Legge di Stabilità o Legge di Instabilità?

di Francesca Romana Bottari CommentaIn Legge di Stabilità, Manovre Fiscali

Che fine ha fatto il Garante del Contribuente con la Legge di Stabilità 2014?

Sono giorni che si parla della nostra tradizionale Manovra Finanziaria, ora ribbattezzata Legge di Stabilità, approvata il 15 Ottobre 2013.

Avrete già letto, parlato e commentato i vari punti focali che essenzialmente sono:
– taglio del cuneo fiscale (costo del lavoro per le imprese e aumenti in busta paga per i dipendenti),
– rimodulazione dell’imposta IMU,
– riduzione delle tasse sulle attività produttive (IRAP) tramite assunzioni agevolate in azienda (sgravi fiscali) senza tuttavia
– nuova tassa su rifiuti e servizi (Service Tax) che si chiamerà Trise, sostituendo TARES e TARSU per la parte relativa ai rifiuti (Tari).
– intervento salvaesodati per i disoccupati che rispondano a determinati criteri,
– detassazione del salario di produttività previo accordo tra parti sociali,
– ricongiunzione contributi,
– congedo parentale,
– IMU
– Decreto Mille proroghe
– Decreto salva-infrazioni UE.

Spesso mi dico che forse sarebbe consigliabile aspettare ancora un po’ prima di angosciarci con questa congerie di riforme visto che l’iter parlamentare per l’approvazione del Disegno di legge di Stabilità ha inizio in Autunno, seguono la presentazione dello schema di Governo e la successiva ratifica degli interventi emendativi per arrivare all’entrata in vigore della Legge di conversione da gennaio 2014.

Ma come non evidenziarvi un argomento cui non è stato dato molto rilievo ma che considero importante?
Una di quelle norme che passano sotto osservate e che poi , solo dopo, si scopre che sì, ma guarda un pò, c’erano anche loro.

La Legge di Stabilità depotenzia il Garante del Contribuente. Chi è il garante del contribuente?

Fino ad oggi il Garante è stata una figura indipendente. Nasce come organo collegiale nel 2000, poi diventa monocratico nel 2012. Comunque in piena autonomia, rappresenta una figura di garanzia, introdotta dallo statuto del contribuente.
Rivolge richieste di documenti e chiarimenti agli uffici competenti, e può attivare procedure di autotela a difesa del contribuente, nel caso in cui riceva segnalazioni dal contribuente o da qualsiasi altro soggetto interessato che lamenti disfunzioni, irregolarità, scorrettezze, prassi amministrative anomale o irragionevoli o qualunque altro comportamento suscettibile di incrinare il rapporto di fiducia tra cittadini e amministrazione finanziaria. Può anche rivolgersi ai dirigenti degli uffici dell’amministrazione, per rivolgere richieste a tutela del contribuente, ha accesso agli uffici finanziari e può controllare la regolarità dei servizi di assistenza al pubblico; inoltrare a direttori generali e comandanti della Guardia di Finanza segnalazioni di casi in cui rileva irregolarità o pregiudizi nei confronti del contribuente.
Viene istituito nel 2000 dalla legge 212/2000 (lo Statuto del Contribuente).
L’articolo 13 lo istituisce stabilendo che è un organo operante “in piena autonomia”, costituito da tre membri«scelti e nominati dal presidente della commissione tributaria regionale» e appartenenti alle seguenti categorie: magistrati, professori universitari di materie giuridiche ed economiche, notai, dirigenti dell’amministrazione finanziaria e ufficiali generali e superiori della Guardia di finanza a riposo da almeno due anni, avvocati, dottori commercialisti e ragionieri collegiati, pensionati. Il presidente doveva essere scelto fra le prime tre professioni indicate (magistrati, professori universirati, notai).
Già dal 2012, con la legge di Stabilità 2012, ci sono i primi cambiamenti . L’articolo 13 viene infatti modificato e dispone che l’organo collegiale del Garante sia invece monocratico, sempre scelto e nominato dal presidente della commissione tributaria regionale. Toglie inoltre fra le categorie professionali i dirigenti dell’amministrazione finanziaria e della Gdf.
Con la legge di stabilità 2014, questa possente valvola di bilanciamento fra pubblica amministrazione e cittadini viene svuotata del suo significato.
Dal 2014, il Garante non è più una figura indipendente .
Le sue funzioni passano alla Commissione Tributaria Regionale e sono delegate al presidente della commissione tributaria regionale.
Viene di fatto elimina la terzietà di questa figura, dando i relativi compiti al presidente della Commissione Tributaria Regionale. Significa quindi che Le commissioni tributarie regionali hanno le funzioni del garante. Esse sono proprio gli organi giudiziari a cui si rivolge il contribuente che ricorre contro una pronuncia delle commissioni provinciali stesse.
In sostanza, significa che dal 2014 le funzioni di garanzia sono ora svolte dagli stessi organi responsabili delle controversie.

Autore dell'articolo
identicon

Francesca Romana Bottari

Docente Universitario in Tributario a Londra. Dottore Commercialista e Certified Accountant. Ha formato la sua esperienza professionale svolgendo attività di consulenza aziendale all'estero ed in Italia Autore di numerose pubblicazioni tecniche, e ricerche E' 1,000 Curricula Eccellenti Fondazione Bellisario

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *