Legge di Stabilità 2014: le novità per il bonus mobili

di Andrea Mannara 2 CommentiIn La Casa, Legge di Stabilità

Bonus mobili, cosa cambia con la Legge di Stabilità.  La legge di stabilità per l’anno 2014, dopo un lungo iter parlamentare, è entrata in vigore il 1° gennaio 2014. Sono molte le novità in capo fiscale introdotte dal provvedimento legislativo.

In questo articolo parleremo delle detrazioni fiscali per l’acquisto di mobili.

Cosa sono queste detrazioni?

Si tratta di detrazioni fiscali concesse ai contribuenti che acquistano mobili, con determinate caratteristiche che più avanti illustreremo, e che saranno adibiti dal contribuente presso l’immobile oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia. La detrazione fiscale si caratterizza per il fatto di colpire direttamente, diminuendola, l’imposta lorda a carico del contribuente.

Queste detrazioni, note anche con il nome di “bonus mobili”, sono state introdotte nell’anno di imposta 2013.

La legge di stabilità ha confermato anche per l’anno 2014 la misura del 50% della detrazione.

La detrazione opera fino ad un ammontare complessivo di spese sostenibili pari ad euro 10.000 per unità immobiliare. Ciò vuol dire che la detrazione si può calcolare solo su un tetto massimo di spesa di 10.000 euro; le spese che eccedono tale limite non possono godere della detrazione fiscale.

La detrazione si deve utilizzare per un periodo obbligatorio di dieci anni; quindi l’importo complessivo della detrazione sarà ripartito in dieci quote annuali di pari importo.

Caratteristica di questa detrazione fiscale è il fatto che essa è inscindibilmente legata alla realizzazione di interventi di ristrutturazione edilizia. Quindi si può usufruire del bonus mobili solo se si eseguono, contemporaneamente, anche lavori di ristrutturazione edilizia.

Inoltre, è stato precisato che le spese per l’acquisto di mobili non possono essere superiori alle spese per i lavori di ristrutturazione.

Chi può fruire della detrazione

Innanzi tutto possono fruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef).

L’agevolazione spetta ai proprietari dell’immobile, ma anche ai titolari di un diritto reale di godimento sull’immobile interessato dai lavori, purchè siano essi a sostenere le spese.

In particolare: il proprietario o il nudo proprietario; i titolari di usufrutto, uso abitazione; i locatari o comodatari.

Inoltre, l’agevolazione spetta anche al familiare convivente del possessore o del detentore dell’immobile, purchè sia il familiare a sostenere le spese e a lui siano intestati le fatture e i bonifici.

Per quali lavori spetta la detrazione

Per godere della detrazione per acquisto mobili è indispensabile realizzare lavori di ristrutturazione edilizia, sia su singole unità immobiliari che su parti comuni di condomini.

I lavori grazie ai quali è possibile fruire della detrazione sono: manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia.

Per avere una spiegazione dettagliata dei lavori edili interessati, si rimanda all’articolo pubblicato su questo stesso blog giorno 13 gennaio 2014 dal titolo: “Legge di stabilità 2014: detrazioni per ristrutturazioni edilizie”.

Attenzione: è necessario che la data di inizio lavori sia antecedente alla data di acquisto dei mobili.

Per quali acquisti spetta la detrazione

Gli acquisti che possono godere della detrazione si possono raggruppare in due categorie:

a) acquisto di mobili nuovi

Si tratta, ad esempio, di: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione.

b) acquisto di elettrodomestici nuovi

Gli elettrodomestici nuovi devono avere classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni). Alcuni esempi: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Tra le spese incluse nella detrazione vi sono pure quelle sostenute per il trasporto e il montaggio.

Pagamenti

I pagamenti delle spese sostenute per l’acquisto di mobili, per godere della detrazione, devono avvenire esclusivamente:

– a mezzo bonifico bancario, indicando il codice fiscale del contribuente, il codice fiscale o partita Iva del beneficiario, la causale del versamento;

– mediante carte di credito o carte di debito: la data del pagamento è la data di utilizzo della carta, e non la data di effettivo addebito sul conto corrente.

Non è consentito, invece, effettuare i pagamenti con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento non tracciati.

Adempimenti richiesti per fruire della detrazione

E’ necessario conservare tutta la documentazione inerente i lavori di ristrutturazione. In aggiunta a ciò, bisogna conservare i documenti inerenti l’acquisto di mobili e cioè: fattura di acquisto intestata al contribuente che sostiene la spesa di ristrutturazione e che vuole godere della detrazione, ricevuta di pagamento.

Come si compila la dichiarazione dei redditi

Il contribuente che presenta la dichiarazione dei redditi utilizzando il modello 730, dovrà compilare il quadro E sezione III.

Chi invece utilizza il modello Unico Persone Fisiche, dovrà compilare il quadro RP sezione III.

Visita anche il Dossier dedicato alle Ristrutturazioni Edilizie ricco di approfondimenti, Normativa, risposte alle domande piu’ frequenti.

Se hai un dubbio e vuoi porre un quesito vai alla Sezione del Forum dedicato alle Detrazioni sulle ristrutturazioni edilizie e Risparmio energetico

Autore dell'articolo
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Andrea Mannara

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei conti, è iscritto all'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania. Specializzato in economia aziendale, contabilità e bilancio, opera nell'ambito della consulenza amministrativa, contabile, fiscale e del lavoro. Ha maturato una notevole esperienza nell'ambito della revisione contabile, soprattutto in aziende di credito, finanziarie, assicurazioni, industriali e commerciali. Si occupa anche di contenzioso tributario ed è consulente tecnico del giudice. Dal 2013 collabora con l'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania sulle tematiche relative alla legislazione e alle politiche fiscali del territorio. Impegnato in parrocchia e nel volontariato, è attento conoscitore dei riti liturgici. Amante della musica classica, svolge anche il servizio di organista nella propria parrocchia".

Comments 2

  1. articolo ben dettagliato, a me interessavano 2 quesiti: 1) chi effettua una ristrutturazione con detrazione al 50% a cavallo anno 2013/2014 per le fatture del 2013 deve inviare comunicazione all’agenzia delle entrate come si fa con la detrazione sugli interventi riqualificazione energia al 65% (modello IRE. 2) che effettua un intervento per il risparmio energia al 65% a cavallo 2013/2014 e invio modello IRE, nel 2014 può aderire sullo stesso appartamento ad una ristrutturazione con detrazione al 50% relativa al cambio pavimenti/rivestimenti variazione di una porta interna (cucina) sempre su pareti interne tutto con progetto di un esperto (geometra abilitato). grazie

  2. E’ possibile effettuare ristrutturazioni in momenti diversi dell’anno in corso ed acquistare anche mobili in momenti diversi (avendo cura di acquistare questi ultimi man mano che hanno luogo i diversi step di ristrutturazione) ? Mi spiego meglio: realizzo inferriate e quindi acquisto camera da letto, successivamente sostituisco serramenti esterni e zanzariere e subito dopo compero cucina, tavoli e sedie.

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