la nuova carta d'identità elettronica CIE

A proposito della carta di Identità Elettronica (C.I.E.)

di Giovanni Modesti CommentaIn Privacy

Il Decreto del 23 dicembre 2015 del Ministero dell’Interno reca le “Modalità tecniche di emissione della carta d’identità elettronica” e definisce con l’acronimo CIE, il documento di identità personale rilasciato dal Ministero dell’interno e denominato, appunto “Carta d’Identità Elettronica”.

Questo documento contiene, i seguenti dati:

– il Comune emettitore,
– il nome ed il cognome,
– il luogo e la data di nascita,
– il sesso,
– la statura e la cittadinanza,
– l’immagine della firma del titolare,
– la validità per l’espatrio,
– la fotografia,
– le immagini di due impronte digitali,
– le generalità dei genitori (se il titolare della carta è minorenne),
– gli estremi dell’atto di nascita,
– l’indirizzo e la residenza,
– il comune di iscrizione AIRE (per i cittadini residenti all’estero),
– il C.F., sotto forma di codici a barre.

Tra questi dati ci sono, anche, una serie di elementi biometrici, precisamente:

a) l’immagine del volto del titolare della C.I.E.,
b) l’immagine delle impronte digitali dello stesso titolare.

L’art. 3 stabilisce che gli elementi biometrici, sopra menzionati, “sono utilizzati esclusivamente per verificare l’autenticità della CIE e l’identità del titolare attraverso elementi comparativi direttamente disponibili ed escludendo confronti in modalità “uno a molti” a fini di identificazione.

La nuova carta, chiamata CIE “3.0” si presenta come una smart e l’elemento “smart” di questa carta digitale consiste nella presenza di un microchip che consente di velocizzare tutte le operazioni di cui la carta è abilitata. Tra queste operazioni si annoverano le seguenti: consenso all’espianto di organi, inserimento del proprio indirizzo di posta elettronica, recapiti telefonici, ecc.

Per quanto attiene alla donazione di organi e tessuti , ai sensi dell’art. 16, decreto 23.12.15, “1. Il cittadino maggiorenne, in sede  di  richiesta  al  Comune  di rilascio della CIE, ha facolta’  di  indicare  il  proprio  consenso, ovvero diniego, alla donazione di organi e tessuti in caso di morte.    2. L’indicazione di cui al comma  1  e’  trasmessa  dal  comune  al Sistema Informativo Trapianti con le modalita’ indicate nell’allegato B.    3. Nel caso in cui  il  cittadino  intenda  modificare  la  propria volonta’ precedentemente registrata nel SIT, si deve recare presso la propria ASL di appartenenza  oppure  le  aziende  ospedaliere  o  gli ambulatori dei medici di medicina generale o i Centri Regionali per i Trapianti (CRT), o – limitatamente al momento di rinnovo della CIE  – anche presso il Comune. “

Il microprocessore, inoltre, protegge i dati anagrafici, le foto e le impronte del titolare da contraffazioni e permette la connessione al Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID).

Per quanto attiene agli elementi di sicurezza, si tratta di un documento in policarbonato, in cui la disposizione dei campi tiene conto degli standard internazionali (ICAO 9303 e altri), che indicano la posizione dei principali elementi.

Successivamente, è prevista l’abilitazione a effettuare pagamenti elettronici (multe, bollette, ticket sanitari, ecc.) ed in ambito sanitario garantirà l’accesso al dossier sanitario elettronico.

La CIE, che ha un costo di circa  22 €, può essere richiesta all’Ufficio comunale territorialmente competente; si tenga però presente che la capillare diffusione della carta di identità elettronica si raggiungerà solo alla fine del 2018.

 

Tutele nel trattamento dei dati personali

Ai sensi dell’art. 15, D.Lgs. del 23 dicembre 2015, il trattamento dei dati personali è effettuato nel rispetto delle disposizioni di cui al D.Lgs. n. 196/2003 e s.m.i..

E’ prevista la titolarità dei dati, ciascuno per la propria competenza, in capo al Ministero dell’interno – Dipartimento Affari interni e territoriali, al MEF, ai Comuni e al Ministero degli affari esteri.

I titolari nel processo di emissione della carta di Identità elettronica “non procedono in alcun caso al trattamento e/o alla registrazione centralizzata di dati relativi all’utilizzo della CIE per l’accesso ai servizi erogati da altri soggetti”.

Per rimanere sempre aggiornato segui il nostro Dossier Privacy e protezione dei dati personali.

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Rif.

Ministero dell’interno – Decreto 23 dicembre 2015 – Modalita’ tecniche di emissione della Carta d’identita’ elettronica (GU Serie Generale n.302 del 30-12-2015)
http://www.cartaidentita.interno.gov.it/caratteristiche-del-documento/
www.cartaidentita.interno.gov.it

Autore dell'articolo
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Giovanni Modesti

Docente universitario incaricato all’Università di Chieti, è consulente per la privacy e le nuove tecnologie. Autore di oltre 100 pubblicazioni in materia di Privacy, Diritto del lavoro, Responsabilità professionale e management.

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