Nuovi voucher: al via da domani 10 luglio la piattaforma per l’inizio del rapporto

di Rag. Giuseppina Giorgi CommentaIn Le novità del Lavoro, Primo Piano, Testata

Da lunedì 10 luglio 2017 sarà operativa la piattaforma INPS  per la gestione del nuovo lavoro accessorio in sostituzione dei voucher che sono stati aboliti dal 17 marzo scorso.

La piattaforma telematica dell’INPS consentirà l’utilizzo del Contratto di prestazione occasionale (Cpo) e del Libretto di famiglia (LF).

Utilizzatori e prestatori dovranno registrarsi attraverso il sito Inps appositamente istituito o tramite contact center.

Tutto il sistema ruoterà sulla nuova piattaforma, scompaiono quindi gli intermediari dei vecchi voucher come le tabaccherie e la rete di distributori autorizzati.

Il pagamento del compenso è effettuato preventivamente attraverso F24Elementi identificativi (ELIDE), come pure preventiva di sessanta minuti deve essere la comunicazione dell’inizio della prestazione.

La procedura è piuttosto articolata e prevede una serie di  meccanismi a tutela del prestatore per evitare abusi.

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Tratteremo in questo articolo del Contratto di prestazione occasionale (Cpo),utilizzabile da professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, associazioni, fondazioni ed altri enti di natura privata.

Ma vediamo nel dettaglio:

Prestazioni di lavoro occasionale di cui si parla,  sono le attività lavorative che, nel corso dell’anno civile, rispettano i seguenti limiti economici:

a)     per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro;

b)     per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro;

c)     per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore, a compensi di importo non superiore a 2.500 euro.

Detti importi sono riferiti al netto incassato dal prestatore, quindi senza contributi, premi e commissioni.

Ai fini del conteggio dei limiti economici sopra riportati, il compenso è calcolato nella misura del 75% dell’importo effettivo per le seguenti categorie di prestatori:

a)     titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;

b)     giovani con meno di 25 anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado, ovvero a ciclo di studi preso l’università;

c)     persone disoccupate;

d)     percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione, ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito.

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I compensi sono esenti da imposizione fiscale, non incidono sullo stato di disoccupazione e sono computabili ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.

Non è possibile  fare ricorso al contratto di prestazione occasionale:

  •  da parte degli utilizzatori che hanno alle proprie dipendenze più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato.

Il periodo da prendere a riferimento per il computo della forza aziendale va dall’ottavo al terzo mese antecedente la data dello svolgimento della prestazione lavorativa occasionale. Ad esempio, precisa l’INPS, se la prestazione verrà resa il giorno 23 luglio 2017, dovrà essere effettuato il computo della media occupazionale dei lavoratori a tempo indeterminato per i mesi da novembre 2016 (ottavo mese precedente) ad aprile 2017 (terzo mese precedente).

Nel computo rientrano gli apprendisti, i lavoratori a domicilio, i dirigenti, i lavoratori part-time in proporzione all’orario svolto e i lavoratori intermittenti in proporzione all’orario svolto nel semestre;

  •  da parte degli utilizzatori che abbiano in corso col prestatore o abbiano cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa.
  • ·       da parte delle imprese agricole, salvo che per le attività rese da titolari di pensione di vecchiaia o invalidità, da giovani con meno di 25 anni di età, da persone disoccupate, da percettori di prestazioni integrative di sostegno al reddito;
  • ·       da parte delle imprese dell’edilizia e dei settori affini;, delle imprese esercenti attività di escavazione o di lavorazione di materiale lapideo, delle imprese del settore delle miniere, cavee torbiere;
  • nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi.

Utilizzatori  e prestatori, attraverso l’apposita piattaforma predisposta dall’INPS, devono registrarsi preventivamente fornendo tutte le informazione identificative richieste.

I prestatori dovranno indicare l’IBAN del conto corrente bancario/postale, carta di credito  sul quale l’INPS dovrà accreditare il compenso maturato e, in caso di errore nella comunicazione da parte del  prestatore, l’INPS declina ogni responsabilità.

L’erogazione del compenso al prestatore avverrà, in un’unica soluzione, entro il giorno 15 del mese successivo a quello dell’avvenuta prestazione, quindi i primi bonifici perverranno ai prestatori dal 15 di agosto.

