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Riduzione del canone di locazione in regime di cedolare secca: dovuta l’imposta di registro in misura fissa

di Chiara Porrovecchio 1 CommentoIn La Casa

L’art. 3, comma 2, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 introduttivo dell’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali, delle imposta di registro e di bollo dovute sul contratto di locazione, (cd: cedolare secca), ha previsto esplicitamente che il medesimo prelievo può sostituire anche l’imposta di registro e di bollo dovute «sulla risoluzione e sulle proroghe del contratto di locazione».

Fuori dai casi di proroghe e risoluzioni, la norma non ha previsto trattamenti peculiari ad altre vicende successive del contratto, quali ad esempio gli accordi di riduzione tra locatore e conduttore.

Pertanto, l’effetto sostitutivo della “cedolare secca” non può estendersi, in via interpretativa, a fattispecie diverse da quelle menzionate nell’art. 3, comma 2, del d.lgs. n. 23 del 2011, essendo quest’ultima una norma di carattere speciale.

In caso di accordo riduttivo del canone di locazione assoggettato a cedolare secca, torna pertanto ad applicarsi l’imposta di Registro in misura fissa pari a 67 euro.

 

Ad una diversa conclusione si arriva tuttavia, nel caso in cui il contratto di locazione sia stato assoggettato ad imposta di Registro.

In questo caso la scelta interpretativa dell’Agenzia delle Entrate resa nota con la risoluzione n. 60/E del 2010 è stata quella di non ricondurre tale vicenda giuridica tra quelle obbligatoriamente soggette alla registrazione in termine fisso (67 euro) , a meno che gli accordi in parola, vengano formati per atto pubblico o scrittura privata autenticata, e che gli stessi siano registrati dalle parti contraenti su base volontaria (art. 8 TUR) al fine di conferire agli effetti dai medesimi prodotti data certa nei rapporti con i terzi.

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Chiara Porrovecchio

Funzionario presso una Agenzia Fiscale; oggi si occupa di attività di Audit Interno nell’ambito della Direzione Regionale del Piemonte. In precedenza ha svolto attività di consulente telefonico fiscale presso il Call Center di Torino. Abilitata all’esercizio delle professioni contabili e della Revisione legale (non esercente tuttavia in quanto attività non compatibile con quella di pubblico dipendente) è ricercatore in materie economiche tributarie dal 2008, anno in cui ha conseguito il Dottorato presso l’Università degli studi di Palermo. Autrice di numerosi articoli per il sito web www.fiscoetasse.com. Collabora dal 2013 alla Rivista mensile Fiscalità Estera.

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