Oneri di utilità sociale: la modifica apportata dal decreto sulle semplificazioni fiscali e la ricaduta su alcuni contratti collettivi

di Rag. Luigi Rodella CommentaIn Lavoro

Vorrei riprendere l’argomento trattato dal dottor Ernesto Zamberlan nel suo articolo “La settimana fiscale dal 30 aprile al 4 maggio”, per fare alcune ulteriori riflessioni, in merito alla modifica introdotta all’articolo 51 comma 2 lettera f-bis) del Tuir, sui cd. “oneri di utilità sociale”.

In alcuni casi, le disposizioni contenute in contratti o accordi (vedi per tutti l’art. 56 del CCNL Credito), disciplinano il criterio di erogazione delle somme pagate ai dipendenti, in base alle previsioni contrattuali, per frequenza agli asili nido, colonie, borse di studio a favore dei famigliari, ecc.
In queste ipotesi, si evince chiaramente che tali erogazioni non sono liberali, ma nascono da una contrattazione come, nell’esempio da me riportato, per il CCNL del Credito.

La risoluzione n. 26/E del 29 marzo 2010, chiariva un aspetto importante:

Per escludere dalla base imponibile le somme contenute nell’articolo 51 comma 1 lettera f) del Tuir, devono concorrere le seguenti condizioni:
“… la spesa deve essere sostenuta volontariamente dal datore di lavoro e non in adempimento di un vincolo aziendale…..”

Secondo quanto esposto, si potrebbe desumere che l’Agenzia, in questa ipotesi, volesse riferirsi alle ipotesi contenute nella lettera f), in quanto a parte disciplinava la lettera f-bis), definendo che anche questi ultimi sono comunque “oneri di utilità sociale”, i quali non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente, anche se corrisposti in denaro………

Sulla base delle presenti disposizioni, i dubbi potevano essere:

• L’Agenzia aveva previsto l’assoggettamento solo alle ipotesi negoziali rientranti nella lettera f) ?
• Oppure voleva includere nell’identica disciplina anche la lettera f-bis) ?

Personalmente, ho sempre ritenuto che la lettera f-bis), introdotta solo successivamente nel Tuir, dovesse essere assimilata alla lettera f), almeno nell’esempio riportato dalla citata Risoluzione.

Seguendo questa impostazione, aumentavano però in modo significativo gli oneri posti in capo agli Istituti di credito, e di converso si riduceva il vantaggio per i dipendenti.

Le aziende interessate, molto sensibili al problema attendevano un chiarimento.

Oggi, il legislatore è intervenuto su questo istituto, estendendo il beneficio a tutte quelle ipotesi di erogazione dei servizi in luogo del mero riconoscimento economico, mediante l’inserimento nella lettera f-bis), della seguente integrazione “…i servizi e le prestazioni……”

La nuova disposizione, dopo la modifica apportata:

“f-bis) le somme, i servizi e le prestazioni erogati dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti per la frequenza degli asili nido e di colonie climatiche da parte dei familiari indicati nell’articolo 12, nonché per borse di studio a favore dei medesimi familiari”»;

Vorrei terminare queste brevi riflessioni, evidenziando che, se da una parte si è voluto giustamente estendere il beneficio anche a quelle ipotesi di fornitura dei servizi, rientranti concettualmente negli “oneri di utilità sociale”, dall’altra parte rimane sempre aperto il problema relativo al riconoscimento di questi vantaggi, derivanti da specifiche disposizioni contrattuali o negoziali.

LAVORO ALL’ESTERO – ACQUISTA L’EBOOK DEL RAG. RODELLA CON LA RISPOSTA A PIU’ DI 100 QUESITI

Autore dell'articolo
identicon

Rag. Luigi Rodella

Google+

Consulente del lavoro – Da oltre venti anni si occupa della gestione del “rapporto di lavoro estero”, collaborando con Istituti di formazione alla redazione di pubblicazioni, all’attività di formazione e di consulenza sugli expatriates. In importante Gruppo industriale italiano, ha ricoperto il ruolo di Responsabile di “Amministrazione dirigenti e compensation”. Successivamente come professionista, ha assistito Commissari governativi alla definizione di processi di ristrutturazione, che prevedevano la cessione e la ricollocazione dei lavoratori in esubero. mail to: [email protected]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *