Le novità in materia di Start-Up Innovative ed Equity Cowdfunding

di Marco Salvati CommentaIn Attualità, Crowdfunding, Decreto Lavoro Governo Letta, Lavoro, Parliamo di ...

Luglio sarà senza dubbio un mese da ricordare per le Start-Up Innovative. Sia il D.L. Lavoro che il nuovo regolamento Consob sul Crowdfunding, contengono importanti novità per le Sti e per i gestori di portali on-line di raccolta di capitale.

Andiamo con ordine.

Il D.L. “Lavoro” (D.L. 76/2013) contiene significativi interventi per le imprese innovative, di cui vengono modificati ed ampliati i requisiti per l’iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese dedicato a questa tipologie di società. La misura più significativa riguarda l’abolizione della lettera a del comma 2 dell’art. 25 del Decreto Sviluppo bis (D.L. 179/2012, convertito con la L. 221/2012), D.L. che ha introdotto nel nostro ordinamento la nozione di Start-Up Innovative: dalla data di costituzione e per i successivi 24 mesi, la maggioranza delle quote o delle azioni del capitale sociale, non devono più essere obbligatoriamente detenute da persone fisiche. Quindi anche le Società di capitali possono detenere la maggioranza del capitale sociale fin dalla costituzione, con un’importante vantaggio in termini di finanziamento e sottoscrizione di capitale proprio.

Altra importante disposizione riguarda il requisito della forza lavoro altamente qualificata  (contenuta al punto 2 della lettera h del comma 2 dell’art. 25 del D.L. Sviluppo bis): non sarà più necessario che almeno un terzo della forza lavoro complessiva sia costituita da personale in possesso di un dottorato o di una laurea con tre anni di comprovata attività di ricerca, ma basterà che almeno i due terzi del personale sia in possesso di una laurea magistrale.

Per ciò che concerne invece il requisito della spesa minima in R&S, la percentuale del 20% originariamente prevista dal punto 1 della stessa lettera h, è stata ridotta al 15%.

L’ultima disposizione è volta a favorire un importante incremento di Sti nel campo dell’economia digitale, infatti, modificando il punto 3 della stessa lettera h di cui sopra, viene esteso l’accesso anche alle Società titolari di un software originario registrato presso la SIAE.

Le parole del Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanotato, racchiudono la soddisfazione, la ratio del provvedimento legislativo e la volontà di puntare sulle imprese innovative come traino per lo sviluppo occupazionale ed economico: “Negli anni a venire larga parte della nuova occupazione dipenderà dalla capacità di avviare nuove imprese innovative. Gli ultimi dati ci dicono che in pochi mesi sono nate nel nostro Paese quasi mille start-up e contiamo che, con l’allargamento dei requisiti, il numero possa raddoppiare entro la fine dell’anno”.

Il 12 luglio 2013 è stata la volta del Crowdfunding. La Consob ha, infatti, pubblicato il tanto atteso regolamento in materia di “Raccolta di capitali di rischio da parte di imprese Start-Up Innovative tramite portali on-line” (equity crowdfunding). L’Italia è il primo paese in Europa a dotarsi di una tale normativa. Ricordiamo che il Decreto Sviluppo bis aveva introdotto, tra l’altro, le nozioni di “Gestione di portali per la raccolta di capitali per le start-up innovative” (equity crowdfunding)e le “Offerte attraverso portali per la raccolta di capitali“, delegando alla Consob l’onere di adottare le relative disposizioni attuative. La Consob a tal scopo, aveva intrapreso un’indagine conoscitiva preliminare per la raccolta di dati e informazioni sullo stato dell’arte del Crowdfunding per poi sottoporre la bozza del Regolamento a consultazione a fine marzo di quest’anno.

Il Regolamento che ne è uscito fuori è composto da 25 articoli suddivisi in tre parti contenenti: le disposizioni generali, il registro e la disciplina dei gestori di portali e la disciplina delle offerte tramite portali. Al Regolamento sono allegate: le istruzioni per la presentazione della domanda di iscrizione nel registro dei gestori tenuto dalla Consob stessa, lo schema della relazione sull’attività d’impresa e sulla struttura organizzativa, lo schema per la pubblicazione delle “Informazioni sulla singola offerta”, che comprendono, tra l’altro, un’Avvertenza, le informazioni sui rischi, sull’emittente, sugli strumenti finanziari e sull’offerta.

È possibile consultare il Regolamento integrale ed una scheda sintetica sul sito della Consob www.consob.it.

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Marco Salvati

Dottore Commercialista e Revisore Legale in Roma presso la Studio Associato Lillo-Della Capanna-Lillo. Si occupa prevalentemente di consulenza e pianificazione fiscale a società e professionisti nonché di difesa del contribuente in fase giudiziale e stragiudiziale.

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