La settimana fiscale dal 15 al 19 Ottobre 2012

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi,

Ben ritrovati! Vediamo insieme le principali novità fiscali della settimana che oggi si chiude!

 Venerdì scorso è stato dato dalla Camera l’ultimo voto di fiducia al Disegno di legge delega fiscale. Tale voto ha riguardato la norma, prevista dall’art. 11, che stabilisce che il Governo deve provvedere a “chiarire la definizione di autonoma organizzazione ai fini della assoggettabilità dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap) dei professionisti e dei piccoli imprenditori”, per risolvere i dubbi che ancora restano sull’applicazione dell’Irap a studi associati e imprese familiari o nelle ipotesi di appalto a terzi. Il disegno di legge sarà ora esaminato dal Senato. L’obiettivo è approvare definitivamente il provvedimento entro la fine del mese di novembre.

E’ stato firmato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze l’atteso Decreto attuativo dell’Iva per cassa di cui al D.L. n. 83/2012. A sorpresa, il regime dell’Iva per cassa non si applica dal 2013, bensì già per le operazioni effettuate dal 1° dicembre 2012. Le prime fatture interessate sono, quindi, quelle immediate emesse nel mese di dicembre e quelle differite relative alle consegne effettuate dallo stesso mese, le quali devono essere comprese nella liquidazione del mese di dicembre. Il primo appuntamento operativo è, quindi, per il 16 gennaio 2013 con la liquidazione mensile del mese di dicembre 2012.

Il Governo ha approvato, inoltre, il Disegno di legge sulle Semplificazioni – bis, che quindi ora passerà all’esame parlamentare per essere convertito in legge. Il disegno di legge contiene 33 articoli che proseguono lo snellimento della burocrazia avviato con il D.L. Semplificazioni di febbraio (D.L. n. 5/2012). Molte sono le norme sulla sicurezza del lavoro. Il documento di valutazione dei rischi da interferenze (Duvri) sarà sostituito con la nomina di un apposito incaricato. Eliminata, inoltre, la norma che prevedeva il silenzio-assenso per i permessi di costruire in presenza di vincoli ambientali, paesaggistici o culturali. Sarà poi possibile ottenere il Durc anche in presenza di debiti contributivi, purché si abbiano crediti verso la Pubblica Amministrazione certi ed esigibili.

Il Senato ha votato la fiducia al Ddl anti-corruzione. Il disegno di legge ora dovrà tornare alla Camera per l’ok definitivo. Tra le norme in esso contenute, vi è la disposizione che prevede che, ai magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, oltre che agli avvocati dello Stato e ai componenti delle Commissioni tributarie è vietata la partecipazione a collegi arbitrali o l’assunzione di incarico di arbitro unico, pena la decadenza dagli incarichi e la nullità degli atti compiuti. Nelle controversie che riguardano l’esecuzione di contratti pubblici, inoltre, gli arbitrati dovranno essere prima autorizzati dall’amministrazione.

 

Il Governo ha incassato dalla Camera il voto di fiducia al c.d. “Decreto Sanità”, ovvero il D.L. n. 158/2012 in scadenza il prossimo 12 novembre. Il provvedimento passa ora al Senato, dove forse verrà chiesto un nuovo voto di fiducia, per poi essere convertito in legge. Il decreto prevede, tra le varie norme, l’aggregazione dei medici per un’assistenza continua 24 ore su 24, lo svecchiamento del Prontuario terapeutico del Ssn ed una nuova stretta sui prezzi di riferimento di beni e servizi.

 

La deducibilità delle auto aziendali cambia ancora. Dopo la Riforma Fornero, che aveva abbassato la percentuale di deducibilità dal 40 al 27,5 per cento a decorrere dal 2013, ora il Ddl di Legge di stabilità 2013 porta al 20 per cento la deducibilità dei costi delle auto aziendali, sempre a partire dal 2013. Resta, invece, confermato il 70 per cento di deducibilità delle auto assegnate in uso promiscuo ai dipendenti. Tutto ciò, ovviamente, salvo modifiche durante l’iter parlamentare di approvazione del disegno di legge.

Il direttore generale dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, in un convegno organizzato il 16 ottobre a Roma dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e dedicato all’abuso di diritto, ha colto l’occasione per precisare che il nuovo redditometro sarà pronto entro fine mese, per entrare in vigore dal 1° gennaio 2013. Befera ha spiegato che non ci saranno più i vecchi coefficienti, ma 100 voci estrapolate dal paniere Istat. Verrà poi effettuato un controllo incrociato con i dati indicati nelle dichiarazioni per misurare la capacità di spesa ed il reddito dichiarato. In caso di incongruenze, ci sarà un confronto con il contribuente.

Scade oggi il termine per l’invio, da parte delle associazioni di categoria, delle associazioni dei consumatori e dei professionisti, delle “osservazioni” sui 108 adempimenti superflui diffusa il 2 ottobre scorso e che vanno dal nuovo spesometro agli elenchi Intrastat, alla dichiarazione modello Iva 74-bis. Agli operatori del settore l’Agenzia delle Entrate affidava il compito di valutare gli oneri amministrativi connessi con tali adempimenti, nella prospettiva di proporre “per ciascun adempimento fiscale ritenuto obsoleto, ridondante e/o eccessivamente complesso eventuali interventi volti alla semplificazione”.

 

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 238 di giovedì 11 ottobre il Decreto 2 ottobre del Ministero dell’Economia e Finanze, che estende dal 18 ottobre ad altre 7 regioni l’uso della Posta elettronica certificata per le comunicazioni degli uffici di segreteria delle Commissioni tributarie alle parti. Si tratta, in particolare, delle regioni Campania, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Toscana e Valle d’Aosta, le quali si vanno ad aggiungere a Friuli Venezia Giulia, Umbria, Lombardia, Sardegna, Sicilia e Veneto. Diventano così 13 le regioni interessate. Le segreterie delle Commissioni tributarie di tali regioni potranno  inviare mediante PEC un messaggio con allegate le comunicazioni relative ai dispositivi delle sentenze e agli avvisi sulle trattazione delle udienze.

Il Ministero dell’Economia ha predisposto una nuova piattaforma elettronica che permette di certificare i crediti vantati verso la Pubblica Amministrazione, in base a quanto stabilito dai decreti ministeriali 22.05.2012 e 25.06.2012. La nuova modalità permetterà anche di semplificare le procedure di cessione, anticipazione e compensazione dei crediti certificati. La P.A. ha 30 giorni di tempo per richiedere l’abilitazione al sistema, pertanto, tra 30 giorni, i titolari di crediti verso la P.A. non prescritti, certi ed esigibili potranno, a loro volta, abilitarsi al sistema e presentare alla P.A. l’istanza di certificazione del credito.

Un augurio di buon lavoro a tutti voi

 

 

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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