Omesso versamento delle ritenute fiscali operate dal sostituto d’imposta

di Rag. Giuseppina Giorgi CommentaIn Lavoro

Il 31 luglio 2014 scade non solo il termine entro il quale i sostituti d’imposta dovranno provvedere ad inviare all’Agenzia delle Entrate il modello 770/2014 relativo agli emolumenti corrisposti nell’anno fiscale 2013, ma rappresenta anche il termine ultimo per il pagamento delle ritenute fiscali operate e non ancora versate.

Sono sostituti d’imposta (art. 23, comma 1 D.P.R. 600/1973) coloro che esercitano un’attività di lavoro autonomo o d’impresa i quali, quando corrispondono redditi soggetti a ritenuta, sono obbligati a trattenerla al momento del pagamento e a versarla all’Erario.

 

Il mancato, tardivo o incompleto versamento della ritenuta operata comporta per il sostituto d’imposta l’applicazione di sanzioni amministrative e penali.

Infatti se il sostituto d’imposta non opera in tutto o in parte le ritenute alla fonte è soggetto all’applicazione di una sanzione amministrativa pari al 20% (art.14 D.Lgs. 471/1977) dell’ammontare non trattenuto, mentre, in caso di mancato versamento delle ritenute operate , è prevista una sanzione nella misura del 30% dell’importo non versato. Pertanto, nell’ipotesi di ritenute non operate e non versate all’Erario sono applicabili entrambe le sanzioni.

Quando l’omesso versamento delle ritenute supera la soglia dei 50.000 euro per ciascun periodo di imposta e non viene sanato entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale, nella quale viene indicata l’imposta, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni (art. 10-bis del D,Lgs. 74/2000).

L’ipotesi di reato si concretizza solo al superamento del predetto limite e alla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione annuale – Modello 770.

E’ importante quindi che il sostituto d’imposta, per evitare le conseguenze penali sopra descritte, entro il 31 luglio 2014, provveda al versamento della differenza che ecceda la soglia dei 50.000 euro.

 

E’ possibile regolarizzare spontaneamente le omissioni o gli insufficienti versamenti delle ritenute fiscali attraverso la procedura del c.d. ravvedimento operoso che prevede la riduzione delle sanzioni applicabili, il cui importo varia a seconda della tempestività del versamento e del tipo di violazione commessa, come sotto riportato.

 

OMESSO E/O INSUFFICIENTE VERSAMENTO IMPOSTE:

VIOLAZIONE

Termine per il ravvedimento

Sanzione massima prevista

  Riduzione applicabile 

Sanzione ridotta

Omesso e/o insufficiente versamento di ritenute

entro 30 giorni dalla scadenza originaria

30%

  1/10

3%

  entro il termine di presentazione della dichiarazione

  30%

  1/8

3,75%

 

 

 

 

 

 

L’irregolarità si perfeziona col versamento, tramite Modello F24, della sanzione differenziata a seconda che il versamento avvenga entro 30 giorni , ovvero entro il termine di presentazione della dichiarazione , riportando l’importo delle ritenute non versate, comprensivo degli interessi (calcolati al tasso legale, attualmente al 1%, dal giorno di scadenza originario), con il relativo codice tributo (1001, 1004, 1012, 1040, ecc.).

 

MANCATA PRESENTAZIONE DEL MODELLO F24 A ZERO:

VIOLAZIONE

Sanzione massima prevista

Riduzione applicabile 

Sanzione ridotta

Mod. F24 a zero presentato entro 5 giorni dalla scadenza originaria

€ 51,00

1/8

€ 6,00

Mod. F24 a zero presentato oltre 5 giorni, ma entro il termine di presentazione della dichiarazione

€ 154,00

1/8

€ 19,00

L’irregolarità si perfeziona presentando il Modello F24 in questione e versando la sanzione ridotta, differenziata a seconda che il modello venga presentato entro 5 giorni dalla scadenza originaria o successivamente, ma comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione.

 

OMESSA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE MODELLO 770:

VIOLAZIONE

Sanzione

Tardiva/omessa presentazione dichiarazione

Sanzione amministrativa dal 120 al 240% dell’ammontare delle ritenute non versate (minimo di € 258) oppure da € 258 a € 2.065 in caso di versamento delle ritenute

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Rag. Giuseppina Giorgi

Consulente del Lavoro in Bologna - dal 1978 esercita la professione in forma associata con il rag. Giuliano Vitelli e la rag. Federica Vitelli. Attiva nell’associazionismo professionale ha rivestito per anni la carica di consigliere dell’unione provinciale dell’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro di Bologna, venendo chiamata al ruolo di presidente negli anni 1991/1992/1993. Sede dello Studio Via Toscana 42/7, Bologna (BO) Tel. 051/475933 – Fax 051/475307 - [email protected]

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