Le novità fiscali dal 31 agosto al 4 settembre 2015

di Dott. Ernesto Zamberlan 1 CommentoIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Ben ritrovati! Vediamo insieme quali sono state le principali novità fiscali dell’ultima settimana.

E’ ormai pronto il Dm con le modalità applicative del patent box, che attende solo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per la sua piena operatività. Il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero delle Finanze che attua le regole sul nuovo “patent box” è ora in corso di registrazione dalla Corte dei conti, dopo la quale verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Si ricorda che la disciplina prevede una tassazione agevolata per i redditi derivanti da opere di ingegno: brevetti, marchi, software protetti da copyright, disegni e modelli giuridicamente tutelati, sulla base di quanto stabilito dalla Legge di stabilità 2015 (articolo 1, commi da 37 a 45, Legge n. 190/2014, come modificati dall’articolo 5 del D.L. n. 3/2015). Possono optare per l’applicazione del regime tutti i soggetti (persone fisiche e persone giuridiche) titolari di reddito d’impresa, a condizione che esercitino attività di ricerca e sviluppo.

E’ entrato in vigore ufficialmente il 2 settembre scorso il D.Lgs. n. 128/2015 sulla certezza del diritto, anche se, in base a quanto stabilito dall’art. 1, comma 5, con cui è stato inserito il nuovo articolo 10-bis nello Statuto dei diritti del contribuente che regola l’abuso del diritto, la nuova disciplina avrà efficacia a partire dal primo giorno del mese successivo all’entrata in vigore del decreto, quindi in realtà dal 1° ottobre 2015. Il legislatore ha voluto, infatti, fare salvi sia gli atti pregressi, già notificati, sia quelli che, in fase di chiusura, lo saranno entro la fine di questo mese.

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 202 del 1° settembre il Decreto legislativo n. 136 del 18 agosto 2015, che attua la direttiva 2013/34/UE relativa ai bilanci d’esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni per la parte relativa ai conti annuali ed ai conti consolidati delle banche e degli altri istituti finanziari. Si tratta del c.d. “decreto intermediari”. Nello specifico, come indicato nel comunicato stampa del Consiglio dei Ministri del 6 agosto 2015, il decreto disciplina: i bilanci degli intermediari finanziari che redigono i bilanci sulla base delle previsioni della Direttiva 86/635/CEE; i casi in cui un intermediario bancario o finanziario vigilato dalla Banca d’Italia è tenuto a redigere il bilancio consolidato sulla base dei principi contabili internazionali emanati dall’organo incaricato di emanare i principi contabili (IASB) e adottati dalla Commissione europea.

Dal 2016 aumenteranno i limiti, proporzionali ai ricavi annuali delle imprese, di deduzione delle spese di rappresentanza. Si potrà dedurre, infatti, un importo massimo pari all’1,5% (prima 1,3%) dei «ricavi e proventi della gestione caratteristica» delle imprese (voce A.1 e A.5 del conto economico), fino a 10 milioni di euro di ricavi, allo 0,6% (prima 0,5%) per la parte eccedente 10 milioni e fino a 50 milioni di euro, e allo 0,4% (prima 0,1%) per la parte eccedente 50 milioni di euro. Resta fermo, invece, il limite dei 50 euro del valore unitario degli omaggi (beni) di modico valore, i quali continueranno a essere sempre deducibili, indipendentemente dal superamento o meno delle percentuali da parte delle altre spese di rappresentanza di valore più elevato. A stabilirlo è l’articolo 9 del decreto legislativo sulle internazionalizzazioni, già approvato dal Governo in attuazione della riforma fiscale, ma ancora in corso di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

Lo schema di decreto legislativo di riforma del contenzioso tributario prevede l’estensione della mediazione obbligatoria per tutte le controversie di valore non superiore a 20.000 euro, non solo quindi per gli atti emessi dall’Agenzia delle Entrate. Il decreto introduce, inoltre, la conciliazione anche in secondo grado, beneficiando della riduzione delle sanzioni al 40% del minimo previsto, mentre nel corso del giudizio di cassazione le sanzioni saranno al 50%. Sarà, inoltre, possibile, per l’appellante (quindi, sia il contribuente che l’ufficio impositore), richiedere alla Commissione regionale la sospensione (in tutto o in parte) dell’esecutività della sentenza impugnata, sempre che sussistano gravi e fondati motivi.

Dal 17 settembre sarà più facile confiscare i patrimoni illegali trasferiti all’estero. Da tale data, infatti, entreranno in vigore le norme contenute nel decreto legislativo n. 137 del 7 agosto 2015 sull’«attuazione della decisione quadro 2006/783/Gai relativa all’applicazione del principio del reciproco riconoscimento delle decisioni di confisca», pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 203 del 2 settembre. Il decreto disciplina le procedure da seguire nei due casi che possono presentarsi: quando è l’Italia a dovere eseguire una confisca chiesta da un altro Stato Ue e quando, invece, è l’Italia a presentare una richiesta da fare eseguire all’estero.

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

Comments 1

  1. salve vorrei un informazione,
    vorrei sapere se possono sospendere un attività di vendita ambulante con posto fisso per durc irregolare.

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