Rapporti commerciali tra società europee e Regno Unito dopo la Brexit

di Rag. Guido Ascheri CommentaIn Brexit, Primo Piano

L’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea avrà conseguenze sui rapporti commerciali tra il Regno Unito e le società europee alle quali sarà applicata la medesima normativa import-export prevista per le società non appartenenti allo Spazio Economico Europeo.

Le maggiori novità riguarderanno:

  • la necessità di una dichiarazione per l’esportazione di merci dall’Unione Europea o dal Regno Unito;
  • la necessità di una dichiarazione per l’importazione di merci nell’Unione Europea o nel Regno Unito;
  • la necessità di fornire maggiori informazioni al corriere che trasporta la merce da un territorio all’altro.

Per continuare ad importare ed esportare merci tra il Regno Unito e l’Unione Europea sarà necessario:

  • ottenere un codice EORI (UK economic operator registration and identification);
  • individuare un rappresentante per le importazioni ed esportazioni;
  • fornire maggiori informazioni agli spedizionieri.

Le modifiche non si applicheranno ai rapporti commerciali tra Regno Unito e Irlanda.

Permessi e licenze per i trasportatori

L’Unione Europea ha riconosciuto ai trasportatori del Regno Unito la possibilità di continuare ad utilizzare le proprie licenze per effettuare viaggi da e verso l’Europa fino al 31 dicembre 2019 (termine estendibile fino al 31 luglio 2020). Dopo la Brexit, i titolari della licenza comunitaria otterranno una “UK Licence for the Community” che riconoscerà loro gli stessi diritti. Tutti i veicoli che transiteranno in Europa dovranno esporre la licenza britannica, documento che sarà valido solo nello Spazio Economico Europeo.

Il possesso della licenza britannica non è obbligatorio per i trasportatori del Regno Unito che operano per conto proprio o che hanno veicoli inferiori a 3,5 tonnellate.

Durante il periodo di transizione, potrà essere richiesto un permesso ECMT (European Conference of Ministers of Transport), in particolare:

  • per coloro che intendono entrare in Europa attraverso Paesi non europei;
  • per coloro che effettuano viaggi multipli in Europa.

I permessi ECMT sono validi se accompagnati da:

  • un registro ECMT;
  • un certificato di conformità per veicoli e rimorchi;
  • un certificato di controllo tecnico per veicoli e rimorchi.

Gli operatori europei che svolgono attività commerciali da o attraverso il Regno Unito dovranno esibire una prova assicurativa quale la carta verde (si tratta di un certificato internazionale di assicurazione automobilistica accettato in 48 paesi con lo scopo di facilitare l’attraversamento delle frontiere e la risoluzione dei sinistri) o simili.

Con riferimento al regime delle patenti di guida inglesi non ci saranno grandi modifiche; tali documenti, infatti, continueranno ad essere riconosciuti in 24 dei 27 paesi dell’Unione Europea, senza la necessità di una guida internazionale. Nei restanti 3 paesi, oltre alla patente inglese sarà necessario:

  • l’IDP (International Driving Permit) 1968 per guidare in Francia ed in Italia;
  • l’IDP 1949 per guidare a Cipro.

Trasporto di prodotti di origine animale

Con l’uscita dall’Unione Europea il Regno Unito non sarà più in grado di utilizzare il sistema TRACES di importazione (Trade Control and Expert System) ma farà ricorso all’IPAFFS (Import of product, animals, food and feed system).

È necessario seguire il nuovo sistema per l’importazione di:

  • animali;
  • prodotti di origine animale (POAO) soggetti a controlli veterinari;
  • alimenti e mangimi ad alto rischio di origine non animale;
  • sottoprodotti di origine animale (ABP) soggetti a controlli veterinari.

I certificati sanitari e altra documentazione attualmente in uso per le importazioni saranno accettati dal Regno Unito per i 6 mesi successivi alla Brexit.

I trasportatori di animali che viaggiano dal Regno Unito all’Unione Europea dovranno nominare un rappresentante in un Paese europeo. Dovranno, inoltre, fare domanda al dipartimento governativo per ottenere:

  • l’autorizzazione del trasportatore;
  • il certificato di idoneità;
  • il certificato di omologazione del veicolo;
  • giornale di viaggio del veicolo.

Esportazione di prodotti ittici

L’esportazione di pesce nei Paesi dell’Unione Europea, dopo la Brexit, seguirà le stesse regole previste per le esportazioni nei paesi non appartenenti allo SEE. Nello specifico è richiesto:

  • un certificato di cattura per prodotti ittici;
  • il certificato sanitario di esportazione.

Il certificato di cattura consente di esportare il pescato in Europa, Islanda, Costa d’Avorio, Kuwait, Madagascar, Norvegia, Thailandia, Tunisia e Ucraina. È bene sottolineare che, alcuni pesci e molluschi sono esclusi dalla definizione di prodotti da pesca e non necessitano di un certificato di cattura per prodotti ittici. L’importazione in Europa prevede, inoltre, la compilazione di una notifica preventiva, una dichiarazione pre-sbarco e dei moduli di controllo dello Stato di approdo NEAFC (North East Atlantic Fisheries Commission). Il certificato in esame va notificato all’importatore così da mostrarlo all’autorità competente del paese destinatario.

