Rendicontazione dati nazionali paese per paese – Country-by-Country Reporting

di Giovanna Palma CommentaIn Dichiarazioni, Fiscalità Estera, Primo Piano

Country-by-Country Reporting (cd. CbCR): condizioni esimenti ed obblighi della controllata designata o supplente.

Dal 1 gennaio 2016, in attuazione delle direttive OCSE, la Legge n. 208 del 28 dicembre 2015 (legge di Stabilità) ha introdotto l’obbligo alla rendicontazione Paese per Paese.

Le informazioni raccolte con la rendicontazione Country-by-Country rientrano nell’ambito delle politiche di scambio automatico obbligatorio di informazioni in materia fiscale, imposte dall’OCSE all’interno del progetto BEPS – Action 13 sui prezzi di trasferimento.

L’obbligo di rendicontazione che, è stato posto a carico dei gruppi societari multinazionali persegue, invero, il precipuo fine di facilitare la disclosure tra gli Stati in merito alla struttura dei gruppi multinazionali, ai redditi prodotti (inclusi quelli derivanti da transazioni infragruppo), alle imposte pagate e quelle di competenza nonché agli “indicatori di attività economica effettiva”.

Ambito soggettivo

Sono obbligate all’invio della reportistica le società controllanti di gruppi multinazionali che presentano i seguenti requisiti:

  • residenti nel territorio italiano,
  • obbligate alla redazione del bilancio consolidato,
  • con un fatturato consolidato conseguito dal gruppo – nel periodo precedente a quello di rendicontazione – di almeno 750 milioni
  • socio di controllo diverso da persone fisica.

Si precisa che è tenuta all’obbligo di rendicontazione la società controllante capogruppo[1]non assoggettata al controllo, diretto o indiretto, di altra impresa del gruppo multinazionale o da altri soggetti tenuti a tale obbligo.

Nondimeno, obbligata alla compilazione ed all’invio del CbCR, è la società controllata residente in Italia  che all’uopo assume la qualità di:

  • società designata, qualora tutte le entità appartenenti al gruppo multinazionale sono residenti in Paesi UE,
  • società supplente laddove si verifichi anche solo una delle seguenti condizioni esimenti (ed in virtù delle quali la controllante non è soggetta/non adempie all’obbligo de quo):
  • la controllante capogruppo risiede in uno Stato che non ha introdotto l’obbligo di presentazione della rendicontazione (condizione 1);
  • la controllante risiede in uno Stato in cui non è in vigore con l’Italia “accordo qualificante tra autorità competenti” che preveda lo scambio automatico delle rendicontazioni Paese per Paese tra l’Italia e lo Stato di residenza della controllante  (condizione 2)
  • la controllante è sistematicamente inadempiente all’obbligo di scambio delle informazioni relative al Country-by-Country Reporting (condizione 3).

La società controllata del gruppo – qualora designata o supplente – , è tenuta a richiedere e ad acquisire dalla controllante le informazioni necessarie per la rendicontazione.

Si osserva che in caso di mancata ricezione delle stesse, la controllata è tenuta alla presentazione del Report indicando le informazioni delle quali dispone. In tal modo, la società designata/supplente certifica all’Agenzia delle Entrate che la controllante non ha reso disponibili le informazioni necessarie (RS268-Redditi).

Contenuto del Report

L’Allegato 1 al DM 23.2.2017 prevede un apposito template per la rendicontazione, costituito da tre tabelle.

Semplificando, la rendicontazione Paese per Paese con riferimento a un gruppo multinazionale contiene per ciascuno Stato in cui lo stesso opera:

  • i dati aggregati di tutte le società appartenenti al gruppo riguardanti i ricavi, gli utili (le perdite) al lordo delle imposte sul reddito, le imposte sul reddito pagate e maturate, il capitale dichiarato, gli utili non distribuiti, il numero di dipendenti e le immobilizzazioni materiali diverse dalle disponibilità liquide o mezzi equivalenti,
  • l’identificazione di ogni entità appartenente al gruppo multinazionale, lo Stato di costituzione o di organizzazione, se diverso da quello di residenza fiscale, la natura dell’attività o delle principali attività svolte.

Le stabili organizzazioni devono essere elencate con riferimento al Paese in cui sono situate, precisando l’entità giuridica a cui fanno capo.

Quadro RS Redditi SC

La società tenuta alla rendicontazione (società controllante capogruppo ovvero società designata/supplente) deve indicare il proprio “status” nel Quadro RS della dichiarazione dei redditi del periodo oggetto di rendicontazione; le altre società del gruppo residente -diverse da quella tenuta all’obbligo -, compilano il Quadro RS evidenziando l’identità e la residenza fiscale della società tenuta alla presentazione del CbCR.

Tali informazioni sono rese all’Agenzia delle Entrate compilando il prospetto “Comunicazioni relative alla rendicontazione Paese per Paese” del modello Redditi SC.

In particolare, le istruzioni ministeriali al modello Redditi SC, specificano che occorre barrare la casella:

a) per dichiarare di essere la capogruppo del gruppo multinazionale;

b) per dichiarare di essere l’entità appartenente al gruppo residente in Italia;

c) per dichiarare di essere supplente della capogruppo;

d) per dichiarare di essere entità designata.

Se l’impresa appartenente al gruppo non versa in alcuna delle succitate condizioni, occorre spuntare la casella e) “entità diversa dalle precedenti” segnalando, altresì, i dati della società tenuta alla rendicontazione.

Termine di presentazione del Country-by-CountryReporting
La rendicontazione deve essere presentata entro i dodici mesi successivi all’ultimo giorno del periodo d’imposta di rendicontazione del gruppo multinazionale.


[1] Sono incluse nella rendicontazione Paese per Paese le sole entità appartenenti al gruppo che si consolidano integralmente o con il metodo del pro rata, secondo i principi contabili applicabili, con esclusione delle entità che si consolidano con il metodo del patrimonio netto.

Autore dell'articolo
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Giovanna Palma

Dottore Commercialista, Revisore Contabile e difensore tributario. Laurea in Management e Controllo d’Azienda conseguita con lode. Collabora con primari studi associati e si occupa prevalentemente di consulenza fiscale ed amministrativa e di contenzioso tributario.

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