La settimana fiscale dal 10 al 14 Settembre 2012

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Buongiorno a tutti. Vediamo insieme le principali novità della scorsa settimana.

Giovedì 13 settembre sono entrate in vigore le nuove regole sul Registro dei revisori contenute nei decreti 144, 145 e 146/2012. La Ragioneria generale dello Stato, con una nota diffusa l’11 settembre 2012, ha segnato un netto spartiacque tra le vecchie regole sul Registro dei revisori e le nuove regole in vigore da scorso. A partire da tale data, in particolare, cessano di essere applicate le disposizioni legislative e regolamentari incompatibili con tali decreti. Revisori e tirocinanti dovranno presentare la domanda di iscrizione al Registro con la nuova modulistica che sarà resa disponibile sul sito della Ragioneria generale dello Stato. I revisori già iscritti al vecchio Registro transiteranno automaticamente nel nuovo Registro senza necessità di presentare specifica richiesta; dovranno semplicemente integrare le informazioni decorsi 90 giorni dall’emanazione di un nuovo provvedimento specifico.

Il prossimo 1° ottobre non è solo il termine per la presentazione delle dichiarazioni UNICO 2012, ma anche il termine entro il quale è possibile rimediare ad eventuali omissioni o errori compiuti in precedenza. In particolare, è possibile fino a tale data dichiarare qualsiasi reddito 2011 al Fisco, essendo ancora pendente la scadenza per la presentazione delle dichiarazioni UNICO 2012; non ci sono sanzioni relative alla fedeltà della dichiarazione, in quanto questa non è stata ancora prodotta. E’ possibile, inoltre, integrare a proprio favore la dichiarazione relativa al 2010 (UNICO 2011) con l’invio di un nuovo modello e senza sanzioni, o anche correggere a favore del Fisco la stessa completandola con i redditi mancanti o con altre informazioni mancanti e versando mediante ravvedimento il tributo se dovuto.

In merito a UNICO, la Commissione dell’Associazione italiana dottori commercialisti ed esperti contabili, con la norma di comportamento n. 185 emanata l’11 settembre 2012, ha precisato che, se un contribuente integra il quadro RW entro il termine per l’accertamento, sempre che la violazione non sia già stata contestata dal Fisco, dovrà pagare una sanzione fissa pari a € 258 e non quella proporzionale prevista dal D.L. n. 167/1990. Tale situazione, infatti, è analoga a quella dell’integrazione spontanea del modello UNICO in caso di mancata indicazione dei costi “black list”.

E’ bene precisare che i contribuenti che hanno un credito Iva 2011 superiore a € 5.000 e presenteranno la dichiarazione Iva 2012 entro il 30 settembre 2012, potranno portare in compensazione tale credito già dal prossimo 16 ottobre. Se, invece, un contribuente invia la dichiarazione Iva 2012 il 1° ottobre 2012 (termine ultimo), il credito Iva 2011 superiore a € 5.000 potrà essere utilizzato solo dal 16 novembre. Se, infatti, il credito Iva è superiore a € 5.000, questo può essere utilizzato in compensazione solo a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione Iva annuale. Per i crediti superiori a € 15.000 è, inoltre, necessario il visto di conformità nella dichiarazione Iva.

L’ultima bozza di 80 articoli del Decreto Sviluppo bis, ancora in fase di predisposizione, conferma il corposo blocco del decreto dedicato alla c.d. “Agenda digitale”. Tra le novità che fanno parte di questo pacchetto di misure, emerge la norma che prevede l’obbligo per le pubbliche amministrazioni, per gli esercenti pubblici servizi e per i professionisti di accettare pagamenti via bancomat o carta di credito. La misura entrerebbe in vigore dal 1° gennaio 2014 (non più dal 1° luglio 2013 e non più solo per le spese di almeno € 50 come previsto nella versione precedente della bozza).
La bozza del Decreto Sviluppo bis prevede, inoltre, l’utilizzo esclusivo del canale telematico per le comunicazioni delle cancellerie, puntando sulla diffusione su larga scala della PEC (Posta Elettronica Certificata) per professionisti, avvocati e imprese (anche individuali). Potrebbero, inoltre, essere introdotti obblighi più stringenti per rendere in gran parte telematico anche il processo civile in tutti gli uffici giudiziari. Le comunicazioni e le notifiche a cura delle cancellerie saranno effettuate all’indirizzo PEC inserito negli elenchi pubblici. Chi non utilizzerà la PEC, dovrà recarsi di persona nelle Cancellerie, con un rincaro dei diritti di copia.

Il Ministro Piero Giarda, in una risposta ad un question time alla Camera, ha confermato che i Comuni hanno tempo fino al 31 ottobre per fissare le aliquote IMU definitive, seguendo quindi le regole generali previste per tutti gli altri tributi dall’art. 53, comma 16, Legge n. 388/2000: anche nel caso dell’IMU, infatti, la scadenza coincide con il termine per la chiusura dei bilanci preventivi. La regola prevista dall’art. 13, comma 12-bis, D.L. n. 201/2011, secondo il Ministro, deve pertanto intendersi “implicitamente abrogata”. Nel frattempo, il Ministero dell’Economia sta predispondendo il modello di dichiarazione IMU, ad oggi ancora mancante.

Dopo un anno di sperimentazione, il nuovo redditometro “2.0” non è ancora stato reso operativo. Esistono ad oggi alcune simulazioni predisposte dalle associazioni di categoria in collaborazione con Sose e con l’Agenzia delle Entrate, ma sono ritenute dall’Amministrazione finanziaria ancora troppo lontane da risultati attendibili. Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera, nel corso di un’audizione di martedì scorso, ha precisato che il ritardo è motivato dall’intenzione di rendere lo strumento del redditometro il più efficace possibile prima di dargli l’ok definitivo. Le elaborazioni finora sono state condotte solo su un numero ridotto di gruppi omogenei. Vi è poi da risolvere il problema dell’asimmetria tra i dati che il contribuente inserirà del software e quelli che il Fisco ha utilizzato per costruire lo strumento.

L’Agenzia delle Entrate sta, inoltre, definendo un provvedimento attuativo con cui saranno definite le modalità applicative dello spesometro 2.0., il nuovo metodo di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva che entrerà in vigore dal 2013 (per le operazioni concluse nel 2012) a seguito delle modifiche apportate dal Decreto fiscale (D.L. n. 16/2012). In particolare, lo spesometro dovrebbe rimanere un tracciato record e non assumere la veste di modello dichiarativo. Dovrebbe essere prevista l’indicazione analitica delle fatture, non aggregate per singolo cliente o fornitore. Le operazioni dovrebbero essere indicate per data di annotazione nei registri Iva, in quanto elemento certo, e non per data di emissione o di ricevimento. Le operazioni di e-commerce effettuate con carta di credito nel B2C dovrebbero essere escluse dall’obbligo di comunicazione.

Un augurio di buona lavoro.

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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