ONLUS e decadenza dei benefici fiscali con effetto retroattivo

di Francesca Romana Bottari CommentaIn Commenti Giurisprudenza e Prassi, No Profit

La Corte di Cassazione civile Sez. V, con Sentenza 1254/2014, ha ritenuto che indipendentemente dalla cancellazione dall’anagrafe ONLUS, la perdita dei benefici per l’Associazione decorre dal momento in cui i requisiti sostanziali per essere denominata ONLUS, identificati nell’articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, vengono “fattualmente” meno. Vale a dire che se la Organizzazione esercita attività commerciale, è dalla data in cui si riscontra tale esercizio che la qualifica di Organizzazione “senza scopo di profitto” viene meno e si perdono i benefici fiscali e non dalla data (successiva ovviamente) in cui avviene la cancellazione dall’anagrafe ONLUS.

Si applicano quindi:
– L’interpretazione coerente e sistematica della norma circa la perdita della qualifica della ONLUS ai fini fiscali secondo il principio della fattualità, cioè del comportamento effettivo e riscontrabile della Associazione conformemente alle prescrizioni dell’art 5, comma 4 D.M. n.266 18 luglio 2003 che non riconosce alla ONLUS l’esercizio del commercio e degli atti connessi;
– L’individuazione del “ dies a quo ” retroattiva alla data del riconoscimento del compimento di atti non conformi alla denominazione di “non-for-profit”;
– La decadenza, quale conseguenza, dalle agevolazioni fiscali fruite successivamente alla data in cui i requisiti sono venuti meno.

La sentenza di riferimento è la 1254/2014.
Il caso a cui la sentenza si riferisce è quello dell’impugnazione di una pronuncia della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia che aveva respinto il ricorso di una Organizzazione di Volontariato contro un avviso di liquidazione col quale, revocato il beneficio della totale esenzione dall’imposta di registro stabilito a favore delle organizzazioni di volontariato dalla legge 11 agosto 1991, n. 266, art. 8, comma 1, veniva recuperata l’imposta relativa all’acquisto di un albergo in cui era sempre stata svolta e accertata attività commerciale.

Si ricordi che le organizzazioni di volontariato iscritte nel registro istituito dalle regioni e province autonome vengono considerate ONLUS di diritto; pertanto sono assoggettate alle relative agevolazioni tributarie del D.Lgs. 460/1997 previste per le ONLUS.

Questo caso conferma il principio secondo il quale la disciplina delle Onlus è di stretta matrice fiscale. Lo dichiara del resto lo stesso titolo del Dlgs 460/1997, nonché i numerosi benefici di carattere tributario previsti dallo stesso decreto, collegati alla iscrizione nell’anagrafe ONLUS. Infatti la iscrizione all’anagrafe serve ad attribuire il diritto a usufruire delle agevolazioni fiscali e dà la possibilità di utilizzo dell’acronimo Onlus (cfr articolo 11, comma 3, del Dlgs 460/1997, il titolo del Dm 266/2003 e la Circolare 22/2005).

L’iscrizione all’anagrafe non comporta alcuna modifica dello status dell’associazione, comitato, fondazione, società cooperativa o altro ente di carattere privato; e l’Organizzazione senza fini di lucro non rappresenta un nuovo tipo di soggetto giuridico. Ad ulteriore comprova rammentiamo infine che lo stesso provvedimento di cancellazione dall’anagrafe delle ONLUS puo’ essere impugnato solo innanzi al giudice tributario e non davanti al giudice amministrativo o a quello ordinario, come è stato stabilito dalla Corte di Cassazione a sezioni unite con la sentenza 1625/2010.

 

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Francesca Romana Bottari

Docente Universitario in Tributario a Londra. Dottore Commercialista e Certified Accountant. Ha formato la sua esperienza professionale svolgendo attività di consulenza aziendale all'estero ed in Italia Autore di numerose pubblicazioni tecniche, e ricerche E' 1,000 Curricula Eccellenti Fondazione Bellisario

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