Ratifica dell'Accordo sulla previdenza sociale tra Italia e Stato di Israele

Ratifica dell’accordo sulla sicurezza sociale tra l’Italia e lo Stato di Israele

di Rag. Luigi Rodella 2 CommentiIn Fiscalità Estera, Fiscalità Estera, Lavoratori all'estero

Recentemente è stato ratificato l’Accordo tra la Repubblica italiana e lo Stato di Israele sulla sicurezza sociale, già in precedenza siglato in Israele il 2 febbraio 2010.
Voglio rammentare che in precedenza tra i due Stati erano intercorsi negoziati perfezionati con lo scambio di note del 7 gennaio 1987, ratificate con la legge 309 del 28 agosto 1989, che hanno costituito sino ad ora un Accordo bilaterale concernente l’applicazione della legislazione di sicurezza sociale per i lavoratori di uno Stato temporaneamente distaccati nell’altro Stato.

Il precedente accordo disciplinava la durata del distacco, prevedendo un ambito temporale di 36 mesi prorogabili per altri 12 mesi. Al termine del periodo autorizzato, l’Inps aveva fornito indicazioni evidenziando che qualora il distacco si fosse protratto oltre i termini massimi consentiti, si doveva applicare integralmente la legge 398/1987. Un’altra grave carenza del precedente Accordo bilaterale era la mancata previsione dell’istituto della totalizzazione contributiva.

L’articolo è tratto dalla Rivista mensile di Fiscalità Estera n. 10/2015, dove è possibile leggere l’articolo completo.

Questo recente Accordo, disciplina invece la materia in modo molto più completo e sistematico rispetto al passato. La Convenzione riguarda le persone che sono, o sono state soggette, alla legislazione degli Stati contraenti, nonché ai familiari ed ai superstiti.
L’ambito degli eventi tutelati per l’Italia, riguarda, l’assicurazione generale obbligatoria per l’IVS, le gestioni speciali per i lavoratori autonomi, la gestione separata e i regimi sostitutivi ed esclusivi dell’Ago, previsti per ciascuna categoria di lavoratori.

Il distacco viene disciplinato in maniera diversa e più completa rispetto che al passato; è infatti prevista la durata del distacco in 24 mesi. In caso di prosecuzione del distacco oltre tali limiti le istituzioni competenti potranno utilizzare proroghe per altri due anni. Durante tutto il periodo del distacco e della rispettiva proroga, le parti derogheranno al criterio di territorialità contenuto nell’articolo 6 dell’Accordo, per cui il lavoratore risulterà assicurato solamente presso l’Ente previdenziale di provenienza, riferito al datore di lavoro distaccante.

Infine, gli articoli 13-14-15-16 prevedono la possibilità di totalizzare i periodi assicurativi accreditati nei due Stati ai fini della maturazione del diritto alla pensione.

In questa sede vengono esaminate le parti più importanti del provvedimento.

LEGGE 18 GIUGNO 2015 N. 98 RATIFICA ED ESECUZIONE DELL’ACCORDO SULLA SICUREZZA SOCIALE TRA REPUBBLICA ITALIANA E LO STATO DI ISRAELE

Copertura finanziaria
La legge prevede che: all’onere derivante dall’attuazione della presente legge, valutato in euro 490.000 per l’anno 2015 e in euro 1.719.000 annui a decorrere dall’anno 2016, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2015-2017, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali » della missione «Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2015, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
Viene inoltre attribuito all’Inps, il compito di monitorare gli oneri di cui sopra.

Articolo 1 – Definizioni
Il comma 1 contiene le definizioni dei termini utilizzati dall’Italia e dallo Stato di Israele nel presente regolamento normativo. Rileva in particolare le definizioni: “parti contraenti” (lo Stato di Israele e la Repubblica Italiana), “legislazione” (si tratta della normativa previdenziale consistente in leggi, decreti e regolamenti, presenti in ciascuna Parte Contraente); “Autorità Competente” (per l’Italia il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, per lo Stato di Israele il Ministero degli affari sociali e servizi sociali); “istituzione” (Significa l’istituzione che ha la responsabilità di attuare la legislazione specificata all’articolo 2 dell’Accordo); “istituzione competente” (l’ente previdenziale incaricato all’applicazione dell’Accordo), “prestazione” (una pensione ovvero qualsiasi altra prestazione in denaro ai sensi della legge dello Stato contraente); “periodo di assicurazione” (è il periodo utile alla prestazione così come definito nello Stato contraente); “Residenza” (significa residenza abituale, che è legalmente stabilita); “Soggiorno” (è temporaneo); “familiari” (riconosciuti come tali dalla legislazione applicata all’Istituzione Competente).

L’articolo completo è consultabile nella Rivista mensile di Fiscalità Estera n. 10/2015

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Rag. Luigi Rodella

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Consulente del lavoro – Da oltre venti anni si occupa della gestione del “rapporto di lavoro estero”, collaborando con Istituti di formazione alla redazione di pubblicazioni, all’attività di formazione e di consulenza sugli expatriates. In importante Gruppo industriale italiano, ha ricoperto il ruolo di Responsabile di “Amministrazione dirigenti e compensation”. Successivamente come professionista, ha assistito Commissari governativi alla definizione di processi di ristrutturazione, che prevedevano la cessione e la ricollocazione dei lavoratori in esubero. mail to: [email protected]

Comments 2

  1. sono cittadino italiano israeliano, in italia dal 1992 , data di nascitta 10/01/1951 c. f. smssmn51a10z13n,vicino a età pensionistica, non ho 20 di contributi in italia. attualmente lavoro a istittutto superiore di sanità, roma. in israele lavoravo. si può congiungere due periodi lavorativi?
    grazie

  2. Buonasera,
    gli articolo 13, 14,15,16, dell’Accordo sulla sicurezza sociale stipulato dalla Repubblica italiana e dallo Stato di Israele, disciplinano tra l’altro, l’istituto della totalizzazione contributiva. Se lei richiederà la prestazione in Italia dovrà verificare gli articolo 15 e 16.
    Tutto ciò premesso il lavoro svolto in Israele (lei non ha specificato il periodo coperto), potrà essere utilizzato per poter perfezionare il diritto alla prestazione in Italia. Questa possibilità è completamente gratuita.
    Saluti.
    Luigi Rodella

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