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Resto al Sud: operative le modifiche della legge di bilancio 2019

di Arleo dott. Giuseppe CommentaIn Legge di Stabilità, Manovre Fiscali, Testata

Le modifiche alla misura agevolativa per l’autoimprenditorialità chiamata “Resto al Sud”,  approvate dalla Legge finanziaria del 2019  pubblicata in G.U. il giorno 30/12/2018, sono  state rese operative sul sito di Invitalia, www.invitalia.it, e sono quindi già  immediatamente fruibili dagli interessati.

In pratica è stata ampliata la platea di beneficiari  in due aspetti:

  • introducendo la possibilità di agevolazione ai professionisti e
  • aumentando, per tutti coloro che volessero partecipare alla richiesta di incentivi, il limite di età includendo gli under 46 in sostituzione degli under 36 previsti originariamente.

L’agevolazione, ricordiamo, è diretta a coloro che vogliano avviare una attività imprenditoriale nei settori dell’artigianato, industria, servizi, libere professioni e turismo, trasformazione prodotti agricoli, acquacoltura e pesca, con la sola eccezione delle attività commerciali.

La sede operativa dovrà essere all’interno delle Regioni oggetto di agevolazione ovvero:

  • Campania,
  • Calabria,
  • Puglia,
  • Basilicata,
  • Sicilia,
  • Sardegna,
  • Abruzzo
  • Molise

ed i richiedenti dovranno avere, dall’atto di approvazione della richiesta di finanziamento, residenza nei territori sopraindicati,  anche se in sede di presentazione della richiesta essi fossero residente in altri territori.

E’ data possibilità di presentare il progetto sia a persone fisiche  in maniera singola che a società o cooperative già costituite oppure a costituende società o cooperative a patto che entro 60 giorni dalla ricezione del provvedimento di approvazione si provveda a costituire regolarmente la società.

Il finanziamento ottenibile  può arrivare a:

  1.   un massimo di  50.000 euro se il proponente è la singola persona fisica
  2.   un massimo di 200.000,00 euro se il progetto è presentato sotto forma societaria.

Il 35% delle somme richieste, e deliberate, è a fondo perduto mentre la parte residuale del 65% è un finanziamento a tasso zero, erogato da una delle banche convenzionate, rimborsabile in 8 anni,  di cui i primi due di preammortamento, pertanto senza esborso finanziario da parte del beneficiario.

Il fondo di garanzia, inoltre, garantisce l’80% del finanziamento oltre al fatto che gli interessi a cui viene erogato il prestito vengono corrisposti da Invitalia alla banca. I beni oggetto di investimento devono essere nuovi di fabbrica, inoltre è data possibilità, entro il 30% dell’investimento, di agevolare investimenti in opere edili ed impiantistica edile e, nella misura del 20% dell’investimento, avere riconosciute le spese sostenute in materie prime, fitti, utenze, servizi vari inerenti la gestione dell’attività.

 La presentazione del progetto di finanziamento è in modalità telematica e tutte le comunicazioni tra il beneficiario e l’Ente Invitalia saranno via Pec.

La capienza fondi complessiva  per questa agevolazione complessiva di 1.250 milioni di euro.

Secondo fonti ufficiali di Invitalia,   dall’apertura del bando in data 15 gennaio 2018 alla data del 3 gennaio 2019,  risultano presentate 5.604 domande, di cui 2.176 sono state approvate. Risultano, inoltre, in compilazione 8.089 domande.

 



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Arleo dott. Giuseppe

Dottore Commercialista iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili di Salerno dal 2005. Presidente Commissione Studi finanziamenti alle imprese dell'Ordine. Collabora con l'Università degli Studi di Salerno e con testate giornalistiche locali e nazionali.

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