Le dimissioni del Presidente di una associazione non profit

di Paolo Rendina 9 CommentiIn No Profit

Gli aspetti controversi delle dimissioni del presidente di una associazione non profit o di un sodalizio associativo in generale.

Il mandato del legale rappresentante di una associazione o di un sodalizio associativo privo di personalità giuridica non può dirsi realmente concluso con le dimissioni di quest’ultimo ben potendo esplicare i propri effetti nel tempo a salvaguardia dei diritti dei terzi.

Premessa fondamentale di questo breve intervento è la mancanza assoluta di chiarezza in materia da parte della Pubblica Amministrazione in generale e degli organi accertatori in particolare. Primo dato utile però da tenere in considerazione : non sussistendo alcun obbligo di iscrizione alla Camera di Commercio nel mondo del no profit è praticamente impossibile ottenere un qualsiasi documento certificativo la composizione del consiglio direttivo di un sodalizio privo di personalità giuridica e relative cariche.

Nemmeno gli elenchi CONI, per le associazioni sportive, i registri delle APS o delle ODV in tal senso possono aiutare.

Quando ci si è spogliati della legale rappresentanza di un’associazione può pertanto succedere che i terzi non vengano mai a conoscenza, con il risultato che il vecchio Presidente si veda notificati atti indirizzati al sodalizio con tutte le conseguenze del caso.

Sul punto il codice di procedura civile parla chiaro : ai sensi e per gli effetti dell’art 145 le notificazioni alle persone giuridiche devono essere effettuate mediante consegna di copia dell’atto al legale rappresentante nel rispetto degli artt. 138 (notificazione in mani proprie), 139 (notificazione nella residenza, dimora o domicilio) e 141 (notificazione presso il domiciliatario). Inoltre bisogna che dell’atto da notificare sia indicata la qualità e risultino specificati residenza, domicilio e dimora abituale.

E’ chiaro, dunque, che il rappresentante legale dell’associazione deve essere tale al momento della notifica. Pertanto, come stabilito dalla Corte di Cassazione nell’Ordinanza 12.1.2011, n. 613, deve ritenersi illegittima la notifica dell’avviso di accertamento al legale rappresentante di una società già cessato dalla carica (si veda anche la Sentenza della Ctp di Torino 21.10.2009, n. 126).

Tuttavia, il diritto di far valere in giudizio la nullità di una notificazione indirizzata ad una persona giuridica spetta a quest’ultima, e non invece al (ex) rappresentante legale ormai cessato dalla carica, il quale difetta altresì dell’interesse a far valere in nome proprio un diritto facente capo ad un altro soggetto (vedi Corte di Cassazione nella Sentenza 12.11.2010, n. 23000)

Se da un lato si è chiarito come reagire ad un’eventuale notifica ritenuta irregolare, non si può non accennare alla responsabilità che, nonostante le dimissioni dalla carica, possono comunque determinare una legittima pretesa da parte dei terzi (in questo caso Agenzia delle Entrate) nei confronti dell’ex-Presidente.

Mutuando un ragionamento ormai divenuto granitico in tema di responsabilità fiscale e che, di fatto, conferma ed amplifica il dettato normativo di cui all’art 38 del nostro codice civile il quale dispone “ Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’associazione i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune. Delle obbligazioni stesse rispondono anche personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione (Cod. Proc. Civ. 19)”

In base al dettato della norma riportata quindi per le obbligazioni assunte da un’Associazione non riconosciuta rispondono anche le persone che hanno agito in nome e per conto della stessa personalmente e solidalmente.

Ciò determinando, in ultima analisi, una responsabilità ultra – carica, per tutti coloro che hanno agito in nome e per conto del sodalizio indipendentemente dalla carica rivestita.

 

Avv. Paolo Rendina

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Autore dell'articolo
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Paolo Rendina

Iscritto alla Camera Avvocati Tributaristi - UCAT si specializza in diritto tributario internazionale dopo un lungo periodo di studio dedicato al terzo settore anche nella veste di dirigente sportivo.

Comments 9

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  2. Buongiorno,
    Ho fatto la lettera indirizzata al Consiglio Direttivo della mia associazione delle dimissioni in data 04 gennaio (le dimissioni hanno data 21 dicembre 2015), ma l assemblea dei soci non hanno ancora alla data attuale convocato l assemblea straordinaria per eleggere il nuovo presidente. Vorrei capire come comportarmi.
    Saluti

    1. Secondo l’art 20 Codice Civile “L’assemblea delle associazioni deve essere convocata dagli amministratori una volta l’anno per l’approvazione del bilancio.
      L’assemblea deve essere inoltre convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. In questo ultimo caso, se gli amministratori non vi provvedono, la convocazione può essere ordinata dal presidente del tribunale.

  3. Buonasera, le riporto l’articolo del Codice Civile che fa al caso suo :

    Art 20 codice civile
    L’assemblea delle associazioni deve essere convocata dagli amministratori una volta l’anno per l’approvazione del bilancio.
    L’assemblea deve essere inoltre convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. In questo ultimo caso, se gli amministratori non vi provvedono, la convocazione può essere ordinata dal presidente del tribunale

  4. Buona sera, mi è stata notificata una cartella esattoriale per canoni tv non pagati dal 2010 al 2016, nonostante avessi dichiarato di non essere piu’ il Presidente di una Associazione non riconosciuta. Le dimissioni erano state da me presentate nel 2007 e addirittura da quella data non ero neanche Socio perchè dimessomi. L’Agenzia delle Entrate sostiene che nell’archivio tributario, risultavo ancora io essere il Rappresentate legale e quindi la notifica era regolare. Come devo comportarmi?. L’Associazione in questione è stata chiusa e la sede legale non esiste di fatto.Da circa otto anni in quell’indirizzo della sede legale dell’Associazione esiste una attività commerciale. Posso far riferimento anche a questo episodio nel ricorso? Grazie.
    Giuseppe Ciavirella

  5. Salve,
    Effettuate le dimissioni, notificata la volontà mezzo raccomandata a/r agli unici membri dell’ASD, indetta l’assemblea, sottoscritta approvata etc etc…
    Il presidente uscente ed il vice-presidente uscente, devono inviare raccomandata all”A.d.E.?
    Oltre ad avvisare la banca ove è presente il conto dell’ASD?

    Cordiali saluti e ringrazimaneti,

  6. Mi sono dimesso da segretario responsabile comunicando ai membri del C.D. la mia decisione che è stata messa a verbale .
    Le mie dimissioni non sono state respinte formalmente.
    Si è nell’impossibilità di trovare chi mi sostituisce.
    Cosa si fa in questi casi?
    Attendo cortese risposta.

  7. Buongiorno, una ASD costituita a gennaio ha un Consiglio Direttivo composto da tre membri. Recentemente due Consiglieri hanno dato le dimissioni ed è rimasto unicamente il Presidente che sostiente che puo’ rimanere in carica fino alla fine del proprio mandato.
    E’ vero? Non ha alcun obbligo nè tempistica? Grazie in anticipo per la risposta

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