Registro e Bollo: il trattamento dei documenti allegati ad un atto

di Chiara Porrovecchio 3 CommentiIn Attualità, Commenti Giurisprudenza e Prassi, Parliamo di ...

La Circolare 18/E del 29 maggio 2013 espone sinteticamente  il trattamento dei documenti allegati ad un atto ai fini della tassazione a Registro.  La norma (art. 11 comma  7 TUR) stabilisce che la richiesta di registrazione di un atto prevede la tassazione anche per i documenti a questo allegati, sia volontariamente che per disposizione di legge.  Non si applica tuttavia l’imposizione agli allegati in caso di :

– documenti  che costituiscono parte integrante dell’atto;

– frazionamenti, planimetrie, fotografie e simili;

– atti non soggetti a registrazione.

Le esimenti su esposte giustificano la necessità di non sottoporre a tassazione un atto di per se non  soggetto a registro, per il sol fatto di essere allegato ad un altro atto che deve essere registrato.

Inoltre al  fine di evitare la doppia imposizione, non è prevista l’imposta di registro sugli atti allegati che sono stati già oggetto di registrazione.

Differentemente per quanto riguarda l’imposta di bollo, sono  previste differenti  tariffe a seconda della tipologia dell’allegato. A titolo esemplificativo, segnaliamo le tre categorie più frequenti di allegato:

–  documenti  che costituiscono parte integrante dell’atto (euro 14,62 per ogni allegato inferiore alle 4 facciate o 100 righe – art. 32 tariffa parte II  DPR 642\72).

–  disegni , tipi, modelli di ingegneri, architetti, periti, geometri (euro 1,00 per ogni foglio od esemplare – art. 28 tariffa parte II DPR 642\72) .

– fatture, quietanze rilasciate dal creditore, lettere di addebitamento, estratti conto (euro 1,81 per ogni esemplare – art. 13 n.1 e n.2 tariffa parte prima).

 

Autore dell'articolo
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Chiara Porrovecchio

Funzionario presso una Agenzia Fiscale; oggi si occupa di attività di Audit Interno nell’ambito della Direzione Regionale del Piemonte. In precedenza ha svolto attività di consulente telefonico fiscale presso il Call Center di Torino. Abilitata all’esercizio delle professioni contabili e della Revisione legale (non esercente tuttavia in quanto attività non compatibile con quella di pubblico dipendente) è ricercatore in materie economiche tributarie dal 2008, anno in cui ha conseguito il Dottorato presso l’Università degli studi di Palermo. Autrice di numerosi articoli per il sito web www.fiscoetasse.com. Collabora dal 2013 alla Rivista mensile Fiscalità Estera.

Comments 3

  1. Buona sera,
    un chiarimento,dovrei registrare un contratto a canone libero , aderendo al regime della cedolare secca. Poiché, l’immobile è arredato, l’allegato degli arredi è sottoposto ad impostra di bollo di euro 16? O segue il regime della registrazione del contratto con cedolare secca, che è esente dall’imposta di registro e di bollo?
    Grazie

  2. Dovrei registrare un contratto di comodato d’uso di un immobile, siccome voglio allegare delle foto dello stato dei luoghi all’atto della consegna al comodatario, su quest’ultime debbo apporre le marche da bollo e di che valore? (anche se ininfluente, preciso che su un foglio A4 ho riportato n. 4 foto su ambedue le facciate, per n. 2 fogli).
    Le copie delle C.I. e dei C.F. del comodante e del comodatario debbono essere solo visionate dall’addetto alla registrazione dell’Agenzia delle Entrate o allegate? Se si debbo adottare lo stesso metodo delle foto?
    In attesa di un sollecito riscontro, debbo a giorni registrarlo, porgo distinti saluti.

    1. Dovrei registrare un contratto di Comodato di Uso di una casa in cui io sono Promittente Acquirente con detenzione di Possesso. Devo allegare il Compromesso dove risulta tale mia qualità? Il Compromesso allegato è soggetto a Registrazione?

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