Regno Unito: procedura per richiedere il permesso di soggiorno permanente

di Rag. Guido Ascheri CommentaIn Brexit, Testata

I cittadini dello Spazio Economico Europeo ed i loro familiari possono richiedere il rilascio di un documento che attesti il permesso di residenza permanente tramite un apposito modulo.

I cittadini dello Spazio Economico Europeo che vivono nel Regno Unito e che hanno esercitato i diritti previsti dal Trattato per cinque anni consecutivi, acquisiscono automaticamente lo status di residente permanente in Gran Bretagna.

Tuttavia, ci sono diversi validi motivi per richiedere il rilascio della documentazione comprovante il diritto di residenza permanente nel Regno Unito.

Ad esempio, se un soggetto che è ha acquisito lo status di residente permanente vuole far soggiornare un familiare che non è cittadino dello Spazio Economico Europeo o altri familiari, non può farlo senza essere in possesso di una carta di soggiorno permanente.

Inoltre, se un soggetto desidera, in un futuro, richiedere la cittadinanza britannica in quanto cittadino dello Spazio Economico Europeo, sarà necessario per quest’ultimo essere in possesso prima di tutto della documentazione relativa alla residenza permanente.

Secondo le attuali proposte aventi ad oggetto le norme sull’immigrazione che si applicheranno dopo la Brexit, è previsto che i soggetti titolari di un permesso di soggiorno permanente avranno la possibilità di convertire il loro status di residente permanente nel nuovo “settled status” tramite un procedimento semplificato e senza costi aggiuntivi.

Chi può richiedere la residenza permanente

Se un soggetto è cittadino di uno dei Paesi facenti parte dello Spazio Economico Europeo e ha risieduto nel Regno Unito in qualità di qualifying person per oltre cinque anni consecutivi, potrebbe avere il diritto di richiedere il rilascio di un documento che attesti il permesso di residenza permanente.

Per qualifying person si intende il soggetto, cittadino di uno degli Stati facenti parte dello Stato Economico Europeo, che risiede nel Regno Unito e si trova in una delle seguenti condizioni:

–          Lavoratore dipendente;

–          Studente;

–          Lavoratore autonomo;

–          Soggetto in cerca di occupazione;

–          Soggetto indipendente a livello economico.

Anche i familiari o gli ex familiari di un cittadino dello SEE, o i familiari di un cittadino britannico che lavora in un altro Stato membro, potrebbero avere il diritto di richiedere il rilascio di tale documentazione.

I familiari e i membri di famiglie allargate di un cittadino dello Spazio Economico Europeo (che fa da sponsor) possono presentare domanda contemporaneamente a quest’ultimo, inserendo detta domanda nello stesso modulo.

Il modulo in questione, richiede di fornire le seguenti informazioni e prove documentali:

1)      Prova dell’esercizio da parte del soggetto dei diritti previsti del Trattato.

Nel caso dei soggetti qualificati (“qualified persons”), questi devono fornire la prova che nell’arco dei 5 anni trascorsi nel Regno Unito hanno intrapreso una o più delle attività qualificate prescritte, e cioè:

1. Hanno svolto attività lavorativa come dipendenti;

2. hanno studiato;

3. Hanno svolto attività lavorativa autonoma;

4. Erano economicamente autosufficienti;

5. Erano in cerca di occupazione.

Il soggetto dovrà fornire la prova di aver svolto una o piu’ delle menzionate attività nell’arco dei cinque anni.

2)      Prova del rapporto di parentela con il soggetto cittadino di uno dei Paesi dello Spazio Economico Europeo.

Per i soggetti che sono familiari di un cittadino europeo, questi devono dimostrare:

·         Di avere vissuto con il loro familiare (sponsor) cittadino di uno dei paesi dello SEE e di essere legati a quest’ultimo da un rapporto di sangue, matrimonio o da una relazione “duratura”;

·         Di avere vissuto nel Regno Unito con quest’ultimo per un periodo continuativo di cinque anni;

·         Di non avere trascorso al di fuori del Regno Unito piu’ di 180 giorni all’anno per tutto l’arco dei cinque anni;

·         Che il soggetto qualificato ha esercitato i diritti del Trattato per l’intero periodo di cinque anni o che questi è in possesso del diritto di soggiorno permanente.

I membri di una famiglia che non possiedono la cittadinanza di uno dei paesi dello Spazio Economico Europeo dovranno anche presentare i propri dati biometrici.

3)      Prova di residenza

Le prove fornite dovrebbero riguardare il periodo di cinque anni consecutivi sui quali si intende fare affidamento.

Se il soggetto ha trascorso più di due anni al di fuori dal Regno Unito, ciò invaliderà il diritto a presentare domanda e questi dovrà pertanto dimostrare di avere esercitato i diritti previsti dal Trattato per un periodo consecutivo di cinque anni che non ricomprenda i due anni in questione.

Come presentare la richiesta per la residenza permanente

Il soggetto può presentare domanda sia utilizzando l’apposito modulo online sia stampandone una copia cartacea e inviandola all’Home Office.

Il modulo di domanda è piuttosto esteso; tuttavia, diverse sezioni sono specifiche in base alle diverse situazioni e, pertanto, potrebbe non essere necessario compilarle tutte.

