Per le giovani imprese esenzione dalle imposte dirette

di Prof. Dott. Francesco Verini 1 CommentoIn Attualità, Parliamo di ...

Aiutare i giovani con una esenzione per un po’ di anni dalle imposte sarebbe un vero aiuto, al contrario della possibilità  che ha dato il legislatore di fare la impresa senza capitale!

Ci capita spesso, soprattutto in questo periodo, di organizzare e di partecipare, non solo come relatori, a convegni pensati per le generazioni future e le loro prospettive di lavoro.
Notiamo nei ragazzi dei nostri istituti scolastici tanta voglia di impegnarsi, di capire e, per coloro che individuano una strada da seguire, tanta passione di confrontarsi con il mercato ma ciò non è sufficiente.
Cerchiamo sempre di suggerire delle “dritte” perché ci fa piacere che si realizzi il ricambio lavorativo e perché le nuove generazioni che entrano nel mercato del lavoro creano nuova ricchezza.

Gli italiani sono un popolo di creativi (oltre che di navigatori, poeti e di santi) che riescono sempre a trovare la soluzione ai loro problemi !
Un Presidente Emerito della Repubblica Italiana ci soleva ripetere che se i problemi che si creano in Italia si verificassero in altri Paesi questi andrebbero subito in fallimento ovvero che se in Italia riuscissimo a mettere a punto in maniera ordinata i procedimenti amministrativi e la loro tempestività, efficienza ed efficacia, probabilmente saremmo, se non il primo, sicuramente tra i primi tre Paesi al mondo.

E non si tratta solo di sana autostima ma di riflessione oggettiva.

Dobbiamo allora sfruttare al massimo questa nostra inclinazione, soprattutto per creare nuove imprese e far funzionare, come un’impresa, la pubblica amministrazione. Due obiettivi di una strategia di sviluppo.

L’attuale riforma del lavoro certifica il tramonto di “un mito” della seconda metà del ‘900 nel nostro Paese: la fine del “posto fisso” cioè il lavoro garantito, sempre e comunque, indipendentemente dalla capacità lavorativa e dalle circostanze di mercato. Ciò non è più possibile neanche per i dipendenti statali.

L’idea di impresa nasce, innanzitutto, dalle proprie passioni e dalle proprie capacità di attuarle in risposta ai bisogni economici di una determinata comunità; ma più che agevolare la costituzione di aziende formate da giovani con capitale pressoché inesistente (con le conseguenze che ciò provoca ai fini delle garanzie di copertura “patrimoniale” degli affari), sarebbe meglio, a nostro modesto parere, pensare a delle esenzioni sul reddito prodotto per consentire il reinvestimento delle risorse finanziarie e lavorative.

Le giovani imprese potrebbero essere esentate, per un periodo di almeno cinque anni, dal pagare l’irpef, l’ires e l’irap anche in considerazione del necessario e più lungo avviamento che oggi si verifica sul mercato perché l’azienda possa produrre ricchezza.

Ciò favorirebbe il consolidamento del mercato economico e la creazione di valore aggiunto con la conseguenza che il Fisco incasserebbe maggiori imposte indirette sugli affari e, successivamente, anche maggiori imposte dirette.

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Prof. Dott. Francesco Verini

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Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, Revisore degli Enti Locali in Roma, L’Aquila e Pescara. Ha svolto le funzioni di Giudice Tributario in grado di appello a L’Aquila. Componente dell’Osservatorio Regionale per gli Studi di Settore presso l’Agenzia delle Entrate - Direzione Regionale Abruzzo. Libero Docente di Economia. Docente di Conciliazione Civile e Commerciale, di ADR Network con sede in Roma, accreditato al Ministero della Giustizia. Componente della Commissione Consultiva sul Processo Tributario presso L'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Roma. Economista. Giornalista Pubblicista.

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