Residenza e domicilio in Inghilterra: il concetto di Remittance

di Angelo Chirulli 2 CommentiIn Brexit, Fiscalità Estera, In Evidenza, Lavoratori all'estero, Primo Piano, Testata

Domicilio e residenza hanno entrambe un impatto signifcativo sull’ammontare di tasse da pagare nel Regno Unito a livello individuale. Entrambi i termini sono utilizzati principalmente per fini fiscali e hanno poco a che vedere con i concetti di cittadinanza e nazionalità.

Vediamo le differenze fiscali tra residenza e domicilio in UK e analizziamo il concetto di Remittance.

Residenza

La residenza è determinata da un numero svariati di fattori, includendo quanti giorni si passano nel Regno Unito, dove si lavora o dove si possiede una casa. Una persona può essere residente per fini fiscali in più di un paese e il suo status sara’ determinato da accordi fiscali tra le due nazioni.

La residenza è particolarmente rilevante per l’imposta sul reddito o Income Tax. La regola generale è che un residente UK è tenuto a pagare le rispettive tasse in Inghilterra su tutto il reddito e i guadagni provenienti da qualunque parte nel mondo. Un non residente è tenuto a pagare solo tasse UK su reddito e guadagni provenienti da fonti di investimento nel Regno Unito e solo nella misura in cui il lavoro svolto è stato effettuato all’interno del paese. Questa regola generale è soggetta a molte eccezioni e disposizioni dettagliate.

La residenza può anche essere rilevante nel determinare se un impiegato ha o meno la possibilità di richiedere sgravi fiscali per alcune spese di viaggio.

Test Residenza Legale o Statutory Residence Test (SRT)

Un nuovo test per la residenza legale è stato introdotto nel 6 Aprile 2013. Grazie a questo SRT, è possibile determinare se si è automaticamente non residenti eseguendo questi tests in ordine:

  • il primo test all’estero automatico – una persona è considerata non residente se ha passato meno di 16 giorni nel Regno Unito durante l’anno fiscale (dal 6 Aprile fino al successivo 5 Aprile);
  • il secondo automatic overseas test – una persona è considerata non residente se è stata già dichiarata non residente durante i precedenti tre anni e ha speso meno di 46 giorni nel Regno Unito durante l’anno fiscale;
  • il terzo automatic overseas test – una persona è considerata non residente se lavora a tempo pieno all’estero e ha passato meno di 91 giorni nel Regno Unito durante l’anno fiscale, di cui meno di 31 sono stati giorni in cui ha lavorato (esistono regole precise per determinare se una persona lavora a tempo pieno all’estero e per definire una giornata di lavoro).

Se non si soddisfa nessuno di questi requisiti, è possibile controllare se si è automaticamente considerati residenti seguendo questi passaggi:

  • il primo automatic UK test – una persona è considerata residente UK se ha speso 183 giorni o più nel Regno Unito durante l’anno fiscale
  • il secondo automatic UK test – una persona è automaticamente considerata residente UK se possiede un’abitazione nel Regno Unito e ha passato 91 giorni consecutivi nel paese, di cui almeno 30 durante l’anno fiscale
  • il terzo automatic UK test – una persona è residente UK se lavora a tempo pieno nel Regno Unito (soggetto a specifiche definizioni e altre disposizioni).

Se nessuno di questi sei test determina la  residenza, dovra’ essere utilizzato il Sufficient Ties Test.

Esistono quattro tipi di ‘ties’ o legami:

  • legame familiare – family tie
  • legame di sistemazione – accommodation tie
  • legame lavorativo – work tie
  • legame di 90 giorni 90-day tie

Esiste inoltre un ulteriore quinto legame per coloro che sono stati residenti UK in uno dei qualsiasi precedenti tre anni fiscali:

  • legame di nazione – country tie

La residenza UK è determinata da:

  • il numero dei legami rilevanti per il contribuent per ogni anno fiscale;
  • quanti giorni il contribuente ha passato nel Regno Unito.

In generale, più giorni un contribuente passa nel Regno Unito, meno ties deve soddisfare per essere considerato non residente. Il calcolo finale è influenzato anche da quando un contribuente è arrivato nel paese o ha lasciato il Regno Unito durante l’anno fiscale, e se è stato residente UK in uno  dei tre precedenti anni fiscali.

Esempio di residenza

Se un contribuente che non è stato residente UK nei tre precedenti anni fiscali vuole calcolare se sarà considerato residente UK nel corrente anno fiscale dovrà considerare che se passa:

  • meno di 46 giorni nel Regno Unito, è automaticamente considerato non residente;
    • tra i 46 e 90 giorni nel Regno Unito, è considerato residente UK solo se soddisfa tutti i quattro sopra riportati ties;
    • tra i 91 e 120 giorni nel Regno Unito, è considerato residente UK se soddisfa almeno tre dei quattro ties;
    • tra 121 e 183 giorni nel Regno Unito, è considerato residente UK se soddisfa almeno due dei quattro sopra riportati ties;
    • 183 giorni o più in UK, è automaticamente considerato residente UK.

Un giorno passato nel Regno Unito è abitualmente definito come un giorno in cui il contribuente è stato all’interno del Regno Unito o le sue acque territoriali a mezzanotte al termine della giornata. Esistono alcune eccezioni alla regola, come nel caso in cui la partenza dal Regno Unito di una persona sia ritardata da malattia o sviluppi politici inaspettati.

Un contribuente è generalmente considerato residente o non residente UK per l’intero anno fiscale.

Esiste un’eccezione conosciuta come ‘trattamento dell’anno diviso’ (Split Year Treatment) grazie al quale un contribuente può essere considerato residente UK per parte di un anno fiscale e non residente per il resto del suddetto anno. Per applicarsi a questa eccezione il contribuente deve soddisfare i criteri riportati nella normativa in corso.

La data del cambio di status di residenza può essere:

  • la data di acquisizione o perdita dell’abitazione; oppure
  • il primo o ultimo giorno del lavoro a tempo pieno.

Non vengono prese in considerazione, dunque, le date di arrivo o partenza, ed è quindi importante controllare le regole esatte per ogni situazione.

Domicilio

Il domicilio è la nazione riconosciuta come patria naturale del contribuente. È possibile avere un solo domicilio alla volta. Il domicilio può essere di origine, scelta o dipendenza. Il tipo più comune è il domicilio d’origine, ovvero la nazione che rappresentava il domicilio del proprio padre e in cui si vive o si intende ritornare più avanti in futuro.

Il domicilio è particolarmente rilevante per l’imposta di successione. Una persona domiciliata in UK è tenuta a pagare una tassa di successione sulla sua intera eredità ovunque si trovi nel mondo. Un ‘non-dom’ – individuo il cui domicilio non è Intlese – è tenuto a pagare una tassa di successione solo per le proprietà ed eredità presenti sul territorio del Regno Unito.

Il domicilio è inoltre rilevante per calcolare le imposte sul reddito e le imposte sulle plusvalenze sul reddito e guadagni all’estero dei residenti UK non-domicliati.
Il residente in UK non domiciliato può optare tra due diversi regimi di imposizione fiscale:

  • Tassazione standard su tutto il reddito ovunque prodotto nel mondo (world wide taxation – arising basis);
  • Tassazione di quanto guadagnato all’estero e trasferito (remitted) in UK (Remittance basis).

La scelta deve essere effettuata annualmente entro il 31 Gennaio nella dichiarazione dei redditi, se non viene selezionata l’opzione remittance si considera la prima opzione come scelta automatica. E’ quindi possibile per un anno scegliere la prima opzione e l’anno successivo la seconda; il contribuente può scegliere anno per anno l’opzione maggiormente confacente alla propria situazione.

Da notare e’ il fatto che l’opzione di essere tassato in base alla remittance basis è gratuita solo per i primi sei anni di residenza in Inghilterra, dal settimo anno in poi ha un costo (remittance fee) in base agli anni di permanenza:

  • £30,000 se il contribuente e’ stato residente per 7 degli ultimi 9 anni;
  • £60,000 se il contribuente e’ stato residente per 12 degli ultimi 14 anni;
  • £90,000 se il contribuente e’ stato residente per 17 degli ultimi 20 anni.

L’opzione remittance non e’ piu’ disponibile per chi è stato residente per 15 degli ultimi 20 anni a seguito del cambio normativo avvenuto ad Aprile 2017.



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Angelo Chirulli

Dottore Commercialista e Consulente del Lavoro operante a Londra. Iscritto sia all’Ordine Italiano dei Commercialisti che all'Ordine Inglese dei Chartered Accountants (ICAEW). Abilitazioni Inglesi: ACA, MAAT e CIPD. Mail: [email protected] Website: https://www.hwfisher.co.uk/about-us

Comments 2

  1. Iscritta Aire uk, domicilio fiscale FR,immobile in italia ottenuto in seguito a divorzio in uk con cittadino italiano in it, pieno possesso gratuito e non legale dell immobile da parte di chi L ha ceduto il quale X court order inglese é a carico di tutte le spese fino alla vendita, regolata da un «  trust »; ai fini del patrocinio a spese dello stato in italia nella dichiarazione di reddito imponibile annuo, dovevo includere/dichiarare il valore catastale dell ‘immobile ?

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