Le prime sezioni del modulo in questione richiedono al soggetto di inserire le sue informazioni personali, compresi i dati biometrici (fotografia digitale e impronte digitali) laddove applicabile, e i dettagli del soggetto che fa da sponsor.

Sarà necessario inoltre includere due foto formato tessera del soggetto che presenta la domanda e una foto del soggetto che fa da sponsor, con i rispettivi nomi scritti per intero sul retro di ogni foto.

Le sezioni successive del modulo riguardano invece i dati relativi ai vari diritti previsti dal Trattato che il soggetto sta esercitando: sarà pertanto necessario completare soltanto le sezioni relative alle circostanze di ciascun candidato coinvolto.

Il modulo richiede puoi di fornire indicazioni su eventuali finanziamenti pubblici o benefici statali a favore del soggetto e i dettagli relativi alla storia personale di quest’ultimo, comprese eventuali condanne penali, civili o affiliazioni a partiti politici o gruppi terroristici.

Sarà poi necessario eseguire altre formalità tra cui indicare l’elenco dei documenti inviati a supporto della domanda. Infine, sia il soggetto che presenta la domanda che il suo sponsor dovranno firmare una dichiarazione.

Elementi di prova

È necessario fornire all’Home Office tutta la documentazione pertinente a supporto della richiesta.

Il soggetto che è cittadino di uno dei paesi dello SEE, dovrà dimostrare di aver esercitato i diritti derivanti dal trattato per un periodo di cinque anni.

Questo può includere la necessità di dimostrare di avere svolto attivita’ lavorativa autonoma o lavoro dipendente, e cioè fornire buste paga, contratti di lavoro (insieme a una dichiarazione del datore di lavoro) o ancora le fatture e la prova di registrazione presso l’HMRC in caso di lavoratore autonomo.

Per quanto riguarda invece gli studenti o le persone autosufficienti a livello economico, questi dovranno anche fornire la prova circa le fonti di reddito e il soggetto dovrà inoltre dimostrare di disporre di un’assicurazione sanitaria.

I soggetti che hanno soggiornato nel Regno Unito e ivi hanno esercitato piu’ di una fra le varie “qualifying activities” nel relativo periodo di cinque anni, dovranno fornire le prove per ciascuna di queste attivita’.

Nel caso di un familiare di un soggetto qualificato, sarà necessario per il primo presentare tutte le informazioni di cui sopra con riferimento alla persona qualificata su cui questi sta facendo affidamento, insieme alle prove relative al rapporto con quest’ultimo. Tali documenti includono i certificati di matrimonio, o la prova di avere convissuto con il soggetto qualificato come ad esempio una bolletta, un mutuo o un contratto di locazione.

Saranno inoltre richiesti i dati biometrici per i candidati non appartenenti allo SEE.

La domanda va presentata facendo attenzione a compilare il modulo in tutte le sue parti e a fornire tutte le indicazioni e le prove necessarie: in mancanza di alcuno dei documenti o delle prove necessarie, infatti, l’Home Office riterrà la richiesta non valida e sarà pertanto necessario ripresentare la domanda pagando un costo aggiuntivo.

Tempistiche

Per quanto riguarda le tempistiche, in media ci vogliono sei mesi affinché la domanda venga elaborata.

Tuttavia, potrebbe essere necessario più tempo a seconda delle circostanze individuali.

Questo è il motivo principale per cui è fondamentale assicurarsi di completare il modulo in modo accurato e fornire tutte le prove necessarie da allegare alla domanda.

I vari ritardi possono comportare mesi di rinvio e possono essere frustranti e destabilizzanti per tutti i soggetti coinvolti.

Costo della domanda

Il costo è di 65 sterline a persona.

Se la domanda viene presentata contemporaneamente da uno o piu’ familiari del soggetto, il costo sarà di 65 sterline a persona.

Nel caso in cui una domanda venga respinta a causa di informazioni o documenti insufficienti, ciò comporterà un costo aggiuntivo di gestione pari a 25 sterline.

Conclusione

L’immigrazione e’ la questione principe delle trattative tra Regno Unito e Comunita’ Europea e bisogna sottolineare che il Regno Unito procede a passo spedito per fissare una legislazione e delle regole che prescindano dall’accordo.

In questa situazione e con gli aggiornamenti quotidiani e’ indispensabile che chi lavora o intende lavorare nel Regno Unito si preoccupi di registrarsi ad Home Office se la permanenza e’ inferiore ai cinque anni e di chiedere il permesso di soggiorno permanente se ha superato tale limite temporale.

Fino ad oggi questi adempimenti non erano obbligatori ma la nuova situazione politica impone il loro rispetto.

 

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Autore dell'articolo
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Rag. Guido Ascheri

Guido Ascheri esercita la professione di ragioniere commercialista in Nizza (Francia) e Londra (Regno Unito). È specializzato in consulenza tributaria e societaria internazionale. Si è sempre occupato di formazione professionale continua. Ha insegnato economia e diritto alla Université Nice Sophia Antipolis (Iut – Stid), ha pubblicato libri per i tipi di IPSOA ed EBC, ha fondato e diretto la rivista – Professione Azienda – premiata come opera ad alto contenuto culturale e scientifico dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ha collaborato con quotidiani e riviste specializzate.

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