la tassazione del reddito da lavoro dipendente sulle piattaforme off-shore

Piattaforme off shore: tassazione del reddito di lavoro dipendente

di Rag. Luigi Rodella 5 CommentiIn Fiscalità Estera, Fiscalità Estera, Lavoratori all'estero

In questi ultimi anni, sempre con maggior frequenza, molti lavoratori italiani, invogliati dalle interessanti offerte di lavoro, hanno accettato di operare sulle piattaforme petrolifere, quasi sempre di nazionalità straniera. Le condizioni di lavoro, sono molto diverse rispetto a quelle normali di terra; gli orari di lavoro ed i turni in loco, rendono l’attività molto pesante. Questi aspetti penalizzanti, sono però compensati da una remunerazione globale sempre molto interessante, che viene comunque mantenuta, anche nei periodi di inattività a terra (OFF), che alternano, come vedremo più avanti, i periodi di lavoro sulla piattaforma (ON).

In questa sede voglio affrontare un caso pratico, di lavoratore italiano al quale è stato offerto di lavorare per una società straniera, con sede in U.K.
In base all’offerta, il lavoratore dovrà valutare se rimanere residente fiscale in Italia, oppure se acquisire la residenza nel Regno Unito.

Verranno inoltre esaminate, le ricadute fiscali e previdenziali in base alla scelta effettuata.

Le tipologie delle piattaforme

Le piattaforme estrattive (gas, petrolio, olii, ecc.) possono distinguersi:
– Piattaforme On-Shore
– Piattaforme Off- Shore.

Agli impianti On-Shore, causa del luogo di localizzazione, di norma si applica la normativa fiscale locale;
mentre agli impianti Off – Shore, spesso in alto mare, si applica una disciplina diversa.

Le piattaforme Off – Shore, a loro volta si possono classificare in due ulteriore categorie:
– Piattaforme Off-Shore fisse.
– Piattaforme Off- Shore mobili.

Le prime sono stabilmente ancorate sul fondo marino, le altre quelle mobili, possono essere mobili, ma ancorate al fondo, ovvero mobili a tutti gli effetti (drilling ship).
Ho voluto fare questa breve classificazione in quanto, in determinati casi, nelle ipotesi di piattaforme mobili (drilling ship), la normativa fiscale potrebbe essere assimilata a quella relativa ai lavoratori marittimi, qualora quel particolare tipo di natante potesse essere assimilato ad una nave.

In questa sede, non voglio affrontare questa complessa materia, che richiederebbe competenze molto specifiche; ho voluto invece circoscrivere il mio campo d’indagine, alle tematiche relative alla fiscalità ed alla previdenza nei confronti di un lavoratore italiano, assunto su una piattaforma Off–Shore fissa.

L’articolo completo può essere letto sulla Rivista mensile di Fiscalità Estera n. 11/2014.


Autore dell'articolo
identicon

Rag. Luigi Rodella

Google+

Consulente del lavoro – Da oltre venti anni si occupa della gestione del “rapporto di lavoro estero”, collaborando con Istituti di formazione alla redazione di pubblicazioni, all’attività di formazione e di consulenza sugli expatriates. In importante Gruppo industriale italiano, ha ricoperto il ruolo di Responsabile di “Amministrazione dirigenti e compensation”. Successivamente come professionista, ha assistito Commissari governativi alla definizione di processi di ristrutturazione, che prevedevano la cessione e la ricollocazione dei lavoratori in esubero. mail to: [email protected]

Comments 5

  1. Rag. Rodella, sono molto interessato a questo articolo sulle piattaforme offshore, ma in particolare sarei interessato all’ipotesi di piattaforme mobili.
    Per caso se ne sta gia’ occupando o e’ in procinto di farlo?
    La ringrazio
    Marco

  2. Rag. Rodella, sono molto interessato a
    questo articolo sulle piattaforme offshore, e in particolare alla fiscalità dei lavoratori in loco situati.
    La ringrazio
    Gianmaria

  3. Buona sera
    la contatto perchè ho per le mani un caso pratico e vorrei gentilmente chiedereLe di indirizzarmi in merito
    Ho un amico che si trova in alto mare in Alaska e che ha lavorato per una azienda di gas e olio californiana.
    Ha percepito un salario ed ora le autorità per lasciarlo rientrare a casa vogliono che lui versi 1% del suo salario, per un totale di E 100.000,00
    Lui non riesce da dove si trova a disporre il bonifico in quanto non riesce ad accedere al suo conto che per motivi di sicurezza aveva bloccato prima di partire e che avrebbe sbloccato al suo ritorno.
    Chiedo : se lui tramite un modulo che le autorità gli potrebbero spedire, da garanzia di pagamento appena rientra a casa e questo modulo viene avvallato anche dalla sua banca è fattibile? Lui ha ricevuto lo stipendio ma sul conto bloccato .
    Eventualmente potrebbe indirizzarmi uno studio legale specializzato in materia di lavoro internazionale che possa aiutarmi in merito?
    Grazie mille
    Maria Luisa Zorza
    cell 3664443196

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *