La settimana fiscale dal 17 al 21 Settembre 2012

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi,

Ecco quanto avvenuto nella settimana fiscale appena trascorsa.

La novità maggiormente degna di nota è stata sicuramente la proroga al 31 marzo 2013 del termine per la comunicazione all’Anagrafe tributaria dei dati relativi ai beni dell’impresa concessi in godimento a soci o familiari. A stabilirlo è stato il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 133184 del 17.09.2012, viste le particolari difficoltà di attuazione e l’assoluta novità dell’obbligo. L’adempimento slitterà ulteriormente al 2 aprile in quanto il 31 marzo 2013 cade di domenica, e il 1° aprile è giorno festivo (Lunedì dell’Angelo).

L’Agenzia delle Entrate ha poi pubblicato, sul proprio sito internet, alcune Faq contenenti risposte ai quesiti più frequenti inoltrati dai contribuenti relativamente agli studi di settore 2010 a seguito degli inviti spediti dagli uffici. In particolare, viene precisato che le correzioni degli errori compiuti dal contribuente in sede di compilazione del modello degli studi di settore devono avvenire sempre con la presentazione di una dichiarazione integrativa, non possono mai essere superate da un intervento autonomo dell’Agenzia delle Entrate. Tale precisazione assume notevole importanza in occasione della scadenza del 1° ottobre, entro la quale dovranno essere inviate non solo le dichiarazioni relative al 2011, ma anche le correzioni del periodo d’imposta 2010. Le Faq pubblicate integrano quelle già diffuse il 4 luglio.

Secondo quanto ha precisato il direttore del Dipartimento delle Finanze nel corso di un’audizione alla Camera sulla delega fiscale, il Governo potrebbe valutare l’ipotesi di “escludere dalla base imponibile dell’Imu gli opifici, gli immobili delle imprese, per assoggettarli a un’imposta patrimoniale erariale”. L’idea è mutuata dal sistema inglese, che è solido dal punto di vista economico. L’ipotesi di una patrimoniale per gli immobili delle imprese in luogo dell’attuale IMU è allo studio della commissione per l’Attuazione del federalismo fiscale. Il direttore del Dipartimento delle Finanze ha precisato, tuttavia, che la decisione finale spetterà in ogni caso al Governo e che “abolire l’Imu non è oggi a portata di mano e non è realizzabile”.
Nel frattempo, si delinea sempre più l’ipotesi di una proroga al 31 ottobre del termine di presentazione della dichiarazione IMU. Il modello di dichiarazione, infatti, pur essendo stato ultimato, non è ancora stato emanato dal Ministero dell’Economia e lasciare la scadenza al 1° ottobre concederebbe troppo poco tempo ai contribuenti. Il rinvio al 31 ottobre potrebbe essere contenuto in un decreto di prossima emanazione dedicato agli enti locali a rischio dissesto, previsto dal cronoprogramma di fine legislatura varato poche settimane fa dal Consiglio dei Ministri. La proroga allineerebbe la scadenza della dichiarazione IMU a quella della delibera dei regolamenti comunali sulle aliquote IMU.

La dichiarazione UNICO 2012 che deve essere inviata entro il prossimo 1° ottobre potrebbe essere l’ultima contenente l’attuale versione del quadro RW relativo ai beni immobili ed alle attività finanziarie detenute da cittadini italiani all’estero. L’Agenzia delle Entrate, infatti, starebbe lavorando ad una revisione del modulo RW nell’ottica di una semplificazione. Ciò in risposta alla Commissione europea, che nei mesi scorsi ha aperto una procedura di infrazione con riferimento all’eccessiva onerosità delle sanzioni previste in materia di monitoraggio fiscale, dato che la mancata compilazione del quadro RW o la sua incompletezza non ha conseguenze reddituali.

Giovedì 20 settembre ha debuttato il nuovo Tribunale delle imprese, novità introdotta dal Decreto Liberalizzazioni. Le nuove cause relative ad alcune delle tipologie più tipiche del diritto societario saranno trattate presso sezioni specializzate istituite presso ogni tribunale e corte d’appello con sede nei capoluoghi di Regione. Ai nuovi uffici è assegnata una pluralità di competenze: da una parte rilevano le competenze delle vecchi sezioni specializzate in proprietà industriale e intellettuale, ma si aggiungono anche le liti sulla violazione della normativa antitrust dell’Unione europea e quelle sul trasferimento di partecipazioni, le azioni di responsabilità contro gli amministratori ed i procedimenti relativi a contratti pubblici di appalto di lavori, servizi o forniture di rilevanza comunitaria. Ampliata anche la platea dei soggetti interessati, costituita non più solo dalle società per azioni ma anche le società a responsabilità limitata.

In una risposta al question time del 19 settembre alla Camera, il ministro dell’Economia ha assicurato che si procederà con i rimborsi dei crediti Iva già maturati entro la fine dell’anno, per un totale di 4,3 miliardi di euro, che si aggiungono ai 2,2 miliardi di rimborsi Iva già erogati nel maggio scorso. Come ricordato nel question time, l’Italia registra tempi di pagamento dei crediti Iva vantati con l’Erario molto più lunghi rispetto quelli di Germania, Francia e Belgio e ciò pone le imprese italiane in una chiara situazione di svantaggio concorrenziale rispetto ai competitor stranieri.

Un saluto e un augurio di buon lavoro

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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