Nuovi accordi bilaterali tra San Marino e la Cina. Fisco e sviluppo al centro delle intese

di Lorenzo Riccardi CommentaIn Fiscalità Estera, Fiscalità Estera

I rapporti tra la Repubblica di San Marino la Cina sono iniziati più di quaranta anni fa’ e, negli ultimi anni, hanno assunto una sempre maggiore importanza, con l’intensificarsi degli accordi bilaterali e di una proficua collaborazione. Le delegazioni dei due paesi si sono incontrate a Pechino per discutere di sviluppo, investimenti e tributi.

San Marino è stato uno dei primi Stati al mondo a riconoscere la Repubblica Popolare cinese nel 1971, tant’è che i cittadini sammarinesi per recarsi in Cina non hanno bisogno di visto. E’ ancora in vigore infatti l’Accordo di commercio e cooperazione economica tra il Governo della Repubblica di San Marino e il Governo della Repubblica Popolare Cinese, stipulato il 20 aprile 2007, che sancì la reciproca abolizione dei visti di ingresso.

Il 9 Luglio 2012 il Segretario di Stato per gli Affari Esteri e Politici della Repubblica di San Marino, Antonella Mularoni, ha incontrato a Pechino il Ministro degli Esteri della Repubblica Popolare Cinese, Yang Jechi.

I temi dell’incontro sono stati incentrati sui rapporti bilaterali, le modalità per conseguire un ulteriore sviluppo e consolidamento degli accordi in essere, la cooperazione nelle sedi internazionali e le sfide poste dalla globalizzazione e dalla crisi economica. La delegazione sammarinese ha poi discusso con il Vice-Ministro degli Esteri, Song Tao, delegato per gli affari europei, approfondendo i temi del rapporto bilaterale e delle relazioni fra la Cina e l’Europa. Successivamente, nel corso della giornata, il Segretario Mularoni ed il Ministro cinese dell’Amministrazione Statale della Tassazione, Xiao Jie, hanno proceduto alla firma dell’accordo per lo scambio di informazioni in materia fiscale (TIEA: tax information exchange agreement).

Le delegazioni sammarinese e cinese stanno continuando a lavorare per finalizzare in tempi brevi l’accordo per la promozione e protezione degli investimenti. E’ stata inoltre ribadita da parte di entrambe le delegazioni l’importanza della stipula dell’accordo contro le doppie imposizioni fiscali al fine di dare un ulteriore e significativo impulso agli investimenti reciproci nei due Paesi.

La Cina è per San Marino un partner fondamentale a sostegno di nuovi flussi di investimenti in un periodo ancora contraddistinto dalla crisi globale.Il contributo della Cina è volto principalmente a favorire il consolidamento del sistema bancario di San Marino e, tramite le enormi riserve di liquidità che il governo cinese possiede, acquistare titoli di stato in modo da facilitare l’uscita da questo periodo di instabilità economica.

Il microstato europeo, rappresenta per Pechino un’opportunità per diversificare i propri investimenti in progetti nuovi, ma soprattutto un ulteriore punto di appoggio in Europa. Gli investimenti cinesi puntano a costruire una testa di ponte in Europa, rilevando il debito dei governi e acquisendo i beni strategici dei paesi coinvolti dalla crisi. San Marino e la Cina avevano in precedenza gia’ siglato un corposo numero di accordi bilaterali, tra cui:

Protocollo per lo stabilimento delle relazioni ufficiali a livello consolare. Siglato il 06.05.1971.

Accordo sulla collaborazione nel campo della cultura e dell’istruzione. Siglato il 26.08.1980;

Accordo per l’abolizione dei visti. Siglato il 06.05.1985;

Accordo per l’elevazione delle relazioni ufficiali a livello diplomatico. Siglato il 08.05.1991;

Accordo di commercio e cooperazione economica tra il Governo della Repubblica di San Marino e il Governo della Repubblica Popolare Cinese. Siglato il 20.04.2007;

Accordo per lo scambio di informazioni in materia fiscale (TIEA). Siglato il 09.07.2012;

Tutti questi accordi sono stati intrapresi per agevolare le interrelazioni tra i due Paesi, con particolare riguardo alla sfera turistica e, naturalmente, quella economico-imprenditoriale.

Lorenzo Riccardi
Dottore commercialista – Shanghai

[email protected] – GWA

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Lorenzo Riccardi

Dottore commercialista specializzato in fiscalità internazionale. E’ Professore Associato presso Xian Jiao Tong-Liverpool University dove insegna taxation e advanced taxation ed è autore di articoli e saggi su tematiche di vario genere relative agli investimenti stranieri in Asia Orientale. Vive e lavora a Shanghai, dove si occupa di diritto commerciale e tributario, seguendo gli investimenti stranieri in Cina e Sud Est Asiatico. Ricopre il ruolo di sindaco e consigliere per diversi gruppi societari ed è socio dello Studio di consulenza RSA, specializzato in Asia e paesi emergenti. Ha pubblicato “Guida alla fiscalità di Cina, India e Vietnam” edito da IlSole24Ore ed è membro dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano, del Registro dei Revisori dei Conti in Italia, dell’accountants association del Vietnam e dell’Hong Hong Institute of CPAs in Hong Kong. Tiene seminari e convegni su economia e diritto tributario in Oriente ed è responsabile della sezione “Asia” della banca dati online “Fisco e Tasse” (Maggioli Editore).

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