Notifica cartella di pagamento via PEC per alcuni contribuenti

Notifica della cartella di pagamento via PEC

di Andrea Mannara CommentaIn Accertamento

Il Governo, in attuazione della Delega Fiscale ricevuta dal Parlamento, nel corso dell’anno 2015 ha emanato diversi Decreti con i quali si introducono importanti novità in materia fiscale. Uno di questi è il Decreto Legislativo n. 159 del 2015, che ha innovato la normativa in tema di accertamento e riscossione dei tributi.

In questo articolo analizziamo l’art. 14 del D.Lgs. 159/2015, il quale introduce un’importante novità in tema di notificazione della cartella di pagamento.

 

RIFERIMENTI NORMATIVI
La norma generale che disciplina la notifica della cartella di pagamento è contenuta nell’art. 26 del DPR 602/1973, il quale indica le diverse modalità attraverso le quali l’Agente della Riscossione può notificare la cartella di pagamento al destinatario.
Tra queste, la norma offre all’Agente della Riscossione la possibilità di notificare la cartella di pagamento a mezzo Pec, ossia l’invio del documento a mezzo posta elettronica certificata.
La novella legislativa in esame si inserisce proprio in questa fase, escludendo la possibilità per l’Agente della Riscossione di notificare la cartella di pagamento attraverso lo strumento informatico della pec, e prevedendo invece la obbligatorietà della notifica a mezzo pec.

 

SOGGETTI INTERESSATI
La novella legislativa entrerà in vigore il 1° giugno 2016.

A partire da tale data, l’Agente della Riscossione è obbligato a notificare la cartella di pagamento al destinatario esclusivamente utilizzando lo strumento informatico della posta elettronica certificata.

L’obbligo, però, riguarda soltanto una platea ben definita di contribuenti, e cioè le società e i professionisti iscritti in albi o elenchi.
Per la restante generalità dei contribuenti, invece, continuano ad applicarsi le precedenti disposizioni, quindi notifica della cartella di pagamento a mezzo ufficiale giudiziario o a mezzo posta raccomandata con ricevuta di ritorno.

 

PROCEDIMENTO
Per i soggetti coinvolti dalla riforma (società e professionisti i quali, ricordiamo, hanno l’obbligo di munirsi di un’apposita casella di posta elettronica certificata e di comunicare tale indirizzo alla camera di commercio – per le società – o all’albo di appartenenza – per i professionisti), a partire dal 1° giugno 2016 diventa essenziale la consultazione giornaliera della propria casella di posta elettronica certificata.

La notifica della cartella di pagamento seguirà il nuovo procedimento.

L’Agente della Riscossione dovrà inviare un messaggio di posta elettronica certificata al destinatario contenente come allegato proprio il documento informatico, cioè la cartella di pagamento.
Per l’Agente della Riscossione, la prova dell’avvenuta notifica è data dalla ricezione, da parte del sistema informatico, del messaggio di consegna, con il quale il gestore di posta comunica che il messaggio inviato è stato reso disponibile nella casella di posta elettronica certificata del destinatario.

La ricezione di questo messaggio di consegna rappresenta, per l’Agente della Riscossione, la prova legale dell’avvenuta notifica della cartella di pagamento, indipendentemente dal fatto che il destinatario abbia materialmente letto o meno il messaggio.
Affinchè la notifica sia valida, è necessario che l’indirizzo di posta elettronica certificata sia valido ed attivo e la casella non sia satura, perchè nel caso contrario il gestore di posta comunicherà al mittente la impossibilità di consegna del messaggio e, quindi, la impossibilità della notifica.

In merito alla validità degli indirizzi di posta elettronica certificata, l’Agente della Riscossione dovrà fare esclusivo riferimento agli indirizzi registrati presso il registro nazionale degli indirizzi pec (INI-PEC), indipendentemente dal fatto che il contribuente abbia comunicato diversi indirizzi pec.
Se il messaggio pec non viene consegnato, si ha mancata notifica.

La novella legislativa, allora, prevede che, nei casi di mancata notifica della cartella di pagamento attraverso il canale della posta elettronica certificata, l’Agente della Riscossione è tenuto a depositare la cartella di pagamento presso la camera di commercio competente per territorio del destinatario, la quale dovrà curare la tenuta di un apposito elenco da pubblicare sul proprio sito internet istituzionale. Tale elenco conterrà l’indicazione dei destinatari delle cartelle di pagamento per le quali non si è resa possibile la notifica a mezzo pec.

La camera di commercio, a sua volta, sarà tenuta ad informare il destinatario attraverso l’invio di una lettera raccomanda con avviso di ricevimento. Da quel momento, nessun ulteriore obbligo è previsto in capo alla camera di commercio e in capo all’Agente della Riscossione: la notifica della cartella di pagamento è avvenuta, e in mancanza di impugnazione da parte del contribuente, l’Agente della Riscossione è autorizzato a procedere alla riscossione forzata del credito erariale.

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Andrea Mannara

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei conti, è iscritto all'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania. Specializzato in economia aziendale, contabilità e bilancio, opera nell'ambito della consulenza amministrativa, contabile, fiscale e del lavoro. Ha maturato una notevole esperienza nell'ambito della revisione contabile, soprattutto in aziende di credito, finanziarie, assicurazioni, industriali e commerciali. Si occupa anche di contenzioso tributario ed è consulente tecnico del giudice. Dal 2013 collabora con l'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania sulle tematiche relative alla legislazione e alle politiche fiscali del territorio. Impegnato in parrocchia e nel volontariato, è attento conoscitore dei riti liturgici. Amante della musica classica, svolge anche il servizio di organista nella propria parrocchia".

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