La settimana del fisco dal 9 al 13.7.2019

di Dott. Ernesto Zamberlan CommentaIn In Evidenza, Parliamo di ..., Settimana del Fisco, Testata

Amici e Colleghi, ben ritrovati! Vediamo insieme la carrellata delle principali notizie fiscali della settimana con alcune delle novità apportate dalla conversione del Decreto crescita .

Decreto Crescita 2019: detassati i redditi da locazione non percepiti

Novità positive per chi affitta, grazie a una semplificazione contenuta nel Decreto Crescita.In sede di conversione in legge del Decreto, è stato introdotto l’articolo 3-quinquies in base al quale non dovranno più essere dichiarati i redditi da locazione non percepiti in caso di morosità dell’inquilino. L’articolo , infatti, ha cancellato il comma 1, dell’articolo 26 del TUIR (DPR 917/86) in base al quale quando i redditi non venivano incassati, non concorrevano a formare il reddito complessivo solo a partire dalla conclusione del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità del conduttore. Sulla base delle nuove disposizioni, invece, i redditi non vanno considerati se non vengono percepiti fin da subito, purché la mancata percezione sia comprovata:

  • dall’intimazione di sfratto per morosità
  • dall’ingiunzione di pagamento
  • dal provvedimento del giudice.

Le nuove norme si applicheranno ai contratti stipulati dal 1° gennaio 2020. Ma attenzione: per i contratti stipulati in precedenza, per le imposte versate sui canoni non percepiti come da accertamento avvenuto nell’ambito del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità, resta confermato il riconoscimento di un credito di imposta di pari ammontare.

Processo tributario telematico: la procedura da seguire per le notifiche via PEC

Dopo una prima fase in regime di facoltatività, il Processo Tributario Telematico (PTT) è divenuto obbligatorio per i giudizi instaurati, in primo e secondo grado, con ricorso/appello notificato a partire dal 1° luglio 2019. A distanza di quattro giorni all’avvio, il Ministero dell’economia e delle Finanze interviene con una circolare esplicativa (Circolare del 4 luglio n. 1/DF) che, oltre a riepilogare le diverse norme in materia, illustra nel dettaglio la procedura da seguire.

Decreto Crescita: previsto l’obbligo di invito al contradditorio

Introdotto, nell’ambito dell’accertamento fiscale, un nuovo obbligo per l’Amministrazione finanziaria, che è tenuta ad avviare, necessariamente e nei casi espressamente previsti, un contraddittorio con il contribuente per definire in via amministrativa la pretesa tributaria. È questa una delle tante novità introdotte dal Decreto Crescita. In pratica a partire dal 1° Luglio 2020 viene introdotto un obbligo generalizzato al contraddittorio fatta eccezione per i casi in cui, prima di procedere all’avviso di accertamento:

  • sia stata rilasciata copia del processo verbale di chiusura delle operazioni da parte degli organi di controllo (verifiche in sede)
  • in tutti i casi di particolare e motivata urgenza e nelle ipotesi di fondato pericolo per la riscossione.
  • nei casi in cui siano stati emessi avvisi di accertamento parziale (art.41 DPR600) oppure di avvisi di rettifiche parziali (art. 54 DPR633)

Se l’adesione non ha esito positivo, l’avviso di accertamento emesso successivamente deve tenere conto nella motivazione dei chiarimenti forniti e dei documenti prodotti dal contribuente nel corso del contraddittorio. Fuori da questi casi, il mancato avvio del contraddittorio comporta l‘invalidità’ dell’avviso di accertamento qualora, a seguito di impugnazione, il contribuente dimostri in concreto le ragioni che avrebbe potuto far valere se il contraddittorio fosse stato attivato. La norma si applica agli avvisi di accertamento emessi dal 1° luglio 2020. Viene introdotto inoltre un comma nell’art. 5 del D.lgs 218/97 che prevede una proroga di 120 giorni per l’accertamento, nel caso in cui tra la data di comparizione e quella di decadenza dell’amministrazione dal potere di notificazione dell’atto impositivo intercorrano meno di novanta giorni.

Affitti brevi: a breve la banca dati della ricettività

Al fine di migliorare la qualità dell’offerta turistica, assicurare la tutela del turista e contrastare forme irregolari di ospitalità, anche ai fini fiscali, il quarto e quinto comma del nuovo articolo 13 quater del Dl 34/2019, hanno previsto l’istituzione presso il ministero delle Politiche agricole, di una “banca dati” sia delle strutture ricettive, sia degli immobili destinati alle locazioni brevi presenti nel territorio nazionale, identificate secondo un codice alfanumerico, denominato “codice identificativo”, da utilizzare in ogni comunicazione inerente all’offerta e alla promozione dei servizi all’utenza.

Quest’ultimo obbligo riguarda però solo i soggetti titolari di vere e proprie strutture ricettive, chi esercita attività di intermediazione immobiliare e i gestori di portali telematici i quali saranno tenuti a pubblicare il codice identificativo nelle comunicazioni inerenti all’offerta e alla promozione, pena la sanzione pecuniaria da 500 euro a 5.000 euro. Non sono tenuti, invece, i locatori di immobili concessi in godimento con contratti di durata inferiore a trenta giorni, che non sono compresi nell’elenco dei soggetti obbligati alla pubblicazione del codice.

Entro il 30 luglio 2019, con decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, saranno disciplinati gli aspetti tecnici per la gestione della banca dati, le modalità di accesso e la messa a disposizione del codice identificativo. 

Tax free shopping: emissione note di variazione Iva in diminuzione

Nel caso di variazioni in diminuzione Iva, a seguito di cessioni di beni superiori a 154,94 euro a soggetti non residenti o domiciliati nell’Unione europea, per proprio uso personale o familiare e trasportati nei bagagli personali al di fuori del territorio doganale della stessa Unione, non vi è obbligo di alcuna nota da far transitare nel sistema OTELLO 2.0. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione del 10 luglio 2019 n. 65, che è intervenuta fornendo chiarimenti in merito alla corretta procedura di emissione delle note di variazione dell’Iva.


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Dott. Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore Legale dei Conti. Svolge la propria attività dall'anno di iscrizione all'albo nei confronti di: società di persone e di capitali, artigiani, professionisti e associazioni di categoria. Fondatore del sito www.fiscoetasse.com assieme alla collega Rag. Luigia Lumia per promuovere nella professione i nuovi strumenti informatici di aggiornamento e comunicazione.

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