Credito d'imposta per redditi prodotti all'estero

Perdite società di persone e Quadro RH

di Luigi Pellecchia CommentaIn Dichiarazioni, In Evidenza

Una  delle operazioni straordinarie che spesso risulta spinosa da gestire è quella della determinazione delle perdite delle società di persone in  liquidazione  e la relativa compilazione del quadro RH nel modello Redditi del socio.

L’articolo 182 comma 2 del TUIR disciplina questo aspetto relativo alle imprese individuali,  per le S.n.c. e le S.a.s., in base al quale “ il reddito d’impresa relativo al periodo compreso tra l’inizio e la chiusura della liquidazione è determinato in base al bilancio finale, che deve essere redatto anche nei casi di cui all’art. 66. Se la liquidazione si protrae oltre l’esercizio in cui ha avuto inizio, il reddito relativo alla residua frazione di tale esercizio e a ciascun successivo esercizio intermedio è determinato in via provvisoria in base al rispettivo bilancio, ovvero a norma dell’art. 66 se ne ricorrono i presupposti, salvo conguaglio in base al bilancio finale. Se la liquidazione si protrae per più di tre esercizi, compreso quello in cui ha avuto inizio, nonché in caso di omessa presentazione del bilancio finale, i redditi così determinati, ancorché già tassati separatamente a norma degli art. 17 e 21, si considerano definitivi e ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche concorrono a formare il reddito complessivo dell’imprenditore, dei familiari partecipanti all’impresa o dei soci per i periodi di imposta di competenza. Se la liquidazione si chiude in perdita, si applicano le disposizioni dell’articolo 8.”

In sostanza, se la liquidazione avviene durante l’anno, si hanno due periodi di imposta, quello che va dall’inizio dell’anno fino alla data di liquidazione, e quello che va da quest’ultima data fino alla fine dell’anno e per i 3 esercizi successivi.

Per il periodo che precede la liquidazione, attraverso il meccanismo della trasparenza, si ha l’attribuzione delle perdite in capo ai soci in proporzione alle quote di partecipazione degli stessi. Giova ricordare che il regime di trasparenza è un disposto fiscale, in basa al quale il reddito prodotto dalla società viene sempre e comunque imputato ai soci, indipendentemente se sia stata o meno erogato denaro.

La compilazione del quadro RH del modello redditi, per i soci in società in fase di liquidazione, avviene solo con l’inserimento nel rigo RH7 dei redditi eventualmente conseguiti da  partecipazioni in altre società.

Alla fine del triennio, e nel caso in cui la società avesse anche per il quarto anno chiuso in perdita, la compilazione dei righi nel quadro RH, in capo al socio, prevederebbe:

  • RH7 : eventuali utili da altre società;
  • RH8: perdita corrente della società oggetto di liquidazione;
  • RH12: perdite pregresse del triennio;
  • RH14: totale reddito (utili – perdite);

Può anche succedere che durante il triennio di liquidazione ci sia un periodo in cui la società chiuda con un utile; in tal caso, fermo restando la perdita complessiva del triennio, bisognerà capire come gestire le imposte versate in relazione al periodo di utile. Pertanto, in considerazione della casistica prima delineata, si può considerare una duplice opzione  per cui:

  1. le imposte pagate si considerano rimborsabili, oppure
  2. si attribuisce l’intera perdita del periodo ai soci.

La gestione delle perdite maturate nei periodi d’imposta compresi all’interno della liquidazione della società, ai sensi del TUIR, stabilisce che “se la liquidazione si chiude in perdita si applicano le disposizioni dell’articolo 8”. Il disposto letterario da adito ad incertezze interpretative, in quanto l’interpretazione porta a concludere che le perdite fiscali, quelle cioè da imputare ai soci per trasparenza, sono solo quelle che si hanno alla fine del periodo di liquidazione inteso come un unico periodo di imposta, ossia  quello compreso nei tre anni, mentre le perdite che si hanno nei periodi intermedi non assumo nessun rilievo “provvisorio”, ovvero, la temporanea sospensione è prevista solo per la tassazione dei redditi, in quanto bisogna aspettare la fine della liquidazione.

Questa situazione ha impatto sulla definita imputazione dei redditi ai soci durante lo stesso periodo di liquidazione: in particolare, se la stessa si protrae per oltre tre esercizi, i redditi in questione si “consolidano”,  non procedendo, quindi, ad alcun conguaglio finale.

 

 


Autore dell'articolo
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Luigi Pellecchia

Laurea in Economia Aziendale conseguita presso l'Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Referente fiscale presso un'unità periferica di C.A.F.. Autore di articoli su rivista di economia.

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