Monitoraggio fiscale: entro il 30 settembre possibile ravvedersi

di Giovanni Elia CommentaIn Accertamento, Fiscalità Estera, Fiscalità Estera

Monitoraggio fiscale e compilazione quadro RW: entro il 30 settembre è possibile accedere al ravvedimento per rettificare gli errori relativi all’anno di imposta 2010.

Resta tuttavia da valutare la convenienza nel caso di errori commessi per piu anni, per l’applicazione del cumulo giuridico.

Ma vediamo in sintesi, rinviando per eventuali approfondimenti all’articolo pubblicato sulla RIVISTA sulla FISCALITA’ ESTERA

Le sanzioni previste per le violazioni della normativa sul monitoraggio fiscale relativamente alla compilazione del quadro RW sono le seguenti:

– per le violazioni relative alla sezione I del mod. RW, dal 5% al 10% degli importi non dichiarati;

– per le violazioni relative alle sezioni II e III del modello RW, dal 10% al 50% degli importi non dichiarati.

– Puo’ esservi anche la sanzione accessoria della confisca per beni

– in caso di violazioni del monitoraggio che abbiano ad oggetto flussi ed investimenti in paesi black list, le somme non indicate si presumono costituite mediante redditi sottratti a tassazione ed in questa circostanza le sanzioni previste dall’art 1, d.lgs. n. 471/1997, sono raddoppiate.

Entro il 30 settembre scade l’ultima chiamata di ravvedimento per alcune ipotesi che prevedono la rettifica di errori della dichiarazione validamente presentata, entro e non oltre il termine previsto per la presentazione della dichiarazione dell’anno successivo.

 In particolare entro il 30 settembre dell’anno successivo:

– si applica la sanzione la sanzione specifica prevista per il modulo RW, di cui all’articolo 5 del decreto legge n. 167 del 1990 in misura ridotta ad un ottavo ( 1,25%).

– Nel caso in cui non siano dovute maggiori imposte, nella stessa misura (1/8) si applicherà la sanzione fissa di cui all’articolo 8, comma 1, del decreto legislativo n. 471 del 1997 (258 euro).

– Se risultassero maggiori imposte dovute, si rende applicabile la sanzione in misura proporzionale di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 471 del 1997, prevista nel caso di infedele dichiarazione con imposta dovuta (pari al 100 per cento della maggiore imposta) – aumentata di un terzo, ai sensi del successivo comma 3 del medesimo articolo 1, trattandosi di violazioni che riguardano redditi prodotti all’estero (133 per cento) – a sua volta ridotta ad un ottavo (16,62%).

La Sanzione predetta è raddoppiata se le omissioni riguardano consistenze o flussi relativi a paesi black listed (200% della maggiore imposta ridotta eventualmente ad 1/8: il 25%).

Non sempre tuttavia il ravvedimento conviene. Se infatti concorrono violazioni per piu’ anni l’applicazione del cumulo giuridico rende il ravvedimento poco appetibile.

Per approfondire l’argomento si rinvia all’approfondimento dello stesso autore pubblicato sul n.7 della RIVISTA ESTERA in corso di pubblicazione  acquistabile sia singolarmente che in abbonamento. L’approfondimento è completo di esempi pratici sulle varie casistiche.

 

Autore dell'articolo
identicon

Giovanni Elia

Giovanni Elia, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza nel 2009, e nel corso dell'anno 2010 ha frequentato il master di Diritto Tributario dell'Unione Europea A. Berliri. Terminato il tirocinio professionale per l'abilitazione alla professione forense, prosegue gli studi per il conseguimento della Laurea in economia Aziendale e presta collaborazione in studi Studi professionali specializzati in Intermediazione Finanziaria, Fiduciarie e Trust Companies. [email protected]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *