Rimborso IVA in Cina: benefici fiscali e metodi di calcolo

di Lorenzo Riccardi 1 CommentoIn Fiscalità Estera, Fiscalità Estera

La Value Added Tax (VAT), ossia l’imposta sul valore aggiunto cinese, e’ sicuramente il tributo più rilevante tra le imposte indirette in Cina. La VAT colpisce, in particolare, le cessioni di beni a titolo oneroso e le prestazioni di servizi effettuate nel territorio della Repubblica Popolare Cinese nell’esercizio d’impresa, di arti o professioni e le importazioni da chiunque effettuate.

Un rimborso parziale della VAT pagata in relazione agli acquisti di beni esportati viene garantita, con alcune eccezioni, ai beni prodotti ed esportati da aziende manufatturiere e ai beni acquistati ed esportati da societa’ commerciali con licenza di import/export.

Le aliquote di rimborso sono variabili in base alla tipologia di prodotto e possono essere pari a 17%, 16%, 14%, 13%, 11%, 9% e 5%. Per confermare l’aliquota di VAT refund all’esportazione e’ opportuno verificare il codice doganale HS-code relativo alla specifica categoria merceologica.

Vi sono due metodi di calcolo per la determinazione dell’export VAT refund che variano in base alla natura del soggetto che effettua l’esportazione. Le società produttive determinano il rimborso della VAT all’esportazione mediate il metodo di “esenzione, deduzione e rimborso”, mentre le società commerciali adottano il metodo di “esenzione e rimborso”.

Al fine di ottenere il rimborso della VAT all’esportazione e’ necessario presentare apposita istanza entro 90 giorni dall’esportazione e la documentazione giustificativa deve essere depositata unitamente alla ricevuta di pagamento ricevuto dal cliente.

Ci sono due concetti importanti da comprendere, il metodo “esenzione, deduzione e rimborso”, e “importo massimo rimborsabile”.

Il metodo di esenzione, deduzione e rimborso è generalmente applicabile solo alle imprese manifatturiere qualificate come general taxpayers (non vi è alcun rimborso per gli small taxpayers), che sono direttamente impegnate in esportazioni o che consegnano i beni ad altre società addette all’importazione ed esportazione.

Esenzione, deduzione e rimborso sono così definiti:

Esenzione: le merci che vengono esportate dalle imprese di produzione, direttamente o in conto vendita tramite società estere sono esenti da VAT-Out.

Deduzione: si applica alle imprese le cui merci auto-prodotte vengono sia esportate (direttamente o tramite agenti di esportazione) sia vendute sul mercato interno. La VAT-In, a credito, sui materiali acquistati per la produzione di beni destinati all’esportazione viene compensata con la VAT-Out, a debito, sulle vendite interne.

Rimborso: si può richiedere nel caso in cui ci sia eccesso di VAT-In, se il credito supera l’ammontare rimborsabile questo risulterà come credito (da riportare).

Esempio di calcolo del metodo “esenzione, deduzione e rimborso”:

VAT da versare = VAT-Out – VAT-In + VAT non rimborsabile
– VAT-In riportata dal periodo precedente

VAT non rimborsabile = (valore beni export – import duty free) x (tasso di prelievo VAT rate – tasso di rimborso VAT refund rate)

Se la VAT da versare è un dato positivo, allora la società dovrà pagare VAT, se è negativo, l’ufficio fiscale provvederà a rimborsare l’impresa dopo l’implementazione della corretta procedura.

Calcolo dell’ammontare massimo rimborsabile:

Ammontare massimo rimborsabile = (Valore delle vendite all’esportazione – valore materie prime importate duty free) x tasso di rimborso

Se il valore assoluto della VAT dovuta (credito) è inferiore all’importo massimo rimborsabile, l’importo del rimborso sarà pari al valore assoluto della VAT da versare (credito). Se il valore assoluto di VAT da versare (credito) è superiore all’importo massimo rimborsabile, il rimborso potrà essere pari all’ammontare massimo rimborsabile (il saldo tra il valore assoluto della VAT (credito) ed il massimo rimborsabile sarà riportato al periodo successivo).

Esempio:

Percentuale VAT dovuta 17%
Percentuale di rimborso 13%
Prezzo materie prime acquistate nel mercato locale 250
Prezzo di vendita sul mercato locale 150
Prezzo materie prime importate 50
Prezzo di vendita all’esportazione (consideriamo la merce sia stata ricevuta nel mese corrente) 400

Supponiamo di non considerare dazi all’importazione e che un quinto della materia prima importata sia utilizzato per le vendite locali, in base al rapporto tra le vendite locali e le vendite in esportazione il calcolo dell’importo rimborsabile è:

VAT-Out 150*17% 25,5
VAT-In 250*17% + 50*(1/5)*17% 44,2
Non-refundable (400-50*(4/5))*(17-13%) 14,4
VAT da versare (25,5-44,2) + 14,4 -4,3
Massimo rimborsabile (400-50*(4/5))*13% 46,8

Siccome il valore assoluto della VAT da versare (credito) risulta inferiore all’importo massimo rimborsabile, l’autorita’ fiscale rimborserà massimo 4,3 alla società. Si noti che nessuna VAT o dazio doganale è dovuta sulla materia prima importata ed usata per le vendite all’esportazione solo se la società utilizza il Custom Handbook per l’importazione e l’esportazione; per l’importazione di materie prime utilizzate per le vendite locali, sono applicabili sia VAT che dazi doganali.

Conto economico
Vendite 550
Costo delle materie prime 300
VAT non rimborsabile 14,4
Utile lordo 235,6

Essendo l’aliquota di rimborso diversa dall’aliquota VAT sugli acquisti, le imprese orientate all’esportazione devono considerare di sostenere oneri fiscali aggiuntivi, che incidono sul conto economico.

Giorgio Riccardi – Dottore Commercialista, GWA
Lorenzo Riccardi – Dottore Commercialista, GWA

Autore dell'articolo
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Lorenzo Riccardi

Dottore commercialista specializzato in fiscalità internazionale. E’ Professore Associato presso Xian Jiao Tong-Liverpool University dove insegna taxation e advanced taxation ed è autore di articoli e saggi su tematiche di vario genere relative agli investimenti stranieri in Asia Orientale. Vive e lavora a Shanghai, dove si occupa di diritto commerciale e tributario, seguendo gli investimenti stranieri in Cina e Sud Est Asiatico. Ricopre il ruolo di sindaco e consigliere per diversi gruppi societari ed è socio dello Studio di consulenza RSA, specializzato in Asia e paesi emergenti. Ha pubblicato “Guida alla fiscalità di Cina, India e Vietnam” edito da IlSole24Ore ed è membro dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano, del Registro dei Revisori dei Conti in Italia, dell’accountants association del Vietnam e dell’Hong Hong Institute of CPAs in Hong Kong. Tiene seminari e convegni su economia e diritto tributario in Oriente ed è responsabile della sezione “Asia” della banca dati online “Fisco e Tasse” (Maggioli Editore).

Comments 1

  1. vorrei gentilmente sapere se nell’esempio esposto la vat-in riportabile è:
    1) vat in- vat out – vat refundable=44,2-25,5-4,3=14,4
    oppure
    2) vat in – vat out – vat refundable – vat not refundable=44,2-25,5-4,3-14,4=0
    In pratica vorrei sapere se al momento dell’acquisto di beni cinesi è possibile già conoscere qual’è la percentuale di iva non detraibile e non rimborsabile (che quindi diventa costo).
    Grazie.
    Dott. Giancesare Brivio

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