Legge di Stabilità 2014: le detrazioni per ristrutturazioni edilizie

di Andrea Mannara 172 CommentiIn Le detrazioni per risparmiare, Legge di Stabilità

Il punto sulla detrazione delle spese per ristrutturazioni edilizie dopo la Legge di Stabilità.

La legge di stabilità per l’anno 2014, dopo un lungo iter parlamentare, è entrata in vigore il 1° gennaio 2014. Sono molte le novità in campo fiscale introdotte dal provvedimento legislativo. In questo articolo parleremo delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia.

Cosa sono queste detrazioni?

Si tratta di detrazioni fiscali concesse ai contribuenti che eseguono interventi di ristrutturazione su immobili di cui godono il possesso e la proprietà. La detrazione fiscale si caratterizza per il fatto di colpire direttamente, diminuendola, l’imposta lorda a carico del contribuente.

La storia di queste detrazioni risale nel tempo. Ricordiamo soltanto che, per l’anno 2013, la percentuale di detrazione riconosciuta è stata pari al 50%.

La legge di stabilità ha confermato anche per l’anno 2014 la misura del 50% della detrazione, mentre ha abbassato questa percentuale al 40% per l’anno 2015.

La detrazione opera fino ad un ammontare complessivo di spese sostenibili pari ad euro 96.000 per unità immobiliare. Ciò vuol dire che la detrazione si può calcolare solo su un tetto massimo di spesa di 96.000 euro; le spese che eccedono tale limite non possono godere della detrazione fiscale.

La detrazione si deve utilizzare per un periodo obbligatorio di dieci anni; quindi l’importo complessivo della detrazione sarà ripartito in dieci quote annuali di pari importo.

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Chi può fruire della detrazione

Innanzi tutto possono fruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef).

L’agevolazione spetta ai proprietari dell’immobile, ma anche ai titolari di un diritto reale di godimento sull’immobile interessato dai lavori, purchè siano essi a sostenere le spese. In particolare: il proprietario o il nudo proprietario; i titolari di usufrutto, uso abitazione; i locatari o comodatari.

Inoltre, l’agevolazione spetta anche al familiare convivente del possessore o del detentore dell’immobile, purchè sia il familiare a sostenere le spese e a lui siano intestati le fatture e i bonifici.

Per quali lavori spetta la detrazione

La gamma di lavori edili che possono godere dell’agevolazione è molto vasta, ma sinteticamente si possono suddividere i lavori in questi gruppi:

a) manutenzione ordinaria

Si tratta di lavori quali le opere di riparazione, il rinnovamento o la sostituzione delle finiture degli edifici, le opere necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti, la tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni, il rifacimento di intonaci interni, l’impermeabilizzazione di tetti e terrazze, la verniciatura delle porte dei garage.

Gli interventi di manutenzione ordinaria sono ammessi alla detrazione solo quando riguardano parti comuni di edifici residenziali; in questo caso la detrazione spetterà ad ogni condomino in base alle proprie quote millesimali.

Quindi questi interventi, se eseguiti su singole unità immobiliari private, non godono dell’agevolazione.

b) manutenzione straordinaria

Si tratta di lavori necessari per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari.

Alcuni esempi: installazione di ascensori e scale di sicurezza; realizzazione e miglioramento dei servizi igienici; sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e modifica di materiale o tipologia di infisso; rifacimento si scale e rampe; interventi finalizzati al risparmio energetico; recinzione dell’area privata; costruzione di scale interne.

Questi lavori possono essere eseguiti sia su singole unità immobiliari che su parti comuni di edifici residenziali; in entrambi i casi godono dell’agevolazione.

c) restauro e risanamento conservativo

Si tratta di lavori finalizzati a conservare l’immobile e assicurarne la funzionalità per mezzo di un insieme di opere che, rispettandone gli elementi tipologici, formali e strutturali, ne consentono destinazioni d’uso con esso compatibili.

Alcuni esempi: eliminazione e prevenzione delle situazioni di degrado; adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti; apertura di finestre per esigenze di areazione dei locali.

d) ristrutturazione edilizia

Si tratta di lavori rivolti a trasformare un fabbricato mediante un insieme di opere che possono portare ad un fabbricato del tutto o in parte diverso dal precedente.

Alcuni esempi: demolizione e fedele ricostruzione dell’immobile; modifica della facciata; realizzazione di una mansarda o di un balcone; trasformazione della soffitta in mansarda; trasformazione del balcone in veranda; apertura di nuove porte e finestre; costruzione di servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti.

 

Adempimenti richiesti per fruire della detrazione

Non è più richiesta, come avveniva in passata, la preventiva comunicazione al Centro operativo di Pescara dell’Agenzia delle Entrate.

Oggi, basta semplicemente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.

Inoltre, occorre conservare ed esibire, a richiesta degli uffici, i documenti che giustificano le spese e il diritto alla detrazione.

In particolare, il contribuente deve essere in possesso di:

– domanda di accatastamento (se l’immobile non è ancora censito);

– ricevute di pagamento dell’Imu, se dovuta;

– delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori (per gli interventi su parti comuni di edifici residenziali) e tabella millesimale di ripartizione delle spese;

– dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi.

– abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessioni, autorizzazioni, eccetera) o, se la normativa non prevede alcun titolo abilitativo, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui indicare la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili.

Inoltre, il contribuente è tenuto a comunicare all’Azienda sanitaria locale competente per territorio l’inizio e la tipologia dei lavori. Questa comunicazione non è necessaria nei casi in cui la legislazione di settore non prevede la preventiva comunicazione all’Asl.

 

Pagamento mediante bonifico

Per fruire della detrazione è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale da cui risultino: causale del versamento; codice fiscale del soggetto che paga; codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Le spese che non è possibile pagare con bonifico (per esempio, oneri di urbanizzazione, diritti pagati per concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori, ritenute fiscali sugli onorari dei professionisti, imposte di bollo) possono essere pagate con altre modalità.

Quando vi sono più soggetti che sostengono la spesa, e tutti intendono fruire della detrazione, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale delle persone interessate al beneficio fiscale.

Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali, oltre al codice fiscale del condominio è necessario indicare quello dell’amministratore o di altro condomino che effettua il pagamento.

 

Altri adempimenti

I contribuenti interessati devono conservare, oltre alla ricevuta del bonifico, le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione.

Questi documenti, che devono essere intestati alle persone che fruiscono della detrazione, potrebbero essere richiesti, infatti, dagli uffici finanziari che controllano le loro dichiarazioni dei redditi.

Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali il contribuente, in luogo di tutta la documentazione prevista, può utilizzare una certificazione rilasciata dall’amministratore del condominio, in cui lo stesso attesti di avere adempiuto a tutti gli obblighi previsti e indichi la somma di cui il contribuente può tenere conto ai fini della detrazione.

 

Come si compila la dichiarazione dei redditi

Il contribuente che presenta la dichiarazione dei redditi utilizzando il modello 730, dovrà compilare il quadro E sezione III.

Chi invece utilizza il modello Unico Persone Fisiche, dovrà compilare il quadro RP sezione III.

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Autore dell'articolo
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Andrea Mannara

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei conti, è iscritto all'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania. Specializzato in economia aziendale, contabilità e bilancio, opera nell'ambito della consulenza amministrativa, contabile, fiscale e del lavoro. Ha maturato una notevole esperienza nell'ambito della revisione contabile, soprattutto in aziende di credito, finanziarie, assicurazioni, industriali e commerciali. Si occupa anche di contenzioso tributario ed è consulente tecnico del giudice. Dal 2013 collabora con l'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania sulle tematiche relative alla legislazione e alle politiche fiscali del territorio. Impegnato in parrocchia e nel volontariato, è attento conoscitore dei riti liturgici. Amante della musica classica, svolge anche il servizio di organista nella propria parrocchia".

Comments 172

  1. Sono separato ma convivo ancora sotto lo stesso tetto nell’appartamento di mia moglie che non è percettore di alcun reddito, tranne degli alimenti. Eseguendo dei lavori nel condominio in cui insiste l’appartamento di mia moglie, da me abitato, e sostenendo io le spese, chiedo se posso usufruire della detrazione fiscale del 50%.
    Grazie
    F. D’IPPOLITO

  2. la detrazione per ristrutturazioni edilizie è fruibile dal proprietario o dal possessore dell’immobile. In caso di familiari conviventi, la detrazione può essere fruita anche dal familiare non proprietario, purchè sostenga le spese. Per familiari conviventi si intendono: coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado.
    In caso di separazione legale, se il marito continua ad abitare l’immobile insieme alla moglie, la detrazione spetta unicamente al proprietario dell’immobile.

  3. ho letto che il rimborso annuale dellee spese di ristrutturazione dal 2014 non sara’ piu’ effettuato dalla ditta nel cedolino di luglio ma dalla agenzia delle entrate dopo i controlli

    spero non sia vero!!!

    1. La legge di stabilità per l’anno 2014 ha introdotto una norma relativa ai rimborsi Irpef derivanti da dichiarazione dei redditi (mi riferisco in particolare al modello 730). In base alla nuova disciplina, l’Agenzia delle Entrate effettuerà controlli documentali sui rimborsi che eccedono euro 4.000 e, in caso positivo, sarà la stessa Agenzia delle Entrate ad effettuare direttamente il rimborso, senza il tramite del datore di lavoro e del rimborso in busta paga.