Importazione ed esportazione di piante e prodotti vegetali

Per “pianta” si intende una pianta vivente (incluso un fungo o un albero) o una parte vivente di una pianta in qualsiasi fase della crescita. Per “prodotto vegetale” si intendono i prodotti di origine vegetale, non trasformati o sottoposti a preparazione semplice, nella misura in cui non si tratta di piante, compresi legno e corteccia.

La maggior parte delle piante e dei prodotti vegetali importati dai Paesi dell’Unione continuerà ad entrare liberamente nel Regno Unito.

L’autorità fitosanitaria britannica competente deve effettuare i controlli necessari e capire se le spedizioni necessitano o meno di un certificato fitosanitario (PC).

Per quanto riguarda il processo inverso, ossia l’esportazione dal Regno Unito all’UE, sarà lo stesso processo di invio ai paesi terzi ossia:

  • verificare se è richiesto un certificato fitosanitario (PC) contattando l’autorità fitosanitaria o un ispettore fitosanitario nel paese di destinazione;
  • richiedere un PC alla competente autorità fitosanitaria del Regno Unito prima dell’esportazione – se risiedi in Inghilterra e Galles, dovrai registrarti sul sistema eDomero per richiedere un PC;
  • controllare se le piante necessitano di test di laboratorio su campioni per assicurarsi che siano privi di parassiti e malattie o ispezioni durante la stagione di crescita.

Questi servizi sono soggetti a commissioni.

Alcune piante e prodotti vegetali devono soddisfare requisiti specifici per entrare in “zone protette” all’interno dei paesi dell’UE. Le zone protette dell’UE (PZ) consentono agli Stati membri dell’UE di effettuare controlli sulle importazioni e sui movimenti tra gli Stati membri. Ciò impedisce l’introduzione o la diffusione di parassiti e malattie delle piante che sono presenti altrove nell’UE ma assenti dalla zona protetta.

Trasporto di materiale da imballaggio in legno

Il materiale da imballaggio in legno (WPM) che si trasporta tra il Regno Unito e il resto dell’Unione Europea può, attualmente, circolare liberamente senza controlli. Il WPM include:

  • pallet;
  • casse;
  • scatole.

Tutti i WPM che si spostano tra il Regno Unito e l’Unione Europea devono soddisfare gli standard internazionali ISPM15. I controlli su WPM continueranno ad essere effettuati nel Regno Unito solo in base al rischio. Non si prevede che il rischio fitosanitario proveniente da WPM importato dall’UE cambi a seguito della Brexit.

Etichettatura di prodotti alimentari e biologici

Le regole per ciò che deve apparire sulle etichette degli alimenti cambieranno per alcuni cibi e bevande. Le modifiche all’etichettatura degli alimenti includono:

  • l’etichettatura del paese di origine;
  • l’etichettatura dell’indirizzo dell’operatore alimentare (FBO);
  • l’uso del simbolo UE;
  • l’utilizzo dei marchi sanitari e di identificazione dell’UE;
  • l’uso del logo biologico dell’UE;
  • l’uso del logo dell’indicazione geografica (GI).

I prodotti alimentari immessi sul mercato dell’Unione Europea prima del giorno di uscita possono continuare a essere venduti, distribuiti o trasferiti nell’UE senza modifiche all’etichettatura. Nel diritto dell’UE, “immessi sul mercato dell’UE” significa che sono:

  • detenuti nell’UE a scopo di vendita, compresa l’offerta o qualsiasi altra forma di trasferimento, gratuita o meno;
  • venduto, distribuito o trasferito nell’UE in altro modo.

I prodotti che potrebbero essere soggetti a modifiche sono:

  • frutta e verdura;
  • luppolo;
  • vino;
  • manzo e vitello;
  • uova;
  • pollame.

In alcuni casi potrebbe essere necessario notificare, preventivamente, alle autorità del Regno Unito le merci che si esportano dall’UE verso il confine con il Regno Unito e potrebbe essere necessario controllare la spedizione all’arrivo.

Le modifiche al sistema di importazione e esportazione riguarderanno anche il sistema di imposizione fiscale. In caso di No-Deal il venditore, non residente nel Regno Unito, che vende beni agli acquirenti del Regno Unito che valgono meno di 135 Sterline, deve pagare l’IVA per l’importazione. Nel caso, invece, di merci spedite in pacchi per un valore superiore a 135 Sterline, l’IVA e i dazi doganali devono essere pagati dall’acquirente del Regno Unito e riscossi dall’operatore del pacco.

Fonte:informazioni dal Governo del Regno Unito tradotte e coordinate da Guido Ascheri


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Rag. Guido Ascheri

Guido Ascheri esercita la professione di ragioniere commercialista in Nizza (Francia) e Londra (Regno Unito). È specializzato in consulenza tributaria e societaria internazionale. Si è sempre occupato di formazione professionale continua. Ha insegnato economia e diritto alla Université Nice Sophia Antipolis (Iut – Stid), ha pubblicato libri per i tipi di IPSOA ed EBC, ha fondato e diretto la rivista – Professione Azienda – premiata come opera ad alto contenuto culturale e scientifico dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ha collaborato con quotidiani e riviste specializzate. Scarica la presentazione dello Studio Ascheri & Partners.

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