PEC obbligatoria anche per le ditte individuali dal 2013

di Giovanni Emmi CommentaIn Attualità

Il nuovo Decreto stabilità bis ha portato in dote diverse modifiche ad alcune procedure volte soprattutto a migliorare e velocizzare i rapporti con gli enti finanziari e la pubblica amministrazione.

Viviamo ormai in un mondo fortemente informatizzato e “telematizzato”, dove tutto ruota intorno al web. Ormai la posta elettronica ha praticamente superato la posta “ordinaria”, ed è diventato uno strumento fondamentale nel quotidiano. A tale scopo deve intendersi l’obbligo, introdotto dal 20 ottobre, di dotarsi di PEC  anche per le ditte individuali.

Già l’anno scorso era stato previsto per tutte le società (sia di capitali che di persone) di dotarsi di tale indirizzo e comunicarlo al Registro Imprese. Con il nuovo decreto tale obbligo è stato esteso anche alle ditte individuali, alle piccole imprese, ai professionisti (che già solitamente hanno un indirizzo PEC), che devono adeguarsi entro il 31 dicembre 2013.

Che costi ha tale comunicazione? Fortunatamente, come già avvenuto lo scorso anno per le società, tale comunicazione non ha alcun costo, a meno che venga effettuata nell’ambito di altra variazione da comunicare al Registro Imprese (in quel caso si dovranno versare i diritti e le spese propri della pratica di variazione). Resta inteso che la mancata comunicazione per le imprese già iscritte comporterà delle sanzioni (anche se non è ancora perfettamente chiaro in quale misura, visto che girando i siti di diverse Camere di Commercio erano differenti tra loro).

Le ditte che si iscrivono al Registro Imprese dal  ottobre 2012 devono invece contestualmente comunicare l’indirizzo PEC all’atto dell’iscrizione nella Comunicazione Unica comunque entro il 31 dicembre 2013: alla scadenza di tale termine, l’ufficio del Registro delle imprese che riceverà una domanda di iscrizione da parte di un’impresa individuale che non ha iscritto il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, in luogo dell’irrogazione della sanzione prevista dall’articolo 2630 del Codice civile, sospenderà la domanda per tre mesi, in attesa che essa sia integrata con l’indirizzo di posta elettronica certificata.

Giovanni Emmi – Commercialista24ore


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Giovanni Emmi

Dottore commercialista e revisore legale dei conti, è titolare dal 1999 di studio professionale in provincia di Catania, e si occupa di consulenza fiscale, tributaria, societaria e del lavoro. Nel corso degli anni ha maturato particolare esperienza in ambito start-up aziendale (pratiche telematiche, finanziamenti agevolati, business plan e studi di fattibilità), anche con riferimento alle attività che maggiormente si stanno sviluppando negli ultimi anni in ambito web: e-commerce, webmaster, affiliazioni web e servizi web in generale. E' fondatore del portale partitaivaonline.com, attraverso il quale offre in tutta Italia servizi di consulenza per start-up e, in generale, sugli aspetti burocratici e fiscali di impresa. Ha inoltre alle spalle pubblicazioni su siti internet specializzati nel settore fisco e impresa, ed è moderatore attivo in sezioni fiscali/tributarie di forum.

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