      1. grazie, le mie spese si riferiscono al periodo 2009-2011, anni in cui ho ristrutturato la mia casa. Questa nuova normativa vale anche per me o solo per chi inizia a ristrutturare nel 2014?
        grazie

        1. La legge di stabilità per il 2014 prevede che i rimborsi Irpef superiori a 4 mila euro siano sottoposti a controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate, la quale provvederà direttamente al rimborso in caso di esito positivo dei controlli.
          La norma chiarisce che questa novità si applica a partire dalle dichiarazioni presentate nell’anno 2014 e non alle precedenti.
          Restano però valide le norme generali in tema di accertamento delle imposte e controlli.
          Quindi nel suo caso, pur avendo sostenute le spese negli anni 2009-2011, lei continua a beneficiare delle detrazioni anche per gli anni successivi. Conseguenza: se a motivo di queste detrazioni la sua dichiarazione 2014 (relativa cioè ai redditi 2013) presenterà un credito Irpef superiore ai 4 mila euro, questa sarà sottoposta a controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

          1. Il mio caso è simile alla signora. Ho ristrutturato casa nel 2009/2011 e sono stato, altresì, soggetto a controlli dall’agenzia delle entrate nel 2012 con esito positivo (2 mesi di richieste di documentazioni integrative di tutti i generi!! e due giorni di ferie per portare la documentazione negli uffici di competenza!!). Questo blocco tocca a tutti coloro che hanno diritto ad un rimborso superiore ai 4.000 euro anche se già sottoposti a verifica?

  4. Dovendo acquistare una casa da privato se ho ben capito mi conviene effettuare delle ristrutturazioni prima di acquistare i mobili (per poter beneficiare anche delle detrazioni sull’acquisto di questi ultimi).
    Avrei intenzione di sostituire le finestre, le persiane, le porte interne e trattandosi di un primo piano vorrei metterci delle inferriate di sicurezza. Quali di questi interventi possono essere effettuate e quali non ai fini del beneficio fiscale?
    Grazie

    1. La sostituzione di infissi esterni e l’apposizione di inferriate di sicurezza rientrano tra i lavori agevolabili, mentre la sostituzione delle porte interne no!

  5. RISPONDO A DOMENICO
    Per i lavori di ristrutturazione edilizia non è più prevista la comunicazione preventiva al Centro di Pescara dell’Agenzia delle Entrate.
    Se si eseguono lavori rientranti nell’ambito del risparmio energetico, questi godono di una disciplina agevolativa particolare. Di conseguenza, le detrazioni ottenute per il risparmio energetico non possono essere cumulate con quelle relative ai lavori di ristrutturazione edilizia.
    Inoltre, la sostituzione di pavimenti e porte interne rientra tra le spese di manutenzione ordinaria e quindi, se effettuate su una singola unità immobiliare, non godono del beneficio fiscale. Le manutenzioni ordinarie sono agevolabili sono se effettuate su parti comuni di edifici residenziali.

    1. Non son d’accordo sulla possibilità di non includere il costo di pavimenti e porte interne. Se tali lavori sono effettuati da soli configurano una semplice manutenzione ordinaria e quindi non godono delle agevolazioni. Se invece la sostituzione di porte e pavimenti rientrano in un complesso di lavori più generali configurabili in manutenzione straordinaria, anche queste categorie di lavori godono delle agevolazioni. O sbaglio?

      1. Se i lavori di ristrutturazione rientrano nella categoria della manutenzione ordinaria, se eseguiti su una singoloa unità abitativa allora non godono della detrazione. Se però gli stessi lavori fanno parte di interventi strutturali più ampi configurabili come manutenzione straordinaria, allora godono della agevolazione

        1. Mi riferivo proprio a questo. Lavori di manutenzione straordinaria in un appartamento: demolizione e rifacimento di tramezzature, di intonaci, di impianti, di servizi igienici ed infissi. In cascata rispetto a questi interventi è automatico il rifacimento o sostituzione anche di porte, pavimenti, rivestimenti e pitturazioni. L’intero intervento può godere delle agevolazioni fiscali.

  6. abito in un condominio dovrei sistemare gli infissi esterni ovvero sabbiarli e e riverniciarli e dovrei imbiancare una parte dell’appartamento mi sembra di aver capito che non posso dedurre nulla gradirei però avere un suo parere ringraziandola anticipatamente

    1. I lavori di pulitura e imbiancatura delle pareti interne non sono agevolabili.
      La pulitura e la sabbiatura degli infissi esterni non gode dell’agevolazione … si puó ottenere qualcosa con la sostituzione integrale degli infissi.

  7. Gent.mo dr. Mannarà, ho alcuni dubbi pratici: dovrò eseguire ristrutturazione del bagno (impianto idrico,elettrico,sostituzione pavimenti e rivestimento murario, nuovi sanitari e arredo bagno), acquisterò io tutti i materiali ed i lavori saranno eseguiti da ditte autorizzate. Tutto ciò rientra nella detrazione 50%???
    In più dovrò sostitire infissi sia interni che esterni per l’intera abitazione. Cosa rientra nella detrazione e cosa no? Inoltre ultimo quesito siamo contitolari dell’abitazione io e mio marito. Dal 2012 non percepisco alcun reddito. Nel bonifico di pagamento va indicato anche il mio nominativo? La ringrazio per i chiarimenti.

      1. Sono detraibili al 50% tutte le spese inerenti i lavori di ristrutturazione (come nel suo caso). E’ necessario che le fatture siano intestate a colui che effettivamente sostiene la spesa; inoltre è necessario allegare la ricevuta del bonifico bancario.
        Le spese possono essere sostenute anche dal coniuge non proprietario dell’immobile, purchè le fatture siano a lui intestate e sia lui ad eseguire i bonifici. E’ necessario anche preparare un contratto di appalto con la ditta che eseguirà i lavori (magari corredato da visura camerale); sono inoltre necessarie tutte le varie comunicazioni o abilitazioni edilizie previste in base ai lavori da eseguire.

  8. Buona sera,
    io e mia moglie abitiamo in una casa che e’ pero’ interamente di proprieta’ di mia moglie.
    posso pero’ chiedere io la ristrutturazione ed usufruire le detrazioni sulla mia dichiarazione, se le spese le sostengo io e il bonifico e’ fatto dal mio conto?
    preciso che mia moglie ha un suo regolare lavoro e non e’ a mio carico.
    grazie

    1. Buongiorno, si la detrazione puo’ essere beneficiata anche da lei, a condizioni che le fatture siano intestate a lei, come pure i bonifici.

  9. egregio dr mannarà, per i lavori di ristrutturazione ordinaria la raccomantata alla asl per inizio lavori deve essere accompagnata dal certificato della Ditta che eseguirà gli stessi oppure no. Faccio presente che la stessa non ha dipendenti assunti e che i lavori vengono svolti dallo stesso titolare.Grazie.

    1. La comunicazione alla Asl deve contenere non soltanto la natura e la tipologia di lavori che verranno eseguiti, i dati del committente e la data di inizio lavori, ma è necessaria anche l’indicazione dei dati anagrafici della ditta che esegue i lavori con la sottoscrizione da parte del legale rappresentante (o del titolare nel caso di ditta individuale) in merito al rispetto degli obblighi vigenti in tema di sicurezza sul lavoro e contribuzione.
      Le modalità di invio della comunicazione sono regolate dalle singole Regioni.

  10. Buona sera dott. Mannara, Le chiedo se le opere di rifacimento di un giardino (fornitura di terra e torba, realizzazione prato e piantumazione) rientrano nella categoria delle detraibili al 50%. L’appartamento è stato oggetto di manutenzione straordinaria nel 2013; la pratica per le detrazioni fiscali non è stata chiusa e ora, con un’impresa diversa da quella che ha fatto i lavori edili, vorrei sistemare il giardino. Posso contare anche in questo caso sulle detrazioni del 50%?

  11. Vorrei sapere se si possono detrarre i lavori effettuati sugli esterni degli immobili, per recinzioni, cancelli, pavimentazioni, scale? grazie

    1. Alcuni lavori da lei accennati, quali recinzioni esterne e rifacimento scale, possono essere oggetto di agevolazioni purché si tratti comunque di lavori di manutenzione straordinaria. Dovrà verificare ciò con i piani urbanistici del Comune.

  12. E’ programmato entro giugno la tinteggiatura scale del condominio dove abito. So del diritto alla detrazione del 50% in 10 o 5 anni secondo l’etàl, ma vorrei conoscere con esattezza a quanto ammonta l’IVA. E’ giusto al 10%?

    E’ in programma la tinteggiatura delle scale del condominio dove abito entro il mese di giugno. So che c’è il diritto alla detrazione del 50% in 10 o 5 anni. Vorrei conoscere con esattezza l’ammontare dell’Iva. E’ giusto al 10%. Grazie

  13. E’ in programma entro il mese di giugno la tinteggiatura delle scale del condominio dove abito. So che c’è il dirittto alla detrazione del 50% in 10 o 5 anni. Vorrei conoscere la percentuale di Iva dovuta in fattura. E’ giusto il 10%. Grazie

    1. Buongiorno, i lavori di tinteggiatura delle scale condominiali sono ammessi alla detrazione del 50%. I lavori dovranno essere fatturati al condominio e i pagamenti, mediante bonifico bancario, dovranno essere effettuati dall’amministratore tramite conto corrente intestato al condominio. Ad ogni condomino spetterà una quota della detrazione, tale quota sarà calcolata in base ai millesimi di ciascuno

  14. Buongiorno Dott. Mannarà
    io nel mio appartamento di prorietà dovrei sostituire la tapparella di una finestra in quanto danneggiata. Rientra in questo tipo detrazioni?
    Grazie
    cordiali saluti
    Daniela

    1. Buongiorno, la sostituzione di una sola tapparella non rientra tra i lavori agevolabili. Dovrebbe trattarsi della sostituzione di tutte le persiane con infissi nuovi e di altro materiale per poter ipotizzare un lavoro di natura straordinaria e quindi agevolabile.

