Pechino: il ciclo di riforme coinvolge anche le imprese statali

di Lorenzo Riccardi CommentaIn Fiscalità Estera

La decisione annunciata martedì 15 luglio apre a maggiore elasticità per nomine e investimenti.
Le riforme che stanno attraversando l’economia cinese non potevano prescindere dal settore pubblico. Il piano pilota, varato lo scorsa settimana e articolato in quattro fasi, coinvolgerà sei aziende pubbliche e andrà da scelte di investimento allargate all’apertura ad un modello di governance misto pubblico-privato, passando quindi per nomine direttive orientate a principi più meritocratici.

Proprio quest’ultima sembra essere la novità di maggior rilievo, tenuto conto che in queste realtà è il Governo ad avere l’ultima parola. Tale introduzione, assieme all’adozione di sistemi di remunerazione e incentivi basati sulle performance, ambisce ad orientare le compagnie statali verso un sistema più competitivo nel panorama globale. Uno specifico set di misure è poi specificamente introdotto al fine di combattere la corruzione dilagante all’interno degli apparati pubblici.

Già a metà settimana, gli investitori hanno apprezzato l’iniziativa con rialzi rispettivamente di 0,2% per Shanghai e 0,35% per Shenzhen. Tra le società interessate salta all’occhio il +8,9% registrato dal gruppo biochimico Cofco. Ma non mancano comunque timori che si tratti di un fuoco di paglia destinato a culminare in un rapido disimpegno del Governo.

Benchè promossa a piccoli passi, infatti la riforma delle partecipate pubbliche sta incontrando diverse opposizioni che necessitano una pronta risoluzione tramite una gestione intelligente ed oculata.

Come in ogni sistema, sono infatti le imprese a doversi far carico del cambiamento.

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Lorenzo Riccardi

Dottore commercialista specializzato in fiscalità internazionale. E’ Professore Associato presso Xian Jiao Tong-Liverpool University dove insegna taxation e advanced taxation ed è autore di articoli e saggi su tematiche di vario genere relative agli investimenti stranieri in Asia Orientale. Vive e lavora a Shanghai, dove si occupa di diritto commerciale e tributario, seguendo gli investimenti stranieri in Cina e Sud Est Asiatico. Ricopre il ruolo di sindaco e consigliere per diversi gruppi societari ed è socio dello Studio di consulenza RSA, specializzato in Asia e paesi emergenti. Ha pubblicato “Guida alla fiscalità di Cina, India e Vietnam” edito da IlSole24Ore ed è membro dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano, del Registro dei Revisori dei Conti in Italia, dell’accountants association del Vietnam e dell’Hong Hong Institute of CPAs in Hong Kong. Tiene seminari e convegni su economia e diritto tributario in Oriente ed è responsabile della sezione “Asia” della banca dati online “Fisco e Tasse” (Maggioli Editore).

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