Le diverse tipologie di Crowdfunding

di Marco Casanica CommentaIn Crowdfunding, Testata

Il crowdfunding è un canale non convenzionale per finanziare impresa e progetti privati

La definizione di “crowdfunding” è implicita nel termine stesso, folla e finanziamento. In un sistema finanziario in cui pur avendo una buona idea imprenditoriale troppo spesso ci si trova a non riuscire ad accedere a linee di credito utili allo sviluppo della stessa.

Il credit crunck, la crisi economica nonché lo sviluppo della tecnologia WEB ha contribuito a far sviluppare una nuova linea di credito.  Il “crowdfunding” nasce difatti al fine di permettere il supporto finanziario di un progetto da parte di finanziatori non istituzionali che credendo nell’impresa investono al fine di trarne benefici economici o semplicemente per aver contribuito allo sviluppo di un progetto.

La logica su cui si fonda tale sistema è basato sulla possibilità che viene concessa a persone comuni di valutare e partecipare a progetti di impresa. Il canale utilizzato per pubblicizzare i progetti è in primis il web, il potenziale di tale strumento risulta a questo punto altissimo poiché come vedremo più avanti le varie strutture del crowdfunding consentono di scegliere come e per cosa partecipare permettendo a investitori più o meno propensi al rischio di partecipare o supportare i vari progetti proposti.

Da non sottovalutare inoltre l’effetto di “feedback” che l’imprenditore o il proponente del progetto ha sul progetto stesso. Ipotizziamo infatti di avviare un’impresa con fondi propri, la riuscita è soprattutto la reazione del mercato, nonostante analisi preventive, verrà conosciuta dall’imprenditore solo dopo aver investito e pertanto messo a rischio il proprio capitale.

Con lo strumento in analisi l’imprenditore o l’ideatore del progetto può infatti testare la reazione del mercato allineando ed ottimizzando quanto proposto senza rischiare di perdere capitali.

TIPOLOGIE DI CROWDFUNDING

Lo strumento del crowdfunding come detto può essere utilizzato per molteplici fini, dal restauro di un bene al finanziamento di un’impresa, ovviamente i risultati e il tornaconto dell’investitore cambia in funzione del fine che lo ha spinto a partecipare alla raccolta fondi.

Gli attuali metodi di crowdfunding possono essere classificati in quattro modelli distinti tra loro per fine e risultato e di seguito riportati.

DONATION-BASED  Tale modello, particolarmente indicato a progetti finalizzati alla comunità permette di donare una determinata somma ad un ente che ha fini sociali, in tal caso non avendo il donatore un fine di lucro viene spesso utilizzato per stimolare la donazione un riconoscimento morale.

PEER-TO-PEER  o SOCIALE LENDING Il modello in esame è uno strumento che permette il prestito di denaro tra privati e comprende il c.d. Microcredito.

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REWARD BASED  Tale modello, tra i più utilizzati, consente di ottenere vantaggi sia per l’investitore che per il promotore del progetto/prodotto.  Si distingue dagli altri per la possibilità data al finanziatore di avere un ritorno economico tramite il riconoscimento di un prodotto o del servizio offerto nonché di visibilità in merito al supporto economico concesso. Concede inoltre la possibilità per il promotore di vendere in anticipo il prodotto ad un prezzo di favore.

EQUITY BASED  Utilizzato principalmente da finanziatori imprenditoriali, permette a fronte di un finanziamento solitamente più rilevante dei precedenti, di entrare a far parte della compagine societaria dell’azienda. Al momento è l’unica forma regolamentata nel ns. paese, seppur con stringenti vincoli normativi (Regolamento CONSOB delibera 18592/2013).

Le fasi per cui passa il promotore del progetto sono quelle di una iniziale valutazione del proprio progetto, analizzare un piano di fattibilità sotto forma di business model o business plan, fissare un targhet nonché in fine scegliere uno dei tanti portali oggi presenti sul web.

Superata una prima valutazione della società gestore del portale si da inizio alla campagna di raccolta fondi pubblicizzando il progetto tramite i tanti sistemi che il network mette a disposizione.

Al raggiungimento del target prefissato per realizzare il progetto sarà la stessa società di gestione che si occuperà, previa trattenuta di una percentuale a copertura dei costi, di gestire i fondi accreditando la somma sul conto del promotore, allo stesso non resta che riconoscere le ricompense pattuite e realizzare il progetto.

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Marco Casanica

Rag. Commercialista. Amministratore di società e socio fondatore dello studio Rosano Casanica in Rieti. Opera sul territorio nazionale si tematiche prevalentemente di carattere societario e tributario. Ha svolto diverse collaborazioni con professionisti in Uk ed Ungheria assistendo i clienti nello sviluppo di investimenti in tali paesi. Membro di diverse commissioni dell’ODCEC di Rieti, riveste incarichi di tesoriere in diverse associazioni e fondazioni operanti nel territorio. Vanta esperienza in gestioni di carattere patrimoniale, finanziario e tributario. Svolge inoltre quale CTU del Tribunale di Rieti amministrazioni, custodie e liquidazioni di aziende.

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