La settimana del fisco dall’ 11 al 15 Novembre 2013

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi,

Ben ritrovati! Vediamo insieme le principali novità fiscali di questa settimana.

E’ stato pubblicato nella «Gazzetta Ufficiale» n. 262 dell’8 novembre 2013 il decreto del 6 novembre 2013 che prevede la possibilità di rateazione fino a 120 rate (10 anni) delle somme dovute ad Equitalia. Il decreto dà attuazione alle disposizione del Decreto del fare (D.L. n. 69/2013, convertito nella Legge n. 98/2013). Il piano di rateazione “straordinario” fino ad un massimo di 120 rate può essere richiesto e ottenuto “in caso di comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica, per ragioni estranee alla propria responsabilità”.

Nel corso dell’iter parlamentare di approvazione del Disegno di Legge di Stabilità 2014, un emendamento del relatore D’Alì del PDL propone la sostituzione della TRISE con il TUC, ovvero il Tributo Unico Comunale. Con il TUC, il PDL prova a riscrivere totalmente la TRISE (composta da TARI e TASI) che era destinata a sostituire dal 1° gennaio 2014 la TARES e l’IMU. Secondo l’emendamento proposto, il TUC non sarà dovuto sull’abitazione principale, sui terreni agricoli e sui fabbricati rurali. Il TUC avrà un’aliquota massima del 10,6 per mille, da applicare sugli immobili e sui servizi indivisibili dei Comuni sulla base di due componenti: la componente patrimoniale, che potrà avere aliquota massima dell’8,1 per mille, e la componente sui servizi indivisibili che potrà avere misura massima dell’1,5 per mille per l’inquilino e dell’1 per mille in più per il proprietario. Viene proposto il versamento in 3 rate: 16 aprile, metà agosto e 16 dicembre.

L’Agenzia delle Entrate ha reso noto che, nelle prossime settimane, il Ministero dell’Economia e delle Finanze erogherà a più di 4.000 partite Iva circa 1 miliardo di euro di rimborsi IVA, dando così una nuova boccata d’ossigeno e di liquidità alle imprese che attendevano lo sblocco di tali crediti, in particolare in questo periodo di difficoltà economica.

Sono in arrivo, inoltre, 75 milioni di euro di rimborsi Irpef per i contribuenti che, avendo perso il lavoro e trovandosi quindi senza sostituto d’imposta, hanno presentato il modello “730/2013 – Situazioni particolari” per ottenere il rimborso direttamente da parte dell’Amministrazione finanziaria (art. 51-bis del D.L. n. 69/2013). A partire dal 15 dicembre, i contribuenti che hanno comunicato il proprio codice Iban riceveranno i rimborsi direttamente sul proprio conto corrente. Per tutti gli altri contribuenti, invece, a partire dal 21 dicembre saranno disponibili presso gli uffici postali i rimborsi in contanti.

La Ragioneria Generale dello Stato, con la Circolare n. 37 del 4 novembre 2013 diffusa venerdì 8 novembre e diretta ai Ministeri, ha gettato le basi per preparare tempestivamente gli uffici ad una corretta gestione delle fatture elettroniche. Dal 6 giugno 2014, infatti, le Agenzie fiscali e gli enti nazionali di assistenza e previdenza non potranno più accettare fatture che non siano elettroniche.

E’ stato reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate sul proprio sito il modulo di controllo per la trasmissione delle comunicazioni telematiche dei corrispettivi giornalieri da parte della grande distribuzione, differenziato per gli ambienti Windows e Mac. Il programma è stato, infatti, aggiornato con le modifiche in materia di aliquote Iva (IVA ordinaria al 22% anziché al 21% dal 1° ottobre scorso). Per l’installazione del software è necessaria la versione 4.6.3 dell’applicazione Entratel o la versione 2.2.4 dell’applicazione FileInternet, e successive. La comunicazione telematica dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi effettuate da parte dei soggetti della grande distribuzione non è obbligatoria, ma si applica solo su opzione degli esercenti.

Nel corso di un question time alla Commissione Finanze della Camera, il sottosegretario all’Economia Giorgetti ha affermato che l‘aggio sulla riscossione, già sceso dal 9% all’8%, non sarà ridotto ulteriormente di 4 punti percentuali, come sarebbe stato possibile in base alla Legge n. 135/2012 e ai relativi decreti, che imponevano ad Equitalia di abbassare i costi di gestione in ottica di spending review. I conti di Equitalia, infatti, non reggerebbero. Per Equitalia, ogni punto di aggio vale 50 milioni di euro.

Un saluto e buon lavoro a tutti!

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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