Adesione dell'Italia alla normativa FATCA

Adesione dell’Italia alla Normativa FATCA

di Francesca Romana Bottari 1 CommentoIn Fiscalità Estera, Fiscalità Estera

L’adesione dell’Italia alla Normativa FATCA consentirà che le amministrazioni finanziarie siano direttamente connesse fra loro secondo il rapporto del “common reporting standard”. L’intermediario finanziario sarà il soggetto obbligato a trasmettere alle autorità fiscali nazionali tutte le informazioni relative ai rapporti bancari. Negli Stati Uniti questa figura esiste già con la definizione di intermediario qualificato.

Cade il segreto bancario nell’UE.

Il Consiglio dei ministri delle finanze dell’Unione Europea (Ecofin) ha stabilito un nuovo standard globale, elaborato dall’OCSE e approvato dal G20 lo scorso 21 settembre, per lo scambio automatico di informazioni in ambito comunitario.
La direttiva europea sulla cooperazione amministrativa in materia di fiscalità diretta (2011/16/UE) viene rivista ed estende ora il suo campo di applicazione dello scambio automatico di
informazioni tra amministrazioni fiscali.

Un accordo politico secondo il quale le Amministrazioni Tributarie dei 28 Paesi dell’Unione si scambieranno automaticamente le informazioni sulle attività finanziarie detenute dai cittadini di uno Stato Membro presso istituzioni finanziarie degli altri Paesi appartenenti all’UE.
È un bollino rosso quello che gli Intermediari Finanziari dovranno usare per individuare i correntisti bancari da segnalare all’Agenzia delle Entrate.
Nel biennio 2016 – 2017 questa è una delle novità che entrerà in vigore con l’accordo OCSE del “Common Reporting Standard” (CRS), al quale aderiranno entro il 2018 circa 90 Paesi e che metterà anche fine al segreto bancario.

Gli Intermediari Finanziari saranno i soggetti obbligati a trasmettere alle autorità fiscali nazionali tutte le informazioni relative a saldi di conto, contro-valori di vendita delle attività finanziarie, interessi, dividendi e tutti i dati dell’investitore per tutti i rapporti in essere prima e dopo il 31 dicembre 2015.

 

L’articolo completo può essere letto sulla Rivista mensile di Fiscalità Estera n. 11/2014.

La Rivista è disponibile anche in ABBONAMENTO.

Autore dell'articolo
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Francesca Romana Bottari

Docente Universitario in Tributario a Londra. Dottore Commercialista e Certified Accountant. Ha formato la sua esperienza professionale svolgendo attività di consulenza aziendale all'estero ed in Italia Autore di numerose pubblicazioni tecniche, e ricerche E' 1,000 Curricula Eccellenti Fondazione Bellisario

Comments 1

  1. Buongiorno,
    Ho doppia cittadinanza Italia-USA per discendenza (mia madre nata in Italia è stata successivamente naturalizzata cittadina usa). Io sono nato e sempre vissuto in Italia, ho sempre lavorato e pagato le tasse in Italia e non ho mai avuto alcun tipo di rapporto lavorativo con gli USA. Informandomi, ho letto che tutti i cittadini usa sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi negli usa (in quanto la residenza fiscale usa dipende dal fatto che sono cittadino).
    Sarebbe, qualcuno, in grado di darmi una risposta in merito?

    Tra l’altro ultimamente le banche europee stanno richiedendo la compilazione dei questionari FATCA per individuare le US Person che hanno conti correnti fuori dagli USA (anche in questo caso non so se devo essere considerato una US Person)

    Ringrazio in anticipo per la collaborazione

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