Nuova moratoria credito 2015 per le piccole e medie imprese

Nuova moratoria sul credito per le PMI 2015: ecco l’accordo

di Andrea Mannara 1 CommentoIn Legge di Stabilità

La legge di stabilità per l’anno 2015 ha previsto una nuova moratoria per i mutui e i finanziamenti a favore delle famiglie e delle piccole imprese. In data 31 marzo 2015, l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) e le principali associazioni delle imprese, hanno siglato l’accordo che dà attuazione a quanto previsto dalla legge di stabilità, definendo criteri, requisiti e modalità per l’accesso alla nuova moratoria da parte delle famiglie e delle piccole imprese.

Nell’articolo precedente abbiamo illustrato i requisiti per l’accesso alla sospensione per le famiglie.
In questo articolo parleremo della nuova moratoria sul credito per le piccole e medie imprese.

Ecco nel dettaglio il contenuto dell’accordo il cui testo è possibile scaricare da qui.

VALIDITA’ DELL’ACCORDO
L’accordo per il Credito 2015 ha una validità triennale, e resterà in vigore sino al 31 dicembre 2017.

LINEE DI INTERVENTO
Nell’ambito della moratoria, sono state individuate tre linee di intervento.

Imprese in ripresa
Riguarda le piccole e medie imprese “in bonis”, ossia che non hanno arretrati con le banche e le società finanziarie.
La moratoria consente di:
– sospendere la quota capitale delle rate di mutui e leasing, anche agevolati;
– allungare il piano di ammortamento dei mutui e le scadenze del credito a breve e del credito agrario.

Imprese in sviluppo
Riguarda le piccole e medie imprese che portano avanti progetti di sviluppo imprenditoriale.
Le banche metteranno a disposizione dei plafond individuali, destinati a sostenere e finanziare i progetti imprenditoriali delle Pmi.
Questa nuova misura riguarda anche i finanziamenti relativi al capitale circolante necessario a rendere operativi gli investimenti in corso o quelli già realizzati, nonché per sostenere gli esborsi dovuti a nuovi ordinativi.

Imprese e pubblica amministrazione
Riguarda le piccole e medie imprese che vantano crediti nei confronti della pubblica amministrazione.
L’accordo prevede lo snellimento delle procedure per lo smobilizzo dei crediti delle imprese verso la PA, in particolare attraverso lo strumento della certificazione, già entrato in vigore con il DL 66/2015.
Inoltre, l’accordo prevede che l’ABI e le associazioni delle imprese stipuleranno un accordo comune con le agenzie fiscali affinchè le imprese che hanno presentato richiesta di rimborso di crediti fiscali potranno ottenere l’anticipazione bancaria di tali rimborsi.

Autore dell'articolo
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Andrea Mannara

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei conti, è iscritto all'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania. Specializzato in economia aziendale, contabilità e bilancio, opera nell'ambito della consulenza amministrativa, contabile, fiscale e del lavoro. Ha maturato una notevole esperienza nell'ambito della revisione contabile, soprattutto in aziende di credito, finanziarie, assicurazioni, industriali e commerciali. Si occupa anche di contenzioso tributario ed è consulente tecnico del giudice. Dal 2013 collabora con l'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania sulle tematiche relative alla legislazione e alle politiche fiscali del territorio. Impegnato in parrocchia e nel volontariato, è attento conoscitore dei riti liturgici. Amante della musica classica, svolge anche il servizio di organista nella propria parrocchia".

Comments 1

  1. Buonasera dott. Mannara, sono un libero professionista (geometra) e a causa della crisi ho chiuso la partita IVA e riconsegnato il timbro all’Albo di appartenenza (senza essermi cancellato definitivamente) . Non potendo più pagare le rate del prestito, posso usufruire della sospensione del finanziamento. La ringrazio.

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