L’utilizzatore deve versare preventivamente l’importo del compenso spettante al prestatore comprensivo del contributo INPS, del premio INAIL e dei costi di gestione.

Il versamento delle somme dovute per le prestazioni occasionali avverrà a mezzo F24Elementi identificativi (ELIDE) utilizzando la causale “CLOC”

La misura minima del compenso è stabilita in 9 euro per ogni ora di prestazione lavorativa, tranne nel settore agricolo.

L’importo del compenso giornaliero non può essere inferiore a quattro ore di prestazione, pari a 36  euro anche nel caso in cui la durata della prestazione  giornaliera sia inferiore a quattro ore.

Il compenso delle ore successive è fissato dalle parti, purché non inferiore al minimo dei 9 euro orari stabiliti dalla legge.

Al compenso spettante al prestatore si applicano i seguenti contributi, interamente a carico dell’utilizzatore:

·       contribuzione IVS alla Gestione separata INPS nella misura del 33%;

·       premo assicurativo INAIL nella misura del 3,5%;

Sull’importo dei contributi, sono dovuti gli oneri di gestione della prestazione di lavoro occasionale e dell’erogazione del compenso, nella misura del’1% .

Pertanto, al compenso minimo di 9  euro vanno sommati il 33% di contribuzione INPS (= 2,97 euro) e il 3,5% di premio INAIL (= 0,32 euro) arrivando così ad un totale  di 12,29 euro sui quali si applica l’1% di oneri di gestione che fa aumentare il costo complessivo per l’utilizzatore a 12,41 euro.  

L’INPS provvede all’accreditamento dei contributi previdenziali sulla posizione contributiva del prestatore e al trasferimento all’INAIL, il 30 giugno e il 31 dicembre di ciascun anno, dei premi.

 

L’utilizzatore è tenuto a trasmettere almeno sessanta minuti prima dell’inizio della prestazione, attraverso la piattaforma informatica INPS o tramite contact center INPS, le seguenti informazioni:

  •   dati identificativi  del prestatore;
  •   il luogo di svolgimento della prestazione lavorativa;
  • la data e l’ora di inizio e di termine della prestazione lavorativa;
  • il settore di impiego della prestazione;
  •  la misura del compenso pattuita non inferiore a 36 euro, per prestazione di durata non superiore a quattro ore continuative nell’arco della giornata.

Nel caso in cui il prestatore rientri nelle categorie sopra riportate (pensionato, studente, disoccupato, ecc.) per le quali è prevista la riduzione del 75% ai fini del conteggio del limite dei 2.500 euro, l’utilizzatore deve comunicarlo preventivamente, attraverso la predetta piattaforma.

Il prestatore riceve contestualmente notifica della dichiarazione dell’utilizzatore attraverso comunicazione con SMS o posta elettronica.

Nel caso in cui la prestazione lavorativa non  abbia luogo, l’utilizzatore è tenuto a comunicare attraverso la piattaforma informatica INPS, o tramite contact center INPS, la revoca della dichiarazione inoltrata, purché ciò avvenga entro le ore 24 del terzo giorno successivo a quello originariamente programmato per lo  svolgimento della prestazione giornaliera.

L’INPS evidenzia che, in accordo con l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, porrà in essere controlli automatici sulle revoche delle comunicazioni di prestazioni già inserite in procedura e qualora accerti che la prestazione risulta svolta, nonostante la revoca, applica le sanzioni in materia di lavoro nero.

 

Nel caso venga  superato il limite di 2.500 euro annuo per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore, o il limite di 280 ore nell’arco dello stesso anno civile il rapporto si trasforma in rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato.

In caso di violazione dell’obbligo di comunicazione preventiva da parte dell’utilizzatore o di utilizzo del contratto di prestazione occasionale nei casi vietati (es: azienda con più di 5 lavoratori, edilizia, appalti) è applicata la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.500 per ogni prestazione giornaliera.  

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Rag. Giuseppina Giorgi

Consulente del Lavoro in Bologna - dal 1978 esercita la professione in forma associata con il rag. Giuliano Vitelli e la rag. Federica Vitelli. Attiva nell’associazionismo professionale ha rivestito per anni la carica di consigliere dell’unione provinciale dell’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro di Bologna, venendo chiamata al ruolo di presidente negli anni 1991/1992/1993. Sede dello Studio Via Toscana 42/7, Bologna (BO) Tel. 051/475933 – Fax 051/475307 - [email protected]

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