    1. Buongiorno Glaudio, come riportato nel mio e book che puoi acquistare su questa piattaforma, a seguito del conseguimento di pensione Inps o Enasarco, scatta il diritto a percepire comunque l’indennità sostitutiva di clientela, in caso di cessazione del rapporto di agenzia. E’ una condizione prevista negli AEC vigenti, in particolare per il settore Commercio e in quello Industria e Cooperazione. Inoltre dovrà esserle liquidato anche il Firr accantonato in Enasarco dalla sua ditta mandante.

  57. Buongiorno,
    ho ricevuto la revoca del mandato da una azienda, al 22/05/2018, con preavviso da rispettare ( 6 mesi ) da quando posso chiedere ed essere pagato i conteggi di fine rapporto?
    Grazie

    1. Buongiorno a Lei, potrà ricevere il dovuto, come previsto dagli Aec e dal Codice Civile, al termine del preavviso, nello specifico meritocratica (se dovuta), sostitutiva di clientela e firr accantonato all’Enasarco.

    1. Buongiorno,
      rispetto ai calcoli della pensione le consiglio di verificare la situazione direttamente con un patronato presso una associazione agenti. Io ho una specializzazione nella contrattualistica ma non per le pensioni. Tuttavia ho avuto altri casi come il suo e pare sia dovuto ad una interpretazione degli uffici che applicano un criterio più favorevole alla Fondazione. Saluti

  58. Si può richiedere un’indennità ad un’azienda estera in mancanza di contratto scritto?

    grazie

    1. Buongiorno, il diritto a percepire una “indennità” non dipende esclusivamente dal contratto in essere ma dalle condizioni che hanno portato alla risoluzione del medesimo e da altre variabili, come ad esempio chi ha preso l’iniziativa di recesso, se l’azienda ha sedi in Italia ovvero se il contratto stipulato fa riferimento agli Accordi Economici Collettivi e altro ancora. Non avendo conoscenza di questi elementi e non essendoci un contratto scritto purtroppo non sono in grado di darle una risposta definitiva. Tenga conto che il rapporto di agenzia è disciplinato prima di tutto dalla direttiva Ue 653/86 la quale prevede un “risarcimento del danno” e ne definisce la quantificazione, ma a certe condizioni. Le suggerisco perciò di approfondire con un legale specializzato o presso un sindacato agenti della sua zona la sua vicenda commerciale.

  59. Sono agente monomandato dal gennaio 2007 ora la ditta recede dal contratto , farò 3 mesi di preavviso lavorato , i restanti li pagano vorrei sapere quanti sono, inoltre mi spetta indennità clientela, e anche indennità suppletiva ? Posso chiedere la meritocratica. In ultimo la azienda avendo compiuto atti non consoni nei miei riguardi , posso fare qualche cosa a riguardo al fine di ottenere più bonus ?
    Grazie della risposta

    1. Buongiorno signor Paolo, la risposta ai quesiti che mi pone, nei dettagli può trovarla nel mio ebook acquistabile da questa piattaforma on line: https://www.fiscoetasse.com/BusinessCenter/scheda/36381-Agente-di-commercio-e-il-contratto-di-agenzia-eBook.html, pubblicazione da me preparata apposta per fornire rapide e sintetiche informazioni su tutti gli aspetti del contratto di agenzia. Detto questo, nel merito, le devono da 2 a 5 mesi in più di mancato preavviso, dipende da quale AEC si è preso riferimento, mentre per il resto, essendo iniziativa della ditta, certo che le sono dovuti i risarcimenti indicati. Le suggerisco di rivolgersi ad un sindacato agenti o ad un legale specializzato per gli opportuni appoggi e approfondimenti tecnici.

  60. Buongiorno,
    mi trovo dinnanzi ad una scelta da fare.
    Dopo 22 anni di rapporto di collaborazione con contratto da monomandatario con un azienda, mi è stata proposta la possibilità di intraprendere il ruolo di AREA MANAGER alle dirette dipendenze dell’azienda.
    Si chiuderebbe così un rapporto durato diversi anni ,che avrebbe maturato per me delle spettanze come indennità di clientela.Vorrei sapere gentilmente se quest’ultime mi verrebbero riconosciute ugualmente.
    Grazie

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