La settimana del fisco dall’ 11 al 15 marzo 2013

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn Parliamo di ..., Settimana del Fisco

Amici e Colleghi,

Salve a tutti e ben ritrovati! Eccovi le ultime  novità fiscali.

Pare sia in arrivo una proroga dello spesometro e della comunicazione dei beni in uso ai soci per consentire di semplificare gli adempimenti. L’Agenzia delle Entrate ha confermato, infatti, che le scadenze relative allo spesometro ed alla comunicazione dei beni concessi in uso ai soci saranno prorogate. Non si conoscono ancora le nuove date, ma quel che è certo è che la proroga ci sarà, soddisfacendo le attese degli operatori e consentendo di rivedere e semplificare gli obblighi per i contribuenti. Le scadenze attualmente previste sono il 2 aprile 2013 per l’invio della comunicazione dei beni concessi in uso ai soci (relativamente al 2011 e al 2012) ed il 30 aprile 2013 per la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva 2012 (c.d. spesometro).

Confindustria ha presentato una formale denuncia alla Commissione europea sulla incompatibilità delle nuove norme in materia di responsabilità solidale negli appalti (art. 13-ter del D.L. n. 83/2012) con il diritto comunitario, in particolare per quanto riguarda il versamento all’Erario dell’Iva e delle ritenute dovute dal subappaltatore. Se tale versamento non viene effettuato scatta una sanzione fino a 200.000 euro. Per Confindustria, la responsabilità solidale è ammessa solo se viene comprovato un concorso dell’obbligato solidale nella frode dell’obbligato principale e va tutelato il principio di proporzionalità delle sanzioni. L’UE avrà 12 mesi per esprimersi ed eventualmente aprire una procedura d’infrazione. Una volta aperta tale procedura, se lo Stato non si adegua, la Commissione UE può adire la Corte di Giustizia UE.

E’ pronto per essere pubblicato il Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate che integra l’Archivio dei rapporti finanziari, tenendo conto dei rilievi sollevati dal Garante della Privacy (provvedimenti del 17.04.2012, del 15.11.2012 e del 31.01.2013). Le informazioni relative ai rapporti attivi nel 2011 dovranno essere comunicate dagli intermediari finanziari non più entro il mese di aprile, ma entro il 31.10.2013. Le comunicazioni relative ai rapporti 2012 dovranno essere inviate entro il 31.03.2014, mentre a regime i dati relativi agli anni successivi (dal 2013 in poi) dovranno essere inviati entro il 20 aprile dell’anno successivo a cui si riferiscono; pertanto, per i dati relativi al 2013 la scadenza è il 20.04.2014. Il provvedimento delle Entrate dà attuazione all’art. 11, commi 2 e 3, D.L. n. 201/2011, che prevede il nuovo sistema di controllo rafforzato su saldi e movimenti dei conti correnti e degli altri tipi di strumenti finanziari.

Il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia ha diffuso venerdì scorso una versione aggiornata delle Linee guida e del modello di regolamento per la Tares, con la quale risolve un dubbio sulla competenza a deliberare le tariffe. In particolare, viene precisato che le tariffe della Tares dovranno essere approvate dal Consiglio comunale, con una doppia deroga: all’art. 42, comma 2, lett. f), D. Lgs. n. 267/2000 – Testo unico degli enti locali (che assegna le delibere tariffarie alla competenza generale della Giunta) e al Decreto Sviluppo – bis (art. 34, comma 33, D.L. n. 179/2012), che ha invece trasferito la competenza a decidere le tariffe agli ambiti territoriali ottimali (Ato), i quali però sono ancora assenti in molte parti d’Italia. La normativa Tares introdotta dal Decreto salva-Italia rappresenta, infatti, una disciplina “speciale”, che vince quindi sulle regole generali previste dalle sopra citate norme.

Vi ricordo che il prossimo martedì 30 aprile scade il termine entro cui i soggetti colpiti dal terremoto di maggio 2012 in Emilia, Lombardia e Veneto dovranno effettuare i versamenti per perfezionare l’accertamento con adesione o l’accettazione dell’invito al contradditorio, sempre che i termini di pagamento siano scaduti nel periodo di sospensione (dal 20 maggio al 30 novembre 2012). A precisarlo è una nota della Direzione centrale accertamento dell’Agenzia delle Entrate, la quale tuttavia raccomanda anche gli uffici a non rinunciare all’azione di accertamento.

Infini la Corte di Giustizia UE è tornata ad affrontare la questione dell’esenzione Iva dei servizi finanziari. Nella recente sentenza del 7 marzo scorso (causa C-275/11), infatti, i giudici della Corte hanno affermato che i servizi di consulenza forniti a persone fisiche e giuridiche che investono direttamente il proprio patrimonio sono soggetti all’Iva. Non sono, invece, soggette ad Iva le prestazioni di consulenza relative ad investimenti in valori mobiliari fornite da un terzo ad una società di gestione di un fondo comune, in quanto rientrano nella nozione di “gestione di fondi comuni” e, quindi, godono dell’esenzione ai fini Iva.

 

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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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