  15. Buongiorno.
    Vorrei sapere se sia possibile usufruire della detrazione per la costruzione di una recinzione per il solo materiale (paletti – rete – blocchetti in cemento – cemento) mentre la manodopera non ci sarà in quanto la costruirò personalmente.

    Inoltre per una casa in condominio, non residenziale ma affittata, potrei avere la detrazione del 50% su lavori tipo rifacimento del terrazzo, revisione ascensore, tinteggiatura scale, e se questo sia possibile anche per lavori eseguiti negli anni precedenti (2010 – 2011 – 2012)

    Grazie mille

    1. I lavori di recinzione esterna sono inclusi tra quelli che possono fruire della detrazione, anche considerando il solo costo del materiale, in caso di realizzazione in economia.
      Per quanto riguarda, invece, i lavori su parti comuni di edifici residenziali (scale, terrazzo, ascensore del condominio), questi sono agevolabili. La detrazione riguarda solo le spese sostenute nell’anno di imposta e documentate da bonifico effettuato dall’amministratore. Ogni condomino poi detrae una quota delle spese calcolata secondo i propri millesimi. Le spese sostenute negli anni precedenti, se non detratte all’epoca, oggi non possono più essere considerate.

      1. Grazie della risposta.
        Ultima cosa. Per l’acquisto del materiale di recinzione basta pagare con il bonifico bancario o serve qualche dichiarazione? Posso scaricare anche il costo delle sacchette di cemento per fissare i paletti a terra? Prendendole in ferramenta non potrei pagare col bonifico…
        Ultimissimo, potrebbe essere anche compresa la rete ombreggiante da fissare poi sulla recinzione? E le piantine di siepe?
        Scusi le troppe domande, ma approfitto della sua gentilezza.
        Nuovamente grazie :)

  16. Pingback: Eliminazione e prevenzione della MUFFA; condensa superficiale e interstiziale - Pagina 18

  17. Buona sera Dott. Mannarà, ho un appartemento in un condominio in cui sono stati fatti dei lacori di manutenzione straordinaria. L’appartamento risulta di proprietà mia, di mio fratello e di mia madre in percentuali diverse (1/6, 1/6, 4/6). Vorrei sapere come deve essere suddivisa la richiesta di detrazione per ristrutturazione. grazie

    1. L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno. Nel caso di comproprietà, la detrazione sarà fruibile da colui che ha effettivamente sostenuto la spesa, quindi da colui a cui sono intestate le fatture e che ha eseguito i bonifici.

      1. Grazie per la risposta.
        La questione è la seguente, chiaramente i pagamenti sono stati fatti al condominio con unico bonifico (la suddivisione della spesa tra noi proprietari è stata fatta internamente alla famiglia) ed è il condominio che ha fatti i bonifici di pagamento alla ditta realizzatrice dei lavori. La richiesta per la detrazione deve essere fatta in parti uguali dai 3 proprietari oppure deve essere fatta in base alla percentuale di proprietà? In quest’ultimo caso deve fare una dichiarazione l’amministratore di condominio.
        Grazie

        1. Ogni comproprietario può chiedere la quota di detrazione spettante sulla base della percentuale di proprietà e non in parti uguali.
          E’ necessaria la dichiarazione dell’amministratore che attesti i laovri eseguiti, le spese sostenute e pagate e la parte di spesa spettante ad ogni condomino, sulla base dei millesimi di proprietà.

  18. Sono una pensionata di 82 anni e prendo 630 euro al mese. Vorrei imbiancare la mia casa. Ci sono bonus, incentivi che possono aiutarmi nella spesa e come si avvia la procedura

    1. La tinteggiatura delle pareti interne non rientra tra i lavori ammessi al beneficio fiscale del 50%.
      Lei però può informarsi con il suo Comune di residenza se ci sono a disposizione bonus oppure aiuti concreti alle famiglie per i lavori di ristrutturazione edilizia. Qualche comune ha deliberato in tal senso.

  19. Nel passato ho usufruito di varie detrazioni irpef dovute a ristrutturazioni e riqualificazione energetica di immobili di mia Moglie convivente( a mio carico e priva di reddito).
    Ultimamente mi sono separato legalmente e mia Moglie ha preso nuova redidenza presso l’immobile citato e non è convivente con me. Le detrazioni citate possono continuare ad essere dalla mia Irpef ? Possono essere suddivise tra la mia irpef e quella di mia Moglie (he diventata possessore di reddito grazie al sussidio che Le verso mensilmente). Per inciso ne il mio Irpef ne quello di mia Moglie sono separatamente sufficienti per la detrazione complessiva delle agevolazioni in detrazione.

    Grazie, Ermanno

    1. Le detrazioni si riferiscono a spese effettuate in passato, quindi potrà continuare a beneficiarne colui che in passato le ha sostenute.

  20. salve volevo un informazione. ho comprato casa ed i vecchi inquilini stavano usufruendo delle detrazioni degli infissi . loro anno goduto di tre anni ora ne restano altri due a chi spettano a me che sono l aqcuirente o ancora a loro?? il sindacato mi ha detto che x usufruirne io deve essere scritto sull’atto dal notaio al momento del rogito. inoltre volevo sapere visto che devo fare dei lavori di ristrutturazione esterna al palazzo che documenti servono x iniziare i lavori?? x caso serve anche il foglio di abitabilità???
    quando comprai casa il geometra si prese un impegno disse che entro un anno dopo l atto me lo avrebbe dato ma e passato un anno e mezzo e non mi ha dato ancora niente come posso comportarmi . ovviamente e il geometra che lavorava con i vecchi propietari

    1. Nel caso di compravendita di un immobile, il nuovo acquirente per poter usufruire delle agevolazioni deve: aver stipulato almeno il compromesso (rogito notarile), essere stato immesso nel possesso dell’immobile (da indicare appunto nel rogito), eseguire gli interventi a proprie spese e registrare il compromesso.
      Per quanto riguarda i lavori esterni, l’elenco dei documenti richiesti dipende dal tipo di lavoro, se trattasi cioè di manutenzione ordinaria e straordinaria. Per questo dovrà consigliarsi con un tecnico del suo comune, che conosce i regolamenti comunali in materia.

  21. Buongiorno Dott. Mannarà,
    mia mamma, divorziata, alla quale è stata assegnata la casa coniugale e sua proprietaria al 50%, sta facendo installare le inferriate che sarà esclusivamente lei a pagare. La detrazione del 50%, spetta interamente a lei o deve essere divisa con mio padre, proprietario dell’altro 50% della casa?
    Grazie, Paola

    1. La detrazione spetta unicamente a colui che sostiene le spese. Quindi, nel suo caso, sarà sua mamma a poter usufruire dell’agevolazione fiscale.

  22. Non avendo avuto risposta, mi permetto di ripetere la mia domanda a seguito della sua risposta del 28/04/2014 alle 17:44

    ” Grazie della risposta.
    Ultima cosa. Per l’acquisto del materiale di recinzione basta pagare con il bonifico bancario o serve qualche dichiarazione? Posso scaricare anche il costo delle sacchette di cemento per fissare i paletti a terra? Prendendole in ferramenta non potrei pagare col bonifico…
    Ultimissimo, potrebbe essere anche compresa la rete ombreggiante da fissare poi sulla recinzione? E le piantine di siepe?
    Scusi le troppe domande, ma approfitto della sua gentilezza.
    Nuovamente grazie :) “

    1. Avevo già risposto, ma il commento si è perso nella rete.
      In ogni caso: lei può detrarre il costo relativo a tutto il materiale occorrente per l’effettuazione dei lavori. E’ importante pagare con bonifico bancario e documentare il costo con fattura e non servono particolari dichiarazioni.
      Il costo della siepe, invece, non è detraibile.

  23. Grazie per le risposte.
    ora ho un altro quesito abbastanza complicato… (giuro che è l’ultimo)

    Posseggo un appartamento che ho affittato due mesi fa.
    Con l’inquilino ho pattuito di pagare forfettariamente la metà dei lavori di ristrutturazione facendomi pagare per un anno il canone di locazione con 200 euro di meno mensilmente. In definitiva nel primo anno riscuoto 2400 euro di meno.
    Tutto ciò è specificato chiaramente sul contratto di affitto. Mi chiedevo se sia possibile avvalermi delle detrazioni del 65% per queste spese, magari portando sia il contratto che le fatture dei lavori,semprechè l’inquilino me ne faccia le copie.

    Penso che lui si scarichi i lavori di ristrutturazione, ma ho anche il forte dubbio che li scarichi in toto senza cioè togliere i 2400 euro che sto pagando io con l’affitto decurtato…

    Mi faccia sapere quel che potrei fare.

    Grazie nuovamente della sua disponibilità.

    1. Coloro che possono godere dell’agevolazione sono sia i proprietari che gli inquilini. Per tutti vale la regola generale: gode delle detrazioni colui che realmente sostiene le spese, quindi colui al quale sono intestate le fatture e che effettua i bonifici.

  24. Buongiorno, senza fare particolari lavori di ristrutturazione straordinaria, dovrei sostituire le porte interne, una finestra e una porta che dà su un cortile interno, posso usufruire dell’ iva al 10% e se è sì sull’intero importo delle spese?

    1. Sulle prestazioni di servizi relativi ad interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria è prevista l’applicazione dell’Iva agevolata al 10%, purchè trattasi di immobili residenziali.
      L’acquisto del materiale sarà assoggettato ad Iva al 10% solo se la fornitura viene posta in essere nell’ambito del contratto di appalto con la ditta che esegue i lavori, cioè il materiale dovrà essere acquistato dalla ditta.

  25. Chiedo scusa, ho postato ieri la mia domanda e mi permetto di chiedere se gentilmente potessi avere la sua competente risposta entro oggi o nelle prima mattinata di domani, poichè entro domani devo dire al falegname come farmi la fattura, cioè con iva al 22 o al 10%. Grazie se vorrà rispondermi….

  26. Buongiorno, il geometra (conoscente da anni) a cui ho affidato il disbrigo di tutto quanto relativo a una ristrutturazione non ha fatto la comunicazione alla Asl. La presentazione di inizio attivita’ al comune e’ del novembre 2013, il contratto con l’impresa fa partire pero ‘ i lavori dal 07.01.2013; la possibilita’ di sanare in bonis con Ag. delle Entrate e’ ancora possibile? trattandosi di un importo vicino ai massimi sto cercando come risolvere, grazie di cuore

    1. Le detrazioni spettano sulle spese effettivamente sostenute nell’anno di imposta. Quindi nel suo caso, anche se la comunicazione al Comune è avvenuta nel 2012, i lavori sono iniziati nel 2013: le spese sono state sostenute nel 2013 e quindi si può fruire della detrazione per le spese del 2013. E’ importante, in questo caso, allegare alle fatture della ditta anche i SAL (cioè gli stati avanzamenti lavori) da cui si evince chiaramente che i lavori sono iniziati realmente nel 2013.

  27. Salve dottore volevo chiedere per i lavori di tinteggiatura delle pareti di casa mia eseguiti nel 2013, a livello fiscale posso scaricarle nel mio 730? Se si qualè la percentuale? Grazie

    1. I lavori di tinteggiatura delle pareti non rientrano tra quelli agevolabili, perchè trattasi di manutenzione ordinaria.

  28. Egr.dott.Mannara’ quale agevolazione spetta (50, 55, 65%) per la sostituzione delle tapparelle con altre in acciaio coibentato eseguita unitamente alla sostituziobe degli infissi ed altri lavori di ristrutturazione straordinaria.

    1. Trattandosi di lavori di manutenzione straordinaria, spetta la detrazione del 50%.
      Se le migliorie apportate all’immobile sono tali da migliorare l’efficienza energetica dell’immobile, allora si potrebbe usufruire delle detrazioni per il risparmio energetico (55% o 65%), ma in questo caso è necessario prima verificare l’impatto ambientale con un ingegnere, perchè in questo caso la pratica è più complessa.

  29. Salve , abito in una palazzina indipendente e vorrei ripristinare la facciata con rifacimento dei balconi e con sostituzione dei relativi infissi in tutto l’appartamento. Posso godere delle agevolazioni e in quale percentuale? Che comunicazioni devo fare all’Asl.?
    grazie.

    1. In linea generale si tratta di lavori di manutenzione straordinaria, quindi agevolabili al 50%.
      Per maggiori precisazioni, però, le consiglio di informarsi con l’ufficio tecnico del suo comune, per verificare in concreto la normativa e la tipologia di lavori rientranti nel concetto di manutezione straordinaria adottata nel suo comune.

  30. Buongiorno,
    Ho letto tutti i commenti ma mi sono un po’ persa su un punto: condominio o abitazione privata. Io abito in una palazzina di due piani con 2 unità abitative (una famiglia al piano terra e noi al primo piano). Dovremo rifare tetto e facciata. Questi lavori sono detraibili? Inoltre io dal mio lato di giardino devo fare una piccola inferriata con cancello automatico per chiudere l’ingresso. Anche questo può rientrare nelle agevolazioni?
    Ringrazio in anticipo e saluto.

    1. Rifacimento del tetto e ripristino facciata sono lavori che riguardano l’immobile condomianiale, quindi questi lavori sono detraibili nella misura del 50%.
      I lavori di installazione di cancelli ed inferriate per la protezione e la sicurezza dell’immobile sono lavori classificati come straordinari, quindi agevolabili nella misura del 50%.

  31. Intendo sostituire i termosifoni attuali con radiatori dotati di valvole, detentori ecc. Tale spesa rientra tra le ristrutturazione edilizie o risparmio energetico? Inoltre a giorni mi metteranno una tenda da sole in un balcone, questa spesa è detraibile?

    1. La tenda da sole non rientra tra i lavori agevolabili.
      In merito alla sostituzione dei termosifoni, si può godere dell’agevolazione per risparmio energetico se l’intervento riguarda il rifacimento dell’intero impianto già esistente, la sostituzione dei vecchi caloriferi con un nuovo impianto di climatizzazione invernale dotato di caldaia a condensazione e sistemazione dell’impianto di distribuzione del calore.
      Inoltre è necessaria la perizia di un tecnico (ingegnere) che accerti il miglioramento energetico dell’edificio dovuto proprio al rifacimento dell’impianto di climatizzazione invernale.
      La detrazione per risparmio energetico spetta anche nel caso in cui si sostituisca il vecchio impianto con pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia (sempre necessaria l’asseverazione del tecnico).

  32. Buongiorno ,
    Intendo fare una ristrutturazione ad un immobile di mia propieta’, la mia domanda e’ : il bonifico del lavoro deve essere fatto alla ditta che mi fa il lavoro , o posso fare io il lavoro e pagare solamente i materiali con bonifico , e applicare la detrazione per ogni bonifico di acquisto materieale ?
    E’ ormai definito il bonus al 40% per il 2015 oppure potrebbe ancora essere modificato?
    Saluti

    1. Se i lavori sono eseguiti su un immobile di proprietà (quindi non inserito in un condominio), la detrazione del 50% compete soltanto se trattasi di lavori di manutenzione straordinaria o ristrutturazione edilizia.
      Anche nella ipotesi in cui il proprietario esegua da solo i lavori (senza incaricare alcuna ditta) può usufruire della detrazione sul costo del materiale, naturalmente regolarmente fatturato a suo nome e pagato con bonifico, e nel rispetto di tutte le altre condizioni richieste dalla norma e illustrate nell’articolo.
      Per il 2015 il bonus è del 40%, salvo nuove modifiche.

  33. Cortesemente desideravo sapere che documenti bisogna presentare per godere delle agevolazioni fiscali per lavori di ristrutturazione edilizia ed in particolare per il ripristino di un impianto elettrico esistente? Inoltre faccio presente che l’appartamento mi è stato consegnato nuovo nell’aprile del 1988.

    1. I documenti da produrre in caso di verifica sono: fatture intestate a colui che ha sostenuto la spesa e corredate dalle ricevute dell’avenuto bonifico, eventuali concessioni o permessi edilizi comunali o comunicazioni dei lavori, eventuale comunicazione alla Asl (a seconda la tipologia dei lavori), ricevute attestanti il pagamento dell’Imu e dell’Ici, eventuale contratto di appalto con la ditta che ha eseguito i lavori (magari corredata da visura camerale).

  34. Dimenticavo, rimango in attesa di una
    sua gentile risrisposta. Infinite grazie e cordiali saluti.

  35. Prima di tutto complimenti per il gran lavoro che svolge, poi volevo porle la mia domanda.
    Convivo con la mia compagna da 12 anni, da quasi 5 siamo in questa casa che è di sua proprietà. Lei purtroppo non percepisce più reddito quindi niente dichiarazione 730 o unico. Ora vorremmo acquistare uno scaldacqua a pompa di calore e sarà necessario modificare l’impianto idraulico quindi tracce sul muro ecc. Quello che chiedo io è se esiste la possibilità da parte mia di detrarre tutte le spese anche se sono “ospite” in casa della mia compagna visto che sosterrò tutte le spese, acquisto dello scaldacqua e pagamento delle fatture degli artigiani che eseguiranno il lavoro.
    Grazie.

    1. L’unica possibilità per lei di poter beneficiare delle detrazioni è di avere un titolo giuridico che la lega all’immobile, cioè: o usufrutto, o locazione, o comodato.
      Nel suo caso mi pare molto più plausibile il comodato, che però deve essere redatto per iscritto e registrato (al fine di dare certezza all’atto).

  36. Buonasera,
    vorrei un chiarimento su quanto segue:
    Agevolazioni 50% 55% 65%
    Immobile con tre proprietari: A, B e C
    Fatture cointestate ad: A, B e C.
    Bonifici effettuati dal conto corrente di: A
    Codici fiscali citati nel bonifico: A, B eC
    Avendo sostenuto tutte le spese A (conto corrente di A) e non B e C, in funzione del fatto che va rimborsato chi effettivamente sostiene le spese, è fattibile per A richiedere il 100% del beneficio?
    Se si va indicata sulle fatture cointestate che A ha sostenuto il 100% delle spese?
    Grazie

    1. La regola generale è la seguente: può usufruire della detrazione colui che sostiene la spesa.
      L’Agenzia delle Entrate ha precisato che, qualora vi siano più soggetti che sostengono la spesa, e tutti intendono fruire della detrazione, il bonifico dovrà riportare il codice fiscale di tutte le persone interessate alla detrazione.
      Nel suo caso il bonifico riporta il codice fiscale di A, B e C, quindi tutti e tre i soggetti possono fruire della detrazione (ognuno per la sua quota).

      1. Gentilissimo Dr. Manará, le propongo una soluzione alternativa, cosa ne pensa ?…….Con sentenza della corte di cassazione , sezione tributaria, n. 26543 del 5 novembre 2008 la posizione del convivente “more uxorio ” viene equiparata a quella del coniuge convivente ai fini della detrazione del 36% ( ora 50% ). Le condizioni per poter usufruire della detrazione sono le solite ovvero fattura intestata e bonifico bancario oltre, nel caso specifico, la residenza nell’immobile prima di aver effettuato i lavori. In sostanza si ammette tra i soggetti legittimati alla fruizione della detrazione , non solo il coniuge convivente col titolare dell’immobile ristrutturato, ma anche il convivente ” more uxorio “.

        1. La sentenza da lei citata equipara il convivente more uxorio al coniuge, e da ciò fa discendere la possibilità di usufruire delle detrazioni per ristrutturazioni edilizie.
          La posizione dell’amministrazione finanziaria non è ancora chiara, quindi in caso di fruizione della detrazione ed eventuale contestazione, bisognerà capire quali sono le argomentazioni dell’erario.

  37. Salve, 3 anni fa nel mio palazzo sono stati fatti dei lavori di ristrutturazione per i quali avevo la detrazione sul 730. A giugno dello scorso anno ho venduto quell’appartamento ed ora in fase di nuovo 730 mi vene negata la continuazione poichè nell’atto notarile non viene menzinato che avrei continuato ad usfruirne! Ma è vero questo “orrore” …può una legge così iniquia agire ex tunc? e chiedo e poi chiudo: il nuovo proprietario, senza le pezze giustificative può detrarsi lui al mio posto?
    Grazie mille in anticipo.

    1. In effetti è così!
      Il beneficio della detrazione si trasferisce, nel silenzio delle parti, all’acquirente l’immobile.
      Nel caso in cui il venditore voglia continuare a fruire delle detrazioni per il periodo rimanente, è necessario che tale volontà sia chiaramente espressa nell’atto notarile di vendita.

  38. Grazie Dottor Mannara per la celerità della risposta.
    Tenendo conto della sua risposta necessiterei però di una delucidazione e conferma.
    Tutti e tre i proprietari possono o devono usufruire della detrazione?
    Nel senso:
    se possono ma non necessariamente devono, allora nel mio caso A (colui che ha sostenuto tutte le spese bonificando dal proprio conto di cui è unico intestatario) può usufruire del 100% della detrazione e ovviamente nulla B e C.
    Corretto?
    Se invece sia A, B e C, in quanto citati nelle fatture e nei bonifici, devono usufruire della detrazione, la ripartizione è automaticamente del 33 / 33 / 33 (come indicatomi dal CAF che ho consultato) o può essere diversa? 80 15 5 per esempio.
    Se sono consentite percentuali diverse le stesse devono essere annotate a mano sulle fatture?
    Grazie fin da ora per la risposta che vorrà darmi.
    Fabio F.

    1. Essendo indicato nel bonifico il codice fiscale di tutti e tre i comproprietari, si desume che tutti vogliono godere delle detrazioni.
      Quindi la detrazione sarà ripartita tra i tre proprietari.
      Per quanto riguarda le quote di ripartizione, in mancanza di specifica indicazione nel bonifico (essendo questo stato fatto per l’intera somma con l’indicazione dei tre codici fiscali), si tiene conto della quota di proprietà di ognuno.

  39. Buongiorno, sto ristrutturando casa e ho effettuato tutti i pagamenti dal mio conto corrente, tramite bonifico e inserendo i dati richiesti per ottenere il rimborso. L’ultjmo pagamento l’ho effettuato dal conto di mia madre, intestato solo alei, inserendo il mio codice fiscale e la causale ristrutturazione. Il commercialista mi ha detto che per quest’ultimo pagamento non potro’ottenere il rimborso, perche’ risulta che il boniifico non e’ partito da un mio c/c, e quindi non ho sostenuto io la spesa.E’ giusta questa interpretazione del mio commercialista?

    1. La spesa pagata con il conto corrente della madre potrebbe causare difficoltà in sede di controllo ed un eventuale rigetto da parte degli uffici.
      Per assicurare la detrazione su quella spesa, lei potrebbe effettuare di nuovo il pagamento alla ditta – stavolta dal suo conto corrente ed indicando tutti gli elementi richiesti per la fruizione della detrazione – e poi mettersi d’accordo con la ditta per la restituzione della somma ulteriormente versata.

  40. Caro Dottore, ho cambiato la caldaia a gas prendendone una classe A++ ma nel 2013 ho omesso la comunicazione all Enea per godere del 65% di detrazione. Ora, posto che potrei farlo in via tardiva pagando 258 euro,potrei far rientrare quella singola spesa tra quelle previste per la ristrutturazione straordinaria?? Grazie mille .

    1. La sostituzione della caldaia con una di classe energetica superiore rientra tra le spese di manutenzione straordinaria se accompagnata dal rifacimento dell’intero impianto di riscaldamento.
      Potrebbe rientrare tra i lavori di manutenzione straordinaria se si migliorasse l’indice energetico dell’immobile, ma in questo caso è necessaria l’asseverazione di un tecnico con la quale dimostrare che la sostituzione della caldaia produce risparmio energetico.

  41. Buonasera , avrei bisogno di un chiarimento : l’anno scorso abbiamo effettuato lavori di ristrutturazione ordinaria sulle parti condominali di un immobile . Le fatture sono state intestate al singolo condomino e i bonifici sono stati effettuati anch’essi dal singolo proprietario con il proprio codice fiscale . Il mio commercialista mi dice che queste spese non possono essere detratte ! Ma i lavori rientrano tra quelli detraibili ! E’corretto ? Ci sono delle soluzioni alternative ? Grazie in anticipo

    1. I lavori di manutenzione ordinaria sono detraibili solo se effettuati su parti comuni condominiali. E’ però necessario che le fatture siano intestate al condominio e i bonifici siano effettuati dal condominio, indicando il codice fiscale del condominio. Poi, l’amministratore rilascia ad ogni condominio una certificazione attestante la quota di spesa detraibile per il singolo condomino.
      La soluzione al suo caso potrebbe essere quella di farvi restituire i soldi dalla ditta e rifare il bonifico, ma stavolta effettuato dal condominio.

  42. Salve .. Ne approfitto della sua cortesia per un quesito.. Nel 2013 ho provveduto alla ristrutturazione parziale del mio appartamento presentando tutte le detrazioni fiscali. Nell’anno 2000 14 marzo ho completato la Ristrutturazione acquistando le porte. Ora la mia domanda è semplicemente una: avendo chiuso la ristrutturazione nel 2013 al catasto con documentazione presentata dall’architetto posso usufruire delle detrazioni del 2014 riguardanti le porte interne ricollegandole ai lavori di ristrutturazione del 2013??? Grazie in anticipo a presto

  43. Buongiorno,
    le sottopongo il seguente quesito. Sui bonifici relativi alle spese detraibili (50% e 65%) per una ristrutturazione edilizia, ho indicato erroneamente come fruitori della detrazione i codici fiscali di entrambi i proprietari (marito e moglie). La moglie percepisce un reddito minimo che non le garantisce alcuna detrazione. Durante la stesura del 730 il CAAF ha diviso in 2 parti uguali l’imponibile della detrazione,causando uan perdita netta della detrazione del marito pari al 50% visto che la moglie non puo’ detrarre nulla.. Le sembra un comportamento corretto ?

    Grazie
    Saluti

    1. Il suo è un caso un pò particolare. In genere l’errore che si commette è l’inverso: indico solo un codice fiscale (marito o moglie) ma in realtà le detrazioni spettano ad entrambi i coniugi.
      Nel suo caso, invece, ci si chiede come poter recuperare le detrazioni del coniuge incapiente.
      La risoluzione n. 55 del 2012 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce che, in caso di errori nel bonifico bancario, non si può procedere al riconoscimento delle detrazioni. L’Agenzia allora consiglia di ripetere il pagamento (nuovo bonifico) rispettando tutti i requisiti e le condizioni richieste.
      Nel suo caso, il bonifico risulta formalmente corretto, e le detrazioni vanno suddivise tra i due beneficiari indicati nel bonifico (moglie e marito).
      Se si volesse recuperare la quota di detrazione del coniuge incapiente, sarebbe necessario rifare il bonifico alla ditta, stavolta indicando solo un codice fiscale. Va da se, però, che è fondamentale che le fatture siano intestate al solo coniuge che ha sostenuto effettivamente la spesa. Se invece le fatture risultassero cointestate ai due coniugi, allora è necessario specificare in fattura che la detrazione compete solo ad un coniuge.

  44. Se gli interventi realizzati nel 2014 consistono nella prosecuzione dei lavori iniziati nel 2013, allora anche le spese sostenute nel 2014 possono essere ammesse all’agevolazione (ferme restando naturalmente le condizioni e i requisiti generali per poter fruire della detrazione).
    Il punto fondamentale è che la somma di tutte le spese sostenute (anno 2013 + anno 2014) non superi il limite massimo di spesa previsto dalla normativa

  45. Buongiorno, devo rifare e mettere a norma l’impianto elettrico obsoleto in una abitazione singola . Le chiedo gentilmente questo: l’iva che dovrò pagare è pari al 10%? Inoltre il comune ritiene sia un intervento di manutenzione ordinaria, chi compilerà il 730 considera l’intervento una manutenzione straordinaria, ma la cosa più importante devo presentare una dichiarazione di inizio lavori al comune? oppure x avere la detrazioni sono sufficienti la fattura e il bonifico?
    La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti

    1. Sui lavori di ristrutturazione edilizia l’Iva è al 10% soltanto per i servizi ricevuti, cioè per il lavoro prestato dalla ditta che esegue i lavori. Il costo del materiale acquistato può scontare l’Iva agevolata al 10% solo se rientra nel contratto di appalto, cioè deve essere la ditta a comprare il materiale, la ditta poi le farà una fattura con addebito sia del materiale che del lavoro eseguito.
      Per quanto riguarda la tipologia di lavori, il rifacimento dell’impianto elettrico rientra tra i lavori di manutenzione straordinaria, quindi può godere della detrazione del 50%. I regolamenti comunali possono però inquadrare alcune tipologie di lavori in categorie differenti (come nel suo caso). Questa informazione serve per capire quali adempimenti bisogna ottemperare ai fini delle abilitazioni comunali. Nel caso di manutenzione ordinaria è prevista una semplice comunicazione di inizio lavori da presentare al Comune, ma le consiglio di informarsi con un tecnico che conosca i regolamenti comunali.
      Per la detrazione in dichiarazione deve conservare fatture, bonifici e tutti i documenti richiesti dalla normativa (eventualmente anche le comunicazioni fatte al comune)

  46. Buongiorno,
    Abito al terzo ed ultimo piano di un condominio. Dispongo di un terrazzo coperto da un parte del tetto. Quando sono sul terrazzo e quardo in alto, vedo nel sottotetto diffuse infiltrazioni di acqua. Cosa posso fare per obbligare i Condomini a partecipare alla spesa per sanare il tetto ed evitare quindi nuove infiltrazioni?
    Nell’ attesa di cortese riscontro, ringrazio ed invio distinti saluti
    Luisa

    1. Trattandosi di copertura e lastrico solare, le spese per la ristrutturazione vanno divise: 1/3 a carico del proprietario appartamento ultimo piano, 2/3 a carico di tutti i condomini in base alle quote millesimali.
      Richieda all’amministratore la convocazione dell’assemblea dei soci, con carattere di urgenza, e ponga all’attenzione dell’amministratore e degli altri condomini la necessità e l’urgenza di avviare i lavori (magari con lettera raccomandata previamente inviata all’amministratore).

  47. salve, vorrei sapere se il rifacimento di una pavimentazione esterna con posa di nuovi materiali rientra nel 50%della detrazione irpef. L’abitazione usufruisce di successione di morte tra me,2 sorelle, mamma. La comunicazione all’asl si deve mandare.

    1. Il rifacimento della pavimentazione esterna con nuovi materiali è un lavoro che gode della detrazione.
      Il fatto che l’immobile sia entrato in successione interessa poco, nel senso che la detrazione Irpef spetta a colui che effettivamente sostiene la spesa.

  48. Buonasera,
    Volevo sapere se posso richiedere la detrazione nella casa di mia proprietà anche se al momento non sto lavorando e quindi non percepisco uno stipendio. Grazie.

    1. La detrazione per ristrutturazione edilizia è una detrazione di imposta, significa che riduce l’imposta da versare in sede di dichiarazione.
      Se lei non percepisce alcun reddito, e nell’ipotesi che l’immobile di sua proprietà sia per lei abitazione principale, non ha obbligo di presentare la dichiarazione.
      Inoltre, non avendo alcun reddito da dichiarare, non avrà neanche alcuna imposta da pagare. Questo vuol dire che le eventuali detrazioni per ristrutturazioni andranno perse, non essendoci nessuna imposta da ridurre.

  49. RISPOSTA AD EUGENIO
    POST DEL 09/06/2014

    Si, da quest’anno tutte le dichiarazioni che presentano un rimborso Irpef superiore a 4 mila euro saranno sottoposte a preventivo controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate. Il rimborso sarà effettuato direttamente dall’Agenzia delle Entrate all’esito positivo dei controlli.

  50. Immobile di vecchia costruzione in un unico corpo di fabbricata diviso in due capanne adiacenti (anche catastalmente), una più grande dell’altra. E’ oggetto di lavori di ristrutturazione edilizia (lettera d comma 1 art.3 D.Lgs 380/2001) di demolizione e ricostruzione nello stesso sito, mantenendo sagoma e volume globale dell’edificio preesistente, con cambio di destinazione in due unità abitative. Le due nuove unità, hanno subito una riorganizzazione interna, con spostamento di pareti portanti, per cui adesso hanno uguale superficie e volume, pur nel rispetto del volume e superficie dell’intero edificio originario.
    Volevo sapere se rientra nelle detrazioni tale intervento,

    1. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, nel caso di demolizione e ricostruzione con ampliamento, la detrazione non spetta perchè i lavori sono assimilati a “nuova costruzione”.
      Nel caso di ristrutturazione senza demolizione ma con ampliamento, la detrazione spetta solo sui lavori relativi alla ristrutturazione dell’edificio già esistente e non sulla parte nuova realizzata.

  51. Salve, ho una casa singola in campagna e vorrei fare la pavimentazione dell’area esterna perchè mi entra l’umidita al piano seminterrato. In pratica vorrei cementificare l’area esterna, attualmente c’è la breccia. Tali lavori rientrano nella manutenzione straordinaria e posso usufruire delle detrazioni? Grazie

    1. La pavimentazione esterna rientra tra i lavori di manutenzione straordinaria, purchè la nuova pavimentazione venga realizzata con materiali nuovi rispetto alla precedente.

  52. Buonasera,
    sto per eseguire dei lavori di pavimentazione esterna del cortile su abitazione indipendente, per usufruire delle detrazioni del 50% è necessario che sulle fatture venga indicato il riferimento all’articolo di legge relativo? O sul bonifico? Oppure non è necessario da nessuna parte?

    Grazie
    Saluti

    1. Il riferimento normativo è obbligatorio nella causale del bonifico. In ogni caso tenga presente che le banche hanno già predisposto un formato particolare di bonifico relativo proprio alle detrazioni fiscali per ristrutturazioni, formato che contiene già i riferimenti normativi.
      Sulle fatture per i lavori eseguiti è invece necessaria la descrizione dei lavori di ristrutturazione.

  53. Salve. Io e mia moglie stiamo per trasferirci in un immobile di proprietà della Zia di mia moglie (sorella del padre) quali suoi conviventi. La zia eseguirà a spese sue i lavori di ristrutturazione straordinaria e come ovvio usufruirà dei benefici. Nell’ambito della ristrutturazione noi (io e mia moglie) acquisteremo l’arredamento. Possiamo usufruire del beneficio anche noi?

    1. La detrazione per l’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici è prevista a favore di coloro che eseguono i lavori di ristrutturazione e che ne chiedono la relativa detrazione fiscale.

  54. Buonasera, l’acquisto del materiale x la costruzione delle inferiate è detraibile? Le spiego mio suocero carpentiere realizzerà le inferiate che andrò ad inserire nella mia casa, naturalmente facendo il lavoro privatamente non mi farà fattura e quindi pensavo di farmi emettere fattura da chi mi fornirà il ferro e da chi puoi zinchera’ l’inferiata. Nelle fatture devo far scrivere che il materiale è utilizzato x la costruzione di inferiate?il bonifico che farò dovrà essere quello x le ristrutturazioni edilizie? La ringrazio in anticipo x la cortese attenzione

    1. Se le inferriate servono per la recinzione esterna, allora i lavori godono della detrazione fiscale.
      Svolgendo i lavori in economia, cioè personalmente, le uniche spese che lei può detrarre saranno quelle relative all’acquisto del materiale.
      E’ utile e consigliabile che nella fattura di acquisto del materiale sia specificato che questo sarà utilizzato per i lavori di ristrutturazione.
      Naturalmente per godere dell’agevolazione, dovrà effettuare il bonifoco bancario speciale previsto per le ristrutturazioni edilizie, quindi con indicazione della norma, del codice fiscale suo e del beneficiario.

  55. Salve sto facendo delle ristrutturazioni in un appartamento in affitto presso la cassa forense a roma. In particolare sto rifacendo l’impianto elettrico e intendo rifare con calma il bagno. Vorrei sapere se il rifacimento dell’impianto elettrico rientra nelle detrazioni del 730 e se prevedono permessi speciali come la cil o cila. Mi sembra di aver capito che siano considerate opere straordinarie e che sia sufficiente il bonifico con codice fiscale di chi fa la ristrutturazione e di chi esegue i lavori. é giusto.
    Grazie già da adesso per l’evntuale risposta.
    Marianna

    1. I lavori che lei intende eseguire rientrano tra quelli agevolabili.
      In merito alle comunicazioni obbligatorie, si informi direttamente con gli uffici comunali, perchè ogni comune ha possibilità di regolamentazione.
      Per il resto, sono necessarie le fatture a lei intestate, il bonifico bancario speciale per ristrutturazioni edilizie (con indicazione del suo codice fiscale e di quello del beneficiario) ed è necessario avere anche il titolo di possesso dell’immobile: nel suo caso il contratto di affitto.

  56. Buongiorno intanto volevo ringraziarla x la sua disponibilita`.Abito in una villetta su due piani , ( appartamento al secondo piano prima casa al primo piano seconda casa dove verranno effettuati i lavori di ristrutturazione)proprietario dei due iappartamenti è mio padre .Una piccola parte della ristrutturazione verrà pagata da mio padre titolare dell appartamento il restante da me, rientrato nel nucleo famigliare mesi fa.La mia domanda è : possibile pagamento x detrazione fiscale di due persone diverse e sé è si devo io non proprietario far qualche carta particolare

    1. Secondo i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate, possono usufruire della detrazione non solo i proprietari dell’immobile oggetto di ristrutturazione, ma anche i familiari conviventi. La condizione necessaria è che sia il familiare a sostenere la spesa. Questo vuol dire che lei può usufruire della detrazione purchè le fatture siano intestate a lei e sia lei ad eseguire il bonifico.

  57. buongiorno le chiedo gentilmente se avendo effettuato lavori condominiali nell anno 2012 e quindi avendo detratto 1/10 per l anno 2012, per l anno 2013 causa maternita’ (obbligatirua + tre mesi di favoltativa) non ho avuto capienza irpef nel cud…quindi non posso recuperare la rata 2/10 delle spese di ristrutturaz. condom. la mia domanda e’ questa: puo recuperarla mio marito da quest anno e per i successivi o devo perderlo x quest anno e poter scaricare dalla rata 3/10 dal prossimo anno.spero di essere stata chiara…. nell attesa ringrazio e saluto

  58. La detrazione è personale. Facendo la dichiarazione dei redditi per l’anno 2013 lei dovrà inserire tutte le detrazioni di cui ha diritto. Poi nel conteggio, se non c’è capienza Irpef, le detrazioni non verranno considerate. Però ugualmente lei presenti la dichiarazione, così da non avere “buchi” tra un anno e un altro nella indicazione delle spese di ristrutturazione. L’anno prossimo, poi, relativamente ai redditi del 2014, farà nuovamente la dichiarazione e usufruirà delle detrazioni, compresa quella per ristrutturazioni.

  59. Scusi, per chiarezza, quindi è preferibile che io faccia intestate la fattura dei mobili alla zia e fare eseguire i bonifici a lei eventualmente rimborsandola a parte?

    1. Solo la zia può beneficiare del bonus per l’acquisto dei mobili, quindi sarebbe conveniente che fosse lei a sostenere la spesa e poi regolate i conti tra voi come meglio ritenete più opportuno.

  60. buonasera, l’appartamento è di mia proprietà di mia moglie a carico, il condominio ha deciso di rifare la facciata, manderanno i mav intestati a mia moglie e io li pagherò dal mio conto corrente. L’amministratore manda l’anno successivo la dichiarazione della spesa sostenuta per l’appartamento ma è intestata a mia moglie in quanto proprietaria, va bene lo stesso se la presento io con la dichiarazione dei redditi, visto la moglie è a carico? Altrimenti quale documentazione deve darci l’amministrazione condominiale perché possa detrarre io che ho pagato? Grazie, ci ha risollevato le speranze.

    1. La detrazione spetta al proprietario dell’immobile. E’ però ammesso al beneficio anche il familiare convivente, a patto che sia lui a sostenere effettivamente le spese e che le fatture siano a lui intestate.
      Nel suo caso, lei in quanto coniuge convivente con il proprietario dell’immobile (sua moglie) può usufruire delle detrazioni nella sua dichiarazione dei redditi.
      Le consiglio di allegare alla certificazione dell’amministratore i bonifici da lei effettuati al capo condomino per l’esecuzione dei lavori, e magari di allegare anche una autocertificazione sul suo stato di famiglia (autocertificazione con data certa, è ovvio).

    1. Si, perchè rientra tra i lavori di manutenzione straordinaria atti a prevenire il rischio di atti illeciti sull’immobile.

  61. Buonasera vivo con mia moglie in un appartamento di proprietà della zia di mia moglie.
    Vorrei sapere se con un contratto di comodato registrato posso usufruire della detrazione fiscale del 65% per i lavori di riqualificazione energetica (finestre e impianto di condizionamento) e della detrazione fiscale per i lavori di ristrutturazione edilizia (ristrutturazione balconi)

    1. Trattandosi di contratto di comodato registrato, lei può usufruire delle detrazioni fiscali.
      Avrà diritto alle detrazioni per risparmio energetico.
      Per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione, se questi sono uguali a quelli relativi al risparmio energetico, allora lei dovrà scegliere quale detrazione utilizzare: 65% o 50%.
      Se invece, come mi pare di aver capito, i lavori di ristrutturazione sono diversi da quelli del risparmio energetico, potrà usufruire di entrambe le detrazioni.

  62. Vorrei evidenziare una contraddizione sia nella norma che nella procedura.
    Per usufruire della detrazione del 50%, in caso di ristrutturazione di un sottotetto, attuata con la legge per il recupero ai fini abitati dei sottotetti (molte regioni hanno questa legge e che per la regione Lombardia è chiaro e definito nel testo di legge che si tratta di ristrutturazione) si dice che basta avere la domanda di censimento (quindi vuol dire che l’immobile non è ancora censito ed è privo di estremi catastali quali la rendita )
    Poi pero se nei moduli 730 dei CAF non si indica gli estremi catastali con la rendita il modello non si può compila anzi i funzionari dicono che non è possibile avere detrazione se l’immobile non risulta censito con rendita
    Ma se il mio recupero è ancora in corso ( a scavalco di due anni fiscali) come posso censire un immobile che non è ancora completato?

  63. Buongiorno,

    abbiamo un cliente che abita in una casa con due appartamenti. L’appartamento sopra è il suo ed è la prima casa. L’appartamento sotto è la seconda casa di un altro. Il nostro cliente vuole costruire un tetto nuovo. Allora il tetto va con l’iva del 4% o è dividere tra le parti e la metà dei costi va al 10% (seconda casa) e la metà al 4%? Grazie

    1. Parlando di copertura degli edifici, bisogna tener presente la situazione dell’immobile.
      Essendo una palazzina di due piani, con due diversi proprietari, si configura il caso del condominio.
      Fare o ripristinare il tetto è un lavoro che riguarda la copertura dell’edificio nel suo complesso, e a godere di questo lavoro sarà tanto il proprietario del secondo piano quanto quello del primo piano.
      La spesa dovrebbe essere quindi ripartita: 1/3 il proprietario del secondo piano (sottotetto) e i 2/3 tra i vari proprietari (in questo caso due).
      Con riguardo all’Iva, l’aliquota sulle prestazioni inerenti lavori di manutenzione e ristrutturazione è al 10%.
      L’iva agevolata al 4% è riservata soltanto all’acquisto o alla costruzione dell’immobile da adibire ad abitazione principale.

  64. Ho comprato un appartamento all’asta a febbraio, ho pagato tutto tranne le spese di registrazione che ancora mi deve comunicare il tribunale che a tutt’oggi ancora non ha fatto il passaggio. Io dovrei fare delle ristrutturazioni le posso fare e avere diritto alla detrazione? Oppure devo aspettare ad essere ufficialmente proprietaria, ora sono “custode”. Grazie

    1. La detrazione spetta al proprietario o a colui che vanta un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione).
      Lei deve accertarsi, attraverso l’ordinanza del tribunale, quale sia il suo status giuridico in ordine all’appartamento.
      Se è solo custode dell’immobile, ma non ha nè la proprietà nè il possesso, dubito che possa ottenere il beneficio della detrazione sui lavori di ristrutturazione.

  65. Con mia moglie stiamo ristrutturando una seconda casa di sua proprietà , che finiti i lavori diventerà la nostra prima casa , volevo sapere se pagando io i lavori posso avere diritto alle detrazioni .

    1. La detrazione compete anche al familiare convivente che sostiene effettivamente le spese. Quindi è necessario che le fatture siano intestate a lei, che i bonifici siano fatti da lei e sarebbe anche consigliabile far scrivere nelle fatture che la spesa è sostenuta dal coniuge convivente.
      E’ però necessario che, finiti i lavori, spostiate la residenza nell’immobile ristrutturato

      1. SALVE!
        IO LAVORO IN UN GRANDE CENTRO DOVE EMETTIAMO SCONTRINI ANCHE PER L’IVA AGEVOLATA…
        LEI MI SA DIRE SE E PERCHE’,L’IVA AGEVOLATA NON SPETTA AL CLIENTE SE SI TRATTA DI MANUTENZIONE ORDINARIA O STRAORDINARIA?
        E’ VERO CHE IL MOTIVO E’ PERCHE’ SIAMO SOLO VENDITORI E NON METTIAMO IN OPERA PER CUI E’ LA DITTA CHE FA IL LAVORI A DOVER ACQUISTARE PER IL CLIENTE E SUCCESSIVAMENTE FARE L’IVA AGEVOLATA AL 10%?
        COME MAI FACCIAMO RIENTRARE SOLO LA RISTRUTTURAZIONE IL RESTAURO E IL RISANAMENTO?
        COME MAI GLI ARTICOLI CHE RIENTRANO NELL’IVA AGEVOLATA SONO DIVERSI ,ALMENO IN PARTE,DA QUELLI PER LA DETRAZIONE?
        GRAZIE IN ANTICIPO

  66. Io vivo in una casa singola da circa 18 anni, la casa e’ stata intonacata ma mai dipinta. In comune mi hanno detto che la pittura esterna e’ un lavoro di manutenzione ordinario percio’ non ho diritto ad alcuna detrazione in quanto non si puo’ chiamare ristrutturazione. Telefonando in comune x altre delucidazioni ho parlato con un architetto il quale mi ha detto che, dal momento in cui cambio l’aspetto alla casa anche solo utilizzando un colore diverso, io ho diritto alla detrazione! Il commercialista di mio marito e quello dell’impresa che fara’ il lavoro sono concordi nel dire che non ci
    spetta niente. Tengo a precisare che prima di dare la pittura dovranno provvedere, a
    causa di infiltrazioni, a tagliare dei muri per isolarli, nonche’ ripristinare le malte staccatesi da piu’ parti (considerati anche questi dal comune opere di manutenzione ordinaria). A mio avviso questa e’ una ristrutturazione atta a preservare l’immobile da uno stato di abbandono. Se potete darmi una risposta ve ne sarei grata grazie.

    1. Dalla descrizione che ha fornito, anche io ritengo che i lavori sulla facciata dell’immobile siano manutenzione ordinaria, quindi non agevolabili.
      Lei però parla anche di taglio di muri. In questo caso potrei immaginare che i lavori si inquadrino nella manutenzione straordinaria o nella ristrutturazione, ma per esserne certa le consiglio di informarsi con un tecnico (architetto o ingegnere).

  67. Buongiorno gentil.mo Dott. Mannarà, Le chiedo un chiarimento in merito a dei lavori che ho intenzione di effettuare sull’appartamento in cui vivo. In particolare vorrei fare il controsoffitto in corridoio in economia, vorrei rifare un balcone in particolare con ricementazione e rifacimento dei frontalini che al momento hanno i ferri a vista e ripavimentazione dello stesso, infine vorrei sostituire la porta d’ingresso del mio appartamento con una porta blindata. L’appartamento fa parte di un condominio di 4 unità, quindi c’è anche un portoncino d’ingresso. Vorrei sapere quali dei lavori elencati rientra nella detrazione del 50%, e se eseguendo anche uno dei lavori di cui sopra è possibile usufruire anche del bonus arredi. Vorrei precisare che l’appartamento è di mia proprietà per la quota del 16% e per la restante parte di proprietà di mio padre. I lavori verranno interamente pagati da me (giustamente!). Grazie e scusi la lungaggine. Saluti

    1. Quando i lavori vengono effettuati su un immobile che rappresenta abitazione principale per il contribuente, allora tali lavori sono agevolabili solo se trattasi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria.
      Nel suo caso i lavori rientrano tra quelli di manutenzione straordinaria, quindi sono tutti agevolabili al 50%.
      Da ciò discende anche la possibilità di usufruire della detrazione per acquisto mobili e arredi.
      Infine, la detrazione spetta a colui che effettivamente sostiene la spesa. Quindi nel suo caso le fatture dovranno essere intestate a lei e sarà lei ad eseguire i bonifici.

  68. buongiorno compromesso di vendita dell’ appartamento gia’ firmato con rogito il 31/7/14 il 30/6 ci sara’ la riunione straordinaria x approvare lavori di tinteggiatura ferro parti condominiali con sabbiatura. Se l’assemblea approva e i lavori cominceranno a luglio chi deve pagare le spese di ristrutturazione io o i nuovi proprietari?grazie x la risposta

    1. Prima questione. Bisogna verificare se nel compromesso già firmato si trasferisce il possesso oppure no.
      Seconda questione. Ufficialmente, il 30/06/14 – data dell’assemblea – il proprietario sarà ancora il precedente. Quindi sarà lui che approverà i lavori.
      Le spese di ristrutturazione possono essere pagate tanto dal precedente quanto dal nuovo proprietario. Però è importante che questo venga specificato nell’atto di acquisto.
      Se le spese sono sostenute dal nuovo proprietario, sarà lui a godere della detrazione.
      Se le spese sono sostenute dal vecchio proprietario, lui potrà godere per intero della detrazione solo se questo sarà specificato nell’atto di vendita dell’immobile.
      In assenza di specifiche indicazioni nel rogito notarile, le detrazioni si trasferiscono automaticamente all’acquirente.

  69. Buongiorno dottore, volevo chiderle se il lavoro per la sistemazione di un muro interno con problemi di umidità tramite: demoluzione di circa 5 cm di muro, sostituzione con malte traspirabili e sucessivca rasatura rientra nelle agevolazioni fiscali per ristrutturazione edilizia. Il muro è nel piano interrato (garage) Le segnalo che per il lavoro non è stata mandata alcuna comunicazione al comune o asl. Ringrazio anticipatamente.

    1. Dalla descrizione fornita sembra che si tratti di lavori di manutenzione ordinaria, quindi non detraibili sulla singola unità abitativa.
      Del resto, il fatto che non ci sia stato bisogno di presentare alcuna comunicazione di inizio lavori al comune, vuol dire che questi lavori rientrano tra la manutenzione ordinaria.

  70. abbiamo iniziato il risanamento conservativo nel 2002 e superato il tetto dei 48 euro nel 2010. I lavori non sono terminati. Ad oggi posso usufruire della detrazione del 50% per onorari e spese rig. opere per la differenza tra 48000 e 96000 considerando cheI LAVORI SONO GLI STESSI indicati nella DIA del 2002?
    grazie

    1. Il limite massimo di spesa di euro 96.000 vale per i lavori effettuati dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2015.
      Se i nuovi lavori consistono nella prosecuzione di lavori precedenti, già comunicati, può usufruire della detrazione nel limite della differenza tra i 96 mila e i 48 mila euro.

  71. gentile Dott. Mannarà ho rifatto la recinzione e cambiato l’apertura automatizzata su casa di mia proprietà. posso usufruire delle agevolazioni per manutenzione straordinaria e iva agevolata al 10%? occorrono documentazioni particolari oltre al pagamento della fattura con bonifico? la fattura riguarda solo l’installazione dell’apertua automatizzata perchè le opere murarie sono state eseguite da mio marito e mio figlio.grazie

    1. I lavori rientrano tra quelli agevolabili. Se sostenuti nel 2013 la percentuale di detrazione è del 50%.
      L’iva agevolata al 10% riguarda i servizi inerenti il contratto di appalto con la ditta che ha eseguito i lavori.
      I documenti giustificativi da conservare sono: fatture intestate a colui che ha effettuato la spesa, ricevuta del bonifico, eventuali comunicazioni o abilitazioni comunali.
      Per quanto riguarda l’acquisto del materiale, questo potrà andare in deduzione, anche se i lavori sono stati eseguiti in economia dai familiari.

  72. buon giorno vorrei porle questo mio quesito.possiedo/ abito in una palazzina di due piani,un appartamento cointestato con mia moglie,mentre l’altro a mia sorella col marito,dovendo eseguire dei lavori per risparmio energetico e dovendo sostenere l’intera spesa a chi spetta la detrazione del 65%.grazie

    1. Le detrazioni spettano a colui che effettivamente sostiene la spesa.
      Sull’immobile di sua proprietà non ci sono problemi: lei è il proprietario e lei sostiene la spesa, quindi lei deduce i costi.
      Sull’altro appartamento di proprietà di sua sorella, se lei non ha alcun titolo giuridico su quell’immobile, non potrà detrarre le spese.

  73. Buongiorno Dott. Mannarà, sto per eseguire dei lavori di ristrutturazione generica all’interno del mio appartamento. Si tratta di opere di demolizione e ricostruzione di alcuni muri in cartongesso che vorrei realizzare in mattoni.
    Ho acquistato l’appartamento da poco e ho quindi la necessità di arredarlo.
    Non so ancora chi eseguirà i lavori ma intanto vorrei acquistare alcuni elettrodomestici/arredi (che mi consegnerebbero in 30/45 giorni, dopo aver fatto i lavori). Posso accedere alle agevolazioni su questi acquisti anche se non ho ancora segnalato l’inizio lavori all’ASL proprio perchè non ho ancora scelto l’impresa che li farà?

    1. Per usufruire della detrazione per l’acquisto di mobili, è necessario che l’acquisto sia successivo alla data di inizio lavori.
      La comunicazione di inizio lavori può avvenire in modi differenti, a seconda del tipo di ristrutturazioni che si intendono effettuare: comunicazione alla Asl, abilitazioni amministrative comunali.

  74. Bel post, sintetico schematico ma completo! Io in passato ho usufruito delle detrazioni per una ristrutturazione edilizia con sostituzione infissi interni ed esterni, rifacimento pavimento interno e ampliamento edilizio (è sttao aggiunto un soppalco). Credo che queste detrazioni siano una buona spinta al mercato dell’edilizia, in un momento così critico per il mercato :-)

  75. Buon pomeriggio, stiamo ristrutturando la palazzina, vorrei sapere come si ripartiscono le spese per i diritti di istruttoria comunali e il suolo pubblico? In base alle quote millesimali o al numero di proprietari? Grazie

  76. Buongiorno dott. Mannará,
    sto per acquistare un immobile di nuova costruzione di classa A dotato di pannelli solari e caldaia a condensazione. Subito dopo il rogito vorrei sostituire la caldaia con una che gestisca anche la pompa di calore vorrei acquistare la pompa di calore effettuando anche le opere murarie necessarie. Potrebbe dirmi se posso accedere al bonus fiscale per queste spese pur in assenza di ristrutturazione? Ho diritto all’iva agevolata? Eventualmente, bisogna inviare comunicazioni preliminari a enti specifici?
    Grazie in anticipo per l’aiuto

  77. Buongiorno Dottor Mannara,
    nel 2011 e 2012 ho sostenuto spese di ristrutturazioni per interventi del recupero del patrimonio edilizio ma non le ho detratte nelle relative dichiarazioni. Posso iniziare la deduzione nell’unico di questo anno partendo dalla 3 rata per le spese 2011 e dalla 2 rata per le spese 2012? La ringrazio

  78. Salve,ho una domanda ,se io sono ditta individuale e voglio ristrutturare casa(i lavori gli faccio io)posso usufruire delle detrazioni?come funziona?grazie

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