Nuovi leader al controllo della Cina. Pechino si prepara a nominare un nuovo Politburo

di Lorenzo Riccardi CommentaIn Attualità

In Cina, il Politburo rappresenta l’organo esecutivo del Partito Comunista. Ad ottobre e’ previsto il diciottesimo Congresso Nazionale che nominera’ i nuovi leader del Paese, con un nuovo presidente e un primo ministro che sostituiranno gli uscenti Hu Jintao e Wen Jabao insieme ai membri di un Politburo che controllera’ la Cina per i prossimi anni.

A differenza degli organi esecutivi degli altri partiti comunisti, per quanto riguarda il Politburo cinese, il potere è concentrato all’interno del Comitato Permanente. Ufficialmente le nomine del Politburo vengono effettuate dal Comitato Centrale del Partito ma nella pratica, sin dagli anni ’80, le nomine sono avvenute per auto-perpetuazione.
Il potere dell’ufficio politico risiede in gran parte nel fatto che generalmente i suoi membri occupano simultaneamente varie posizioni statali all’interno del governo, controllando di fatto sia le nomine del Politburo che quelle del Segretariato.
Nei primi anni 80, sotto Hu Yaobang, il Politburo fu sostituito dal Segretariato Generale del Partito Comunista Cinese, per riemergere come forza dominante nel 1987 dopo lo spodestamento di Hu.
Il prossimo Congresso Nazionale del Politburo sarà il 18° grande convegno del Partito Comunista Cinese. Il congresso si terrà a Pechino presso la Grande Sala del Popolo nel mese di Ottobre 2012. A causa del raggiungimento del limite di durata del mandato e per le restrizioni di età previste, sette dei nove membri del Comitato Permanente del Politburo lasceranno la propria carica. Tra costoro vi è anche Hu Jintao, l’attuale leader del partito (ricoprendo la più alta carica sia all’interno del Partito Comunista Cinese, sia dello Stato), che abbandonerà quindi la posizione di Segretario Generale del Partito. Il Congresso eleggerà il 18° Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese e, con esso, probabilmente anche i “sette” che sembrano essere i favoriti per le posizioni vacanti.
Il 18° Congresso Nazionale avrà 2.270 delegati selezionati da 40 circoscrizioni. 31 di queste circoscrizioni rappresentano le province, le regioni autonome e le municipalità della Cina. Sei altre delegazioni rappresentano: Taiwan, l’Esercito della Liberazione del Popolo, L’Organizzazione del Partito Centrale, i Ministeri e le Commissioni del Governo Centrale e le Commissioni, le imprese di proprietà dello Stato Centrale, e le banche centrali e le istituzioni finanziarie. Le restanti tre delegazioni sono oggetto di dibattito. Hong Kong e Macao possono rappresentare due delegazioni o una soltanto; alternativamente possono anche essere trattate come parte della delegazione del Guangdong.
Non più del 68% dei delegati può detenere posizioni di leadership all’interno del partito. Il restante 32% sarà composto da semplici membri del partito, che ricoprono posti di lavoro esterni all’apparato del partito. Sarà inoltre richiesto un aumento del numero dei delegati di sesso femminile. Ogni delegazione sarà definita dai congressi a livello provinciale, in un’elezione nella quale è previsto almeno un 15% di candidati in più rispetto ai posti disponibili per i delegati, che vengono poi in seguito eletti. I candidati in queste elezioni sono fortemente controllati da molteplici organi del partito.
Si stima che Xi Jinping e Li Keqiang succederanno a Hu Jintao e Wen Jiabao. Questi andranno quindi a ricoprire le due principali posizioni all’interno del Comitato Permanente del Politburo e, in particolar modo, subentreranno ai loro predecessori ottenendo rispettivamente la carica di Presidente (Xi Jinping) e di Primo Ministro (Li Keqiang).
Nella fase di crescita costante di Pechino, il Congresso rappresenta un evento di grande interesse per il resto del mondo e il periodo di Ottobre e Novembre sarà un momento di importanza storica per la Cina, con l’elezione dei membri del Politburo e dei nuovi leader del Paese.

Lorenzo Riccardi – Dottore Commercialista

GWA Shanghai – [email protected]

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Lorenzo Riccardi

Dottore commercialista specializzato in fiscalità internazionale. E’ Professore Associato presso Xian Jiao Tong-Liverpool University dove insegna taxation e advanced taxation ed è autore di articoli e saggi su tematiche di vario genere relative agli investimenti stranieri in Asia Orientale. Vive e lavora a Shanghai, dove si occupa di diritto commerciale e tributario, seguendo gli investimenti stranieri in Cina e Sud Est Asiatico. Ricopre il ruolo di sindaco e consigliere per diversi gruppi societari ed è socio dello Studio di consulenza RSA, specializzato in Asia e paesi emergenti. Ha pubblicato “Guida alla fiscalità di Cina, India e Vietnam” edito da IlSole24Ore ed è membro dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano, del Registro dei Revisori dei Conti in Italia, dell’accountants association del Vietnam e dell’Hong Hong Institute of CPAs in Hong Kong. Tiene seminari e convegni su economia e diritto tributario in Oriente ed è responsabile della sezione “Asia” della banca dati online “Fisco e Tasse” (Maggioli Editore).

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