La settimana del fisco dal 23 al 27.11. 2015

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi,

Ben ritrovati! Vediamo quali sono state le principali novità sul fisco  dell’ultima settimana.

Venerdì scorso il Senato ha dato il voto di fiducia sulla Legge di Stabilità 2016. Tra le misure in materia di fisco che erano state inserite dalla Commissione Bilancio del Senato nel maxiemendamento che poi ha ottenuto il voto di fiducia, si segnalano: l’esenzione IMU-TASI per gli immobili concessi in comodato come prime case a figli, genitori o parenti disabili fino al secondo grado; stessa cosa per la casa concessa all’ex-coniuge; il raddoppio del tetto di spesa (da 8.000 a 16.000 euro) del bonus mobili per le giovani coppie, anche di fatto; la detassazione delle prestazioni sociali erogate dall’impresa; il ritorno a 1.000 euro della soglia per il money transfer.

Dal 1° dicembre partirà il processo tributario telematico: chi si avvale della Pec per notificare alla controparte l’atto introduttivo avrà l’obbligo di gestire con strumenti esclusivamente informatici e telematici tutto il giudizio che ne deriva. L’obbligo scatterà automaticamente anche per la controparte. L’avvio del processo tributario telematico sarà scaglionato sul territorio. Infatti, martedì 1° dicembre partirà solo nelle regioni Toscana e Umbria, poi via via sarà esteso anche alle altre regioni. La conservazione elettronica dei documenti processuali è un adempimento a carico anche delle Commissioni tributarie. Il pagamento del contributo unificato e delle altre spese di giustizia andrà effettuato in via telematica col sistema dei pagamenti elettronici – pagoPA.

A seguito dei gravi fatti terroristici di questi giorni, il premier Renzi ha annunciato che si interverrà con nuove misure in tema di sicurezza e cultura. In particolare, il premier ha affermato che per ogni euro speso per la sicurezza ci deve essere un euro speso per la cultura, in quanto la risposta al terrorismo non deve riguardare solo la sicurezza, ma anche la cultura. E, infatti, viene previsto un miliardo di euro di risorse per la sicurezza ed un miliardo di euro di risorse per la cultura. A farne le spese sarà il taglio dell’IRES, annunciato per il 2017 ma finora dato in via di anticipazione già dal 2016 appena accolta la cosiddetta “clausola migranti”, ossia lo scorporo dal patto di stabilità delle spese per il soccorso in mare dei migranti. Ora la “clausola migranti” non permetterà interventi sul fisco ma verrà utilizzata sul doppio fronte sicurezza – cultura.

Nel miliardo di euro annunciato dal premier per il pacchetto cultura, trovano spazio i giovani. Renzi ha previsto 300 milioni di euro per i diciottenni, a cui verrà estesa la somma di 500 euro, già inserita ai professori in busta paga grazie alla legge sulla Buona Scuola, e che potrà essere spesa per consumi culturali. Nel caso dei neodiciottenni, la somma verrà corrisposta con una card spendibile appunto in teatri, musei, concerti, librerie.

Scenderebbe dal 5 al 2 per mille dell’Irpef la somma che i contribuenti potranno destinare, in dichiarazione dei redditi, alla cultura, ma allo stesso tempo i contribuenti potranno scegliere il soggetto a cui destinare i soldi, come avviene già adesso per i partiti politici. Finora, infatti, le somme andavano genericamente al Ministero delle Attività e dei Beni Culturali, che poi li ripartiva tra gli enti (privati) che ogni anno si candidano, senza la possibilità da parte del contribuente di una destinazione mirata con una specifica finalità.

È on line, sul sito dell’Agenzia delle Dogane, la versione aggiornata (16.0.0.1) di [email protected] 2015, il prodotto informatico che consente di gestire gli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni e/o servizi.

Dopo l’approvazione del modello “patent box” con provvedimento del 10 novembre 2015, è stato ora reso ora disponibile anche il software per la sua trasmissione telematica. Attraverso l’invio del modello, il contribuente comunica all’Amministrazione finanziaria la scelta per il regime opzionale in riferimento ai primi due periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2014 (2015 e 2016 per i contribuenti con esercizio coincidente con l’anno solare). A partire dal terzo periodo d’imposta successivo, invece, l’opzione andrà espressa direttamente in dichiarazione dei redditi.

E’ stato reso disponibile sul sito delle Entrate anche il software “Designazione controllata” che permetterà alla controllante estera di designare la controllata in Italia autorizzata ad esercitare l’opzione per la tassazione di gruppo, inviando il modello predisposto con provvedimento del 6 novembre 2015.

 

Autore dell'articolo
identicon